C’è una Italia fiera e orgogliosa, MARCHIONNE FOR PRESIDENT.

E poi c’è l’Italia frustrata e umiliata dai compiti-a-casa-per-la-culona. Marchionne altro che Monti.

Napolitano avrebbe dovuto nominare senatore a vita Marchionne. Ma ai massoni quirinalizio-governativi che non sanno fare altro che aumentare le tasse sulla casa, le accise sulla benzina, l’iva, il latte, l’acqua, la luce, l’aria (ad aumentare le tasse non serve una laurea lo sapeva fare anche il Principe Giovanni a Nothingam) suggerisco di vedere 100 volte al giorno lo stupendo spot della Fiat di Marchionne.  Salva più l’Italia uno spot così che centomila tasse che stanno realmente ammazzando l’Italia. Come ordina la culona.

Fanculo alla Culona, al nostro Preside del Consiglio Scopa-nel-culo e a tutta la maggioranza (destra-sinistra-centro) che si è arresa alla dittatura di Napolitano.

MARCHIONNE FOR PRESIDENT.

 

Someone like you (Adele) with lyrics

Culona cosa fa? Vuole andare a casa? Salga a bordo, cazzo!

Taylor Jones - El Nuevo Dia, Puerto Rico - Bon Voyage - Eurozone - English - 		eurozone,sarkozy,nicolas sarkozy,merkel,angela merkel,mario monti,italy,european debt crisis,euro,costa concordia

Paresh Nath - The Khaleej Times, UAE - Cruise ship Euro - English - Euro, ship,sinking,eurozone, debt crisis,Italy, Concordia, ship tragedy

Olle Johansson - Sweden - Responsible - English - Financial, Crisis, Water, Boat, Economy, Going, Down,Ship

Arrangiatevi, cazzo!

Se qualcuno nutriva ancora delle speranze sul fatto che la Germania, dopo il declassamento di mezza Europa, potesse cambiare di un millimetro la sua intransigente posizione e aprire alle misure da tutti invocate per risolvere la crisi, le dichiarazioni di oggi del capo dei consiglieri economici della Merkel,Wolfgang Franz,le fanno sfumare tutte: “L’Italia può fare il lavoro da sola“. Peccato che il sig. Franz dimentichi che il problema italiano si aggrava ogni giorno di più proprio per la miope, se non addirittura colpevole, gestione della crisi che la Germania sta imponendo a tutta l’Europa. Questo “arrangiatevi” conferma che nessuno può aspettarsi nulla da un’Europa a guida tedesca, e che gli appelli di Napolitano, Draghi e Monti sono rimasti del tutto inascoltati: serve una svolta, dobbiamo smettere di presentare i nostri “compiti a casa” alla maestra Merkel che, anche se a parole ci assegna buoni voti, di fatto ci sta bocciando.

Vada a bordo, cazzo!

Monti porta sfiga: un Titanic tutto italiano.

Ed ora? Riiiidiiiii pagliaaacciooooooo!

La botta rifilata ai francesi non stupisce più di tanto. Il declassamento era nell’aria da settimane, ma tardava a venire e a Parigi si erano illusi che il pericolo fosse ormai superato.

Superato un corno. A uno a uno, i Paesi boriosi che guardavano il nostro dall’alto al basso sono destinati a subire lo stesso trattamento avuto dall’Italia. Conviene ricordare quel che accadde alcuni mesi orsono a Silvio Berlusconi, quando si recò a un vertice con Nicolas Sarkozy e Angela Merkel allo scopo di illustrare i piani del governo per rimettere a posto i nostri conti (deficit e debito pubblico). Il Cavaliere parlò. Poi la cancelliera lanciò uno sguardo d’intesa al presidente francese ed entrambi scoppiarono a ridere, come per dire: ci si può fidare di questo qua? Sarkozy in particolare dette l’impressione di essere molto divertito. Pieno di sé, esaminò con commiserazione il premier italiano senza abbandonare un sorriso melenso. Ecco. La nemesi storica è arrivata puntuale a sgonfiare il pallone, affidando il compito di afflosciarlo a Standard & Poor’s, che non ha fallito il colpo: centrata e abbattuta la terza A.

No Referendum + Cosentino Libero = Crolla lo Spread

La Consulta non ammette i referendum. La Camera dice no all’arresto di Cosentino. Abbiamo trovato abbondanti compratori dei nostri titolo di Stato annuali offrendo interessi fisiologici del 2,73%. Lo spread 427. Abbiamo. in un colpo solo, risparmiato tanti milioni di euro. Quasi una festa nazionale. Perché Di Pietro e Casini oggi hanno avuto un così  esagerato travaso di bile?

“Ich bin genero”, il video di Mario Monti, “Genero Ideale” dei tedeschi.

Esilarante, imbarazzante, umiliante, sottomesso, lecchino, ruffiano, comico, fantozziano, servo della Germania, cagnolino della Merkel, pastore tedesco dell’Italia,Presuntuoso Bocconiano, leccaculo delle banche,predicatore della sobrietà ipocrita, festeggiatore a fine anno a spese dei contribuenti (Brigitte Bardon Bardon… pepepepè, Brigitte Bardon… Bardon)

ECCO IL VIDEO CHE IMPERVERSA NELLA RETE

http://video.corriere.it/ich-bin-genero/9eb2afc2-36ff-11e1-9e16-04ae59d99677

Telefonami…

Pare che dopo la notizia del Wall Street Journal della telefonata della culona al nostro RinkoPresidente della Repubblica, c’è tutto un gran telefonare al Quirinale. Obama ha chiamato Rinko Napoletano, Sarkò ha chiamato Napolitano, Cameron ha chiamato Napolitano, perfino un sottosegretario al turismo del governo albanese ha telefonato a Napolitano.

Pare che il ns rinko Presidente della Repubblica sia sbottato: Ahueì e … e chi so io … o’ babbo natale!

Buon Anno! (Sunrise di Norah Jones)

E’ stata la culona.

Complotto anti Cav.

Napolitano prende ordini dalla Germania. Democrazia sovvertita.

L’Italia non è più uno Stato Sovrano. Siamo sotto tutela tedesca. Pare che l’occupazione coi carri armati dell’Europa non si usi più. Dalla fine della II Guerra Mondiale in cui la Germania di Hitler aveva provato a papparsi tutta Europa o dall’Impero sovietico quando Giorgio Napolitano difendeva i carri armati sovietici in Ungheria che spegnevano coi cannoni la rivolta democratica alla dittatura comunista. Ma stavolta il pasticcio è venuto fuori dai giornali stranieri. il Wall Street Journal rivela quello che tutti già sapevano perfettamente e che Napolitano non ha provato neanche a smentire. In Italia la sovranità popolare non c’è più. Copio e incollo da Il Giornale:

“Troppe mani avevano partecipato all’impasto e alla lievitazione, dentro e fuori l’allora maggioranza. Poco credibile quella necessità di urgenza assoluta finita nel dimenticatoio un minuto dopo il giuramento del governo Monti. Troppo oscuro il percorso che aveva portato alla scelta di quei ministri così tecnici ma così ammanicati con poteri altri dalla politica. Ieri si è scoperto che la farina non veniva dal nostro sacco, ma da quello della Merkel. Lo svela il quotidiano Wall Street Journal , che racconta di una telefonata tenuta segreta fatta il 20 ottobre a Napolitano nella quale la cancelliera tedesca chiede con forza l’allontanamento di Berlusconi e in cambio promette aiuto e comprensione per l’Italia.Non sappiamo che assicurazioni abbia avuto da Napolitano, certo è che solo quattro giorni dopo, il 24 ottobre, la cancelliera si sentiva certa che Berlusconi era finito, al punto da ridere di lui durante la conferenza stampa del G8 insieme al sodale Sarkozy. Passano due settimane e la Merkel è accontentata. Napolitano nomina Monti senatore a vita. È lo stesso Monti che ha raccontato come è andata: «Ero a Berlino e ho ricevuto una telefonata del Quirinale che…». A Berlino? Ma guarda la coincidenza. Ovviamente ci sarà una spiegazione anche a questo, speriamo che non sia come quella data ieri da Napolitano sulla telefonata: sì, c’è stata, ma abbiamo parlato d’altro. Già, del tempo o forse della comune fascinazione giovanile per il comunismo: lei in carriera nella Germania dell’Est, lui a stendere comunicati a favore dell’invasione russa dell’Ungheria e contro il Nobel al dissidente Sacharov.

Insomma, in ottobre il Paese non era in pericolo, non più di quanto lo sia adesso. Altri interessi hanno portato alla sceneggiata istituzionale. Quelli del comunista Napolitano sono ovvi e noti. Quelli della Merkel meno. Non credo che la signora si sia vendicata per aver appreso da una intercettazione illegale che Berlusconi la chiamava in privato, e da buon cronista, «la culona». No, credo che più che la signora abbia circuito, insieme a mister Obama e a Sarkozy, nonno Napolitano per piegare l’Italia al loro volere su questioni altre, tipo Libia, asse con Putin, oleodotti e altri mega affari.

Ma su questo ne sapremo di più alla prossima telefonata con gli ordini diretti dalla Cancelliera tedesca per Quirinale e Palazzo Chigi.”

Hail Merkel!!!!!!!!!

Buon Natale a tutti.

La ragione dell’uomo porta insita l’esigenza di “ciò che vale e permane sempre”. Tale esigenza costituisce un invito permanente, inscritto indelebilmente nel cuore umano, a mettersi in cammino per trovare Colui che non cercheremmo se non ci fosse già venuto incontro.
In Lui trova compimento ogni travaglio ed anelito del cuore umano. La gioia dell’amore, la risposta al dramma della sofferenza e del dolore, la forza del perdono davanti all’offesa ricevuta e la vittoria della vita dinanzi al vuoto della morte, tutto trova compimento nel mistero della sua Incarnazione.
B.16

Cristo non è “qualcosa” di giustapposto, ma è “qualcosa dentro”: dentro la tua gioia, dentro la tua stanchezza, dentro la tua connivenza o la tua convivenza, dentro la tua repulsione o dentro la tua simpatia.

La coscienza del Mistero presente rende la nostra vita un flusso continuo di novità.
Con il riconoscimento di questa drammatica presenza, con questa presenza in cui abita corporalmente la divinità, “inizia” qualcosa di nuovo: oggi, alle undici, all’una, alle sei, alle dieci; domani, alle tre, alle quattro.
In qualsiasi momento inizia qualcosa di nuovo.
L.G.

Il sobrio è pallido.

Più lo guardavi e più ti dicevi: mica è normale. Si può essere esangui, oltreché sobri, ma così sembra troppo. Senza ovviamente pretendere che tutti debbano essere rubizzi come quel cuor contento dell’onorevole Napoli, o come l’onorevole Bindi, il colorito del professor Monti sembra sempre eccessivamente dilavato, come smunto. Poi uno manco sa da cosa dipenda, quel suo incarnato tutt’altro che acceso, se dalla severità faticosa degli studi aggiunta alla serietà del momento, o non piuttosto da quell’esteriorità rigorosa che si acquisisce naturalmente per via di certe buone nascite. Resta il fatto che è fuori da ogni canone, il nostro Preside. Addirittura cereo, mentre assisteva sbigottito alla cagnara leghista, smorto, quando i toni del pur tenue dissenso salivano appena di un’ottava, rassegnato fino al cadaverico, allorché teneva banco l’oratoria elegante dell’onorevole Di Pietro. Non è paura, la sua. Che sia solo un pallore gonfiato?

Chiamale se vuoi…

Mica per dire, o perché me ne intenda. Ma un capitalismo dove gli anticapitalisti stanno dalla parte dei capitalisti, un capitalismo dove i capitali, invece che da privati individui, vengono gestiti da un pugno di tizi che hanno fatto un paio di master, dove il modo di produzione orientale bagna il naso a quell’occidente dove il capitalismo nacque, un capitalismo che se ne sbatte mica male della salvaguardia delle libertà individuali, se ne sbatte mica male se l’intervento pubblico interferisce nella libera competizione dei soggetti economici e dove le borse, invece che fare un po’ su e un po’ giù, un giorno vanno giù e il giorno dopo ancor più giù, un capitalismo la cui colonna sonora è affidata Jean Paul Fitoussi e dove l’Inghilterra (che Marx l’ha sepolto) resta fuori, che si rifiuta di votare, di stampare moneta, si rifiuta di fare debiti e abolisce il segreto bancario, bisogna ancora chiamarlo capitalismo, un capitalismo così, o non sarebbe meglio chiamarlo incularella?

Il primo ministro tecnico (serio e sobrio) della ex Repubblica Italiana:

Il tipico cittadino medio italiano (serio e sobrio) nella posizione da “compiti da svolgere” durante il governo Monti:

PD e PDL alleati per una legge elettorale contro Casini e Di Pietro.

Sembra che siano passati secoli. Invece sono solo poche settimane. Berlusconi manda ambasciatori al PD per fare insieme una legge elettorale che traghetti definitivamente l’Italia verso un bipolarismo perfetto. Dove non c’è più alcuno spazio per i terzisti. Una legge che venga fuori dalla maggioranza parlamentare composta dal PD e dal PDL contro Casini e Di Pietro.

Pare che anche il PD adesso si stia rendendo conto che se vuole governare la prossima legislatura, piuttosto che quella successiva, bisogna eliminare una volta per tutti i democristiani dell’UDC.

Di Pietro e Bossi dovranno essere gestiti da ciascuno delle due parti per inglobarli o per escluderli definitivamente. Una legge dove solo il primo partito governa e prende la maggioranza sufficente a governare da sola.

Il PD sta cominciando a capire che finito il PDL di Berlusconi finisce anche il PD. E se non si vuole consegnare l’Italia alla tecnocrazia massonica e alla ingovernabilità causa terzisti (UDC in primis) occorre che i due primi partiti nazionali trovino insieme la quadra per il ritorno alla democrazia oggi sospesa.

Repubblicanismi.

Herr professor stia in campana, gliela diamo noi la discontinuità, Ezio Mauro lo ha avvisato. Primo, è andato da Vespa e la cosa ci ha seccato alquanto, la favola è finita, “la presenza di Mario Monti nel principale teatrino del berlusconismo ha avuto un primo impatto terrificante”. Secondo, acchiappi Minzolini per la collottola e lo sbatta giù dalle scale, piazzi qualcun altro al Tg1 e si guardi bene dallo star lì a menarci il torrone che la cosa non gli compete. Terzo, tolga subito le frequenze televisive a Mediaset, caro il nostro tecnico, la strizzi come un panno, la annodi, lo dichiari immediatamente, ha quest’unica strada, quindi faccia di corsa, indichi, operi, non accampi scuse, non commetta altre scelleratezze e non si azzardi a dire che deve ancora studiare la pratica. Obbedisca. O dobbiamo cominciare a cercare le foto di lei col loden che scopava con la Fornero?

Facciamo incazzare Greg n.13

Merkel e Zarkò si dividono l’Europa:

Facciamo incazzare Greg n. 12

WITHOUT WORDS.

Facciamo incazzare Greg n° 11

Per dirla alla Fantozzi:  “per me…il governo Monti…è una cagata pazzesca!!!”

Il Governo Monti è una cagata pazzesca!!!

Il Governo Monti è una cagata pazzesca!!!

Facciamo incazzare Greg n° 10

Karo suddito Monti, yaa. Tu fatto kompitini a kazsa?… zsiii?

Tevi tire a italienin che i zakrifishi zi fanno con kulo aperto kozì. Guarda Kozì.., guarda kozì, … kozì… kozì… visto? … kozì.

(si ringrazia Flash per l’immagine suggerita)

la culona inchiavabile ci fa un culo così...

la culona inchiavabile ci fa un culo così...

Monty Burns & Monti Incendia . Facciamo incazzare Greg n° 9

Monty Burns   

Monty Burns

Monti (Mario) Brucia

Monti (Mario) Incendia

Facciamo incazzare Greg n° 7.

Crante Cermhania, fatti pene pene mhiei kompitini. Zsono zsempre a Vosztra Dizposizionen. Hail, Merkel!

Facciamo incazzare Greg n. 6

La manovra salva-italia di Monti.

Come sopra alla porta di Auschwitz vi era scritto che “Il lavoro rende liberi”, così il decreto montiano è stato chiamato “salva Italia”, ultimo sacrificio della verità al politically correct.

Facciamo incazzare Greg n° 5

Elsa Fornero, alias Lacriministra.

Elsa Fornero piange

Elsa Fornero piange

Facciamo incazzare Greg n° 4.

La manovra spiegata a Porta a Porta da Mario Monti con Bruno Vespa

Monti da Vespa a Porta a Porta

Sto guardando Porta a Porta in primissima serata. Neanche Mussolini godeva di un “giornale luce” in tale fascia oraria.

Ebbene, la prima sensazione che provo è che il nostro tecnicissimo e scopa-nel-cul-issimo Premier è l’unico capo del governo al mondo che ti fa venire il sonno anche mentre ti incula. Ha un democristian-curial-massonic-bancar-tecnicissimo modo di mettertela in culo senza vasellina ma anestetizzandoti con    la noia del suo sobrio chiacchiernullismo.

Anche Vespa che prova a… fargli domande… sta per crollare di son… ronf… ronf !!

Buon cetriolo a tutti gli italiani, quando vi svegliate…

La manovra salva-italia di Monti.

La manovra salva-italia di Monti.

Facciamo incazzare Greg n° 3

Mont skopen inkulen fa i compiti:

Facciamo incazzare Greg n° 2.

“Pensioni: uomini via dal lavoro a 42 anni, fino a 6 anni di attesa obbligata, assegni salvi sotto i mille euro”. Le case: “caro-Ici da 600 euro per le prime abitazioni, il triplo sulle seconde”. Il lusso: “Stangata per yacht, aerei privati, elicotteri e auto sopra i 170 kw”. “Iva, pronto il doppio aumento da metà 2012”. “Stangata sulla casa con l’Imu, estimi catastali rivisti del 60 per cento”. “La retromarcia sull’Irpef contentino al ceto medio”. E, come raccontava Alberto Gentili sul Messaggero (“Il professore striglia i colleghi”), “Cdm agitato sulle liberalizzazioni”, con Mario Monti che ha perso la pazienza: “Ora basta, voglio un sì senza storie”. E questo ancora è niente. La mia nipotina Giulia, che fa la prima elementare, di ritorno da scuola ha raccontato ieri che le stavano insegnando i numeri: “Ein, zwei, drei…”.

Facciamo incazzare Greg, n°1

Travis – Sing. (Cantare per non piangere).