Il Sorvegliato Speciale

Entries from Settembre 2006

LA SINISTRA LACRIME E SANGUE

29 Settembre, 06 · 15 Commenti

 

E’ arrivata la finanziaria delle lacrime  del sangue …

Da una parte i tagli alla scuola, alla sanità, agli enti locali

dall’altra tasse, ancora altre tasse, sempre più tasse.

Devono pur sfamare con sangue fresco (il nostro) la loro bestia rossa.

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A nemmeno 100 giorni un Prodino alla frutta.

29 Settembre, 06 · 1 Commento

La visita a Montecitorio è stata un autogol del presidente del Consiglio, che non ha chiarito nulla riguardo al suo ruolo nella torbida vicenda Telecom; si è limitato a ripetere pedestremente quanto lui stesso aveva detto in precedenza facendo ridere mezza Italia e arrabbiare l’altra metà. Chi ascoltava Prodi in aula o lo seguiva in tivù era basito. Quando Romano si deciderà a uscire dalla pura chiacchiera e comincerà a spiegare l’accaduto? Attesa vana. Non ha detto una sola parola che non fosse ovvia e scontata; una lunga lagna ravvivata da qualche accenno di boria.  Poi di corsa al vertice del governo sulla finanziaria

…al termine del vertice, il presidente del Consiglio ha ironizzato: “Non sara’ una Finanziaria sexy”.  Lacrime e sangue. Tagli alla scuola. Ticket anche per visite al Pronto Soccorso. Tasse, poi di nuovo tasse ed ancora tasse.

E i mal di pancia nel governo non si contano più.

Sono bravissimi a conservare il potere e non cadranno nel breve termine, ma Prodi li porterà lo stesso nel baratro di una sconfitta catastrofica. Presto o tardi che sia. E lo hanno capito tutti, ma proprio tutti, Repubblica compresa.

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Il regalo più grande.

28 Settembre, 06 · 24 Commenti

Svegliarsi alle 7,00 del mattino con una banda di bambini in festa per il compleanno del loro papà. Rimanere nel lettone tutti e cinque per mezz’ora a giocare e scartare i regali. Uscire di casa tutti insieme e fare colazione al bar. Non c’è niente che possa eguagliare la felicità di avere una famiglia così.

Il regalo più simpatico: il sasso fermacarte decorato da Andrea (7 anni).

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io sto col Papa.

27 Settembre, 06 · 2 Commenti

Io ho aderito … e voi?

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VIA DA TOCQUEVILLE. IL SORVEGLIATO SPECIALE TORNA ALLE ORIGINI.

26 Settembre, 06 · 37 Commenti

Esco da Tocqueville. Fatelo anche voi. Uscite in massa. Scrivendo a questo indirizzo email .

Ripartiamo da cento. Tanti sono i blog che hanno fino ad ora aderito a The Right Nation.

Si ritorna finalmente alle origini.

Avevo promesso. Dovevo prendere una decisione dopo l’estate sulla mia adesione a Tocqueville e l’ho presa subito dopo aver letto questo post del dott. Mancia. Semplicemente vergognoso.

Tocqueville è un aggregatore nato da una idea del Sorvegliato Speciale, come centinaia di volte è stato ripetuto da tutti, ma proprio tutti, i blogger che vi hanno aderito nella prima ora e non solo (molti dei quali se ne sono andati disgustati) . Numerose volte ribadito anche dallo stesso Andrea Mancia. Provate ad ascoltare questo video in cui Mancia dice esattamente che non è una iniziativa nata da IDEAZIONE, ma la libera aggregazione di blog che parte dall’iniziativa del Sorvegliato Speciale e dalla famosa sua lista dei 100 blog  (3 febbraio 2005). Solo dopo è stato chiesto ad IDEAZIONE di sostenere il progetto e di farsene carico. Fu votato il nome. Tutto fu deciso a maggioranza e senza divisioni. Le scelte furono condivise da tutti. Si scelse di farsi sostenere da IDEAZIONE.

Ma adesso cosa è successo:

IDEAZIONE, la rivista diretta da Pierluigi Menniti, si sfila dal progetto e non vuole saperne nulla.

L’aggregatore ha covato per oltre un anno lotte intestine di ogni genere, la più furiose delle quali, l’ultima, fra due schieramenti ben riconoscibili. Uno schieramento, che ha perso, che chiedeva una identità comune dell’aggregatore da far sottoscrivere tutti (essere di centro-destra, rispettosi della religione cristiana, filo conservatori, liberali, filoamericani, anti-fascisti e anti-comunisti, non radicali, non nichilisti e non relativisti), identità che accomuna la stragandissima maggioranza dei blog (cattolici e non) di Tocqueville e che si sentono vicini al pensiero di Marcello Pera, Magdi Allam, Oriana Fallaci, Claudio Risè, Giuliano Ferrara e il prof. Ratzinger. Un altro schieramento, quello “vincente” che non ha mai voluto sottoscivere alcun documento “manifesto” identitario, forse perchè aveva da nascondere delle uova di cuculo nel nido di Tocqueville, che si riconosce in Marco Pannella, Taradash, la Rosa nel Pugno e l’area assai minoritaria (in Tocqueville e nel Paese) di quel radicalismo, relativista, anticlericale, becero e nichilista della destra filomassonica e ottocendesca. Certi che con l’ambiguità e il raggiro, il cuculo radicale stesso si sarebbe potuto impossessare “aggratis” dell’aggregatore (complice, se non addirittura artefice, Andrea Mancia ed “una manciata” di aggregatori di provata fede “manciana”). Così adesso abbiamo un aggregatore al 100% radicale, della rosa nel pugno,  relativiste e nichilista e filomassonico, alla faccia della stragrande maggioranza degli iscritti che è agli antipodi di quell’area “vincente”. Senza che i blog di Tocqueville, lo abbiano capito (di fessi ce ne sono tanti), o lo abbiano addirittura saputo.

Non sappiamo per quale motivo Andrea Mancia ha fatto questa sporca operazione, senza chiederci il permesso, ma siamo sicuri che lo fa per un motivo assai personale.

Mancia si prende l’aggregatore e si fa l’srl con gli amici suoi (JimMomo, Cantor, Inyqua e altri radicali di destra e di sinistra).

Nel frattempo 500 (o forse di più) dei mille blog che hanno aderito in questi due anni hanno smesso di essere blog (per me un blog che non produce post da oltre 6 mesi se non è morto quanto meno è in coma e stando alla passione per l’eutanasia della Nuova Redazione di Tocqueville 2, chiamiamola semplicemente “JimMomiana, Cantoriana ed Inyquiana”, la spina andrebbe staccata).

Degli altri 500 ancora attivi almeno due terzi non sanno assolutamente nulla del progetto. Ne parla sottotraccia solo il blog del regista dell’esproprio, lo stesso Andrea Mancia e nei blog di altri quattro gatti, fra cui qualche fesso  entusiasta dell’esproprio, senza diritto di partecipazione e discussione del “popolo bue”. Proorio nessuna discussione è avvenuta, nessun avviso a mezzo e-mail… eppure le e-mail ce le hanno di tutti. Solo una riunione a Roma in compagnia di Malvino (ospite invitato o autoinvitato poco importa).

Al mio paese, che è anche il paese del direttore di Ideazione (non è metaforico… ), quando un contratto, anche non scritto, modifica la natura del negozio giuridico, occorre rifirmare un NUOVO contratto. Se io ho firmato un accordo con IDEAZIONE (accordo tacito ma chiaro) ed oggi mi ritrovo che IDEAZIONE “scarica” il progetto, pretendo quanto meno la risoluzione contrattuale. Non può sostituirsi Andrea Mancia ad IDEAZIONE senza avermi prima interpellato.  Andrea Mancia non è IDEAZIONE (giusto o no?). Io con Mancia non ho mai firmato nulla!!! Tanto meno la creazione di una srl che contenga il nome del mio blog. Nè l’acquisizione (sua) di danari di pubblicità per mezzo del nome dei blog (nostri).

Io esco da Tocqueville e chiedo a tutti i cittadini di uscirne immediatamente cancellando la propria iscrizione a  questo indirizzo email .

Ma non basta tutto questo.
Sottopongano il progetto nuovo con tutti gli altri. UNO AD UNO. Altrimenti è appropriazione indebita dei nomi dei blog che avevano sottoscritto un altra cosa (diversa dalla “cosa” nuova a responsabilità limitata del dott. Mancia). Chi non risponderà alla mail di invito non gli verrà riconosciuto il “silenzio assenso”.

Intanto mi impegno a difendere il progetto iniziale, RIPARTENDO DA 100, come agli inizi di Tocqueville. E con lo stesso nome degli inizi: The Right Nation italiana.

Per aderire alla Right Nation mandare una mail qui.

Usare invece questo indirizzo email per cancellare le iscrizioni a Tocqueville.

Nei prossimi giorni pubblicheremo la lista di tutti blog “cadaveri galleggianti” di Tocqueville (forse superano il 50%) perchè provvedano a non usare il nome dei “morti” per scopi lucrosi. 

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RICOVERATELO!

21 Settembre, 06 · 20 Commenti

Prodi dopo l’incontro avvenuto a New York con Ahmadinejad ha dichiarato che si era concluso “senza alcun passo in avanti concreto ma con le idee molto chiare sulla necessità di fare un passo in avanti” .

Nessun giornale (a parte il Corriere della Sera on line … e fra le righe) ha riportato, con tanto di virgolettato, la frase assurda e manicomiale. Oramai il nostro Presidente del Consiglio, come ha sottolineato Giuliano Ferrara nell’editoriale di oggi sul FOGLIO, nell’ultima settimana ha dato la conferma di cui si sospettava da più parti, di seri problemi di salute mentale. Non è una battuta… non stiamo assolutamente scherzando. Non si tratta più di gàffe ma di veri e propri imbarazzanti segni di difficoltà a reggere lo stress e le situazioni alle quali è stato chiamato dal corpo elettorale. Ne abbiamo sentite di tutti i colori:

” ci penseranno le guardie svizzere a difendere il Papa dal terrorismo islamico”. Imbarazzo generale e crisi col Vaticano.

“La Cina è cambiata, non è più quella di Tienanmen.” La Bonino accanto a lui per poco ci faceva un infarto.

“L’eliminazione dell’embargo sulle armi ai cinesi (a nome di chi parla Prodi, se l’embargo è stato deciso da tutta l’Europa, l’America e moltissimi altri Paesi in sede ONU?). D’Alema dicono che sia nero. Incazzato come una bestia. Sta mettendo in crisi, Prodi, tutti gli sforsi del Ministro degli Esteri.

E per finire, il tormentone dello scandalo Telecom in cui da 15 giorni sta dando prova di darsi la zappa sui piedi continuamente e senza fermarsi un attimo… “mooo siamo matti” (pronunciare alla bolognese, prego!) poi ritrattato su tutti i fronti nell’obbligo di andare a riferire in Parlamento.

Adesso il passo avanti con Ahmadinejad che non c’è stato, ma che però è positivo che non ci sia stato (sic!), perchè si è capito che il passo avanti è necessario.

Dio mio … ricoveratelo!!!… Prima che qualcuno dichari guerra all’Italia.

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ARRIVANO I NOSTRI!!!

20 Settembre, 06 · 6 Commenti

Rapido come un intercity arriva il Palazzaccio di Milano con arresti a catena nella telecom. Ma guarda un pò che combinazione… il giorno prima della discussione parlamentare del Prodigate con la telecom. Oh, quanto mi puzza! Più per l’orologio del tribunale che si scontra con l’agenda politica che per altro. Questa è la più classica delle “ammoine” di chi deve fare spostare l’attenzione dei media, e di noi poveri coglioni, verso qualsiasi altra che non sia la gravissima turbativa del nostro Presidente del Consiglio. Se si deve parlare di “reati telecom” che sia per intercettazioni, mica per turbativa d’asta. Quando si dice che gli amici , quelli veri, si vedono al momento del bisogno…

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NO WORDS

19 Settembre, 06 · 6 Commenti

 

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IO STO COL PAPA. E VOI?

19 Settembre, 06 · 4 Commenti

    

«In merito alle accuse a Benedetto XVI, ci sono tre cose evidenti: 1) il Papa non voleva affatto offendere i credenti islamici, ma richiamare tutti a un uso corretto della ragione; 2) il Papa ha chiara consapevolezza di alcuni aspetti estremi delle vicende dell’islam, che sono verità della storia davanti agli occhi di tutti; 3) c’è un’intolleranza nei confronti della critica pacifica che è intollerabile, sia per quanto riguarda le posizioni preconcette di certi esponenti islamici sia per quanto riguarda l’indifferenza e la superficialità di molti commentatori occidentali».

Qui continua …
IL BANNERin solidarietà col Papa :

<img src=”http://utenti.lycos.it/vitus81/blog/papa.png” border=0>

Ma dove sono finiti i “liberali” che attaccavano il bannerino in solidarietà alla Danimarca?

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IL SORVEGLIATO SPECIALE FA LA SCELTA GIUSTA: THE RIGHT NATION.

19 Settembre, 06 · 5 Commenti

NOI ABBIAMO GIA’ SCELTO. E VOI? 

Sono aperte le adesioni a THE RIGHT NATION: qui

Nessuna decisione “alla cieca”, nessuna ”srl”, nessuna con-”FUSIONE”, nessuna ”Rissa” nel Pugno, nessuna “cosa” più o meno di destra (ma pure di sinistra), più o meno “moderata” (ma pure estremista), più o meno “liberale” (ma pure “statalista”), più o meno “laica” (ma pure laicista), più o meno “cattolica” (ma per lo più “anticlericale”), più o meno insomma ”MACEDONIA”, dove tutto è sommamente RELATIVO, NIENTE E’ MAI VERAMENTE CHIARO oppure ESPRESSO CHIARAMENTE. Soprattuto poi se si tratta della vita, di noi, dell’esistenza, della nostra cultura, dei nostri figli, della vita e della morte, dell’Occidente in crisi, che non ama sé stesso, e dell’islamonazismo che ci odia e che non sappiamo riconoscere come nemico vero, della guerra che incombe e della pace falsa, dell’Europa già sconfitta e dell’America che combatte. Il relativismo ci è diventato sempre più insopportabile. Il nichilismo è invece il nostro nemico più grande. “Quando non si crede più a nulla, allora si crede a tutto”. Sembra che la Verità non interessi più nessuno. Non è più di moda. Sicuramente poi non è politicamente corretto evocarla.

Per questo faceva tanto arrabbiare la nostra Oriana Fallaci. Per questo viene osteggiato Ratzinger. Perchè sulla verità non scendono a compromessi. In nome di un falso ed ipocrita “dialogo”. Per questo anche i laici Marcello Pera e Giuliano Ferrara vengono disprezzati. Perchè hanno il coraggio di dire che la verità esiste, anche se magari non la si è ancora incontrata, e bisogna vivere per cercarla.

Ma è tanto più comodo accomadarsi nei salotti (di destra, di centro o di sinistra poco importa) per negarla, accontentandosi di gestire il potere.

Poi c’è un uccellaccio che noi chiamiamo “cuculo” che più di tutti, come una religione civile, cova ovunque le sue uova ritenendo questo entrare in tutti i nidi una sua missione religiosa. Questo cuculo professa la negazione del vero come la somma verità, il nichilismo più cialtrone di tutti come un “diritto civile”: quello di Pannella e Capezzone e la loro Rosa nel Pugno. Non troverà spazio nella Right Nation con la scusa del filoamericanismo. Covi altrove le sue uova.

Siamo dei blog ed in quanto tali LIBERI. Anarchici per la natura stessa dei blog. Non vendiamo liste a partiti politici, nè vogliamo a tutti i costi mischiare le pere con le mele per poi farci vendere al mercato come “fichi”. Che blog liberi saremmo?

LIBERI VERAMENTE. Ma così liberi da osare dire le cose come stanno. E non prendere in giro nessuno. Meno che mai noi stessi.

Abbiamo scelto, per questo motivo di ritrovarci su cinque documenti “pilastro”.

In nome di una identità netta, riteniamo di aver fatto la “scelta giusta”. In nome di questa scelta potremo e sapremo confrontarci con tutti. Partendo da ciò che siamo il dialogo sarà veramente ONESTO e non ipocrita.

Noi abbiamo scelto di stare dalla parte di “Marcello Pera, Magdi Allam, Giuliano Ferrara, Oriana Fallaci, Claudio Risè, André Glucksmann, Alain Finkielkraut e da ultimo, ma non per questo meno importante il Professor Ratzinger”. 

Noi “liberi di scegliere” , abbiamo scelto questo manifesto.

E poi abbiamo SCELTO (right choice) cinque pilastri sui quali fondare il nostro aggregatore di blog, che non sono pilastri “correct” e quindi di cartapesta: sono dei macigni possenti di acciaio. Giganteschi. Fortissimi. Come non se vedono da nessun’altra parte, intorno a noi. 

Qui non si vuole giocare con le sciocchezze dei “venditori di giada”, come li avrebbe chiamati la nostra Oriana, siano essi di destra o di sinistra. Qui, nel nostro piccolo, stiamo costruendo la RIGHT NATION. O almeno ci proviamo. MA SERIAMENTE!

I cinque pilastri:

Appello sull’educazione

Manifesto per l’Occidente
di Marcello Pera

Fede, ragione e università.
Ricordi e riflessioni.

Ratzinger a Regensburg

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JimMomo infila l’ultima “perla” anti-Ratzinger.

18 Settembre, 06 · 9 Commenti

Bisogna prenderne atto. Questa volta Tocqueville non se l’è sentita di aggregare JimMomo che da del “reticente” a Ratzinger, il quale Ratzinger, nel discorso di Regensburg, si era nientepopodimeno dimenticato di risponder a cinque “sue” importanti domande a cui un Papa che sia un Papa non si può sottrarre. Fatto in sè gravissimo.

Quali sono secondo il vicecapo di Tocqueville le domande al quale si è sottratto il Papa? Sentite:”M’interessa che si diano risposte a queste domande, e soprattutto che le dia il Papa: siamo o no convinti che l’Islam sia riformabile? Che esistano diverse interpretazioni del Corano? Che la religione islamica può entrare nella modernità? Che vi siano, seppure pochi e minacciati, dei musulmani riformatori? Che le prime e più numerose vittime del terrorismo sono musulmani?”

E certo sono domande da porre al Papa queste. Mica agli Imam!?!

Invece agli Imam dell’Islam andrebbe chiesto: Perchè sono calate le iscrizioni all’Azione Cattolica? Perchè l’Opus Dei si chiama Opus Dei e non Opus Christi? Perchè il Vaticano secondo ha tolto il latino dalla messa e non lo ha sostituito con l’inglese obbligatorio? E soprattutto Comunione e Liberazione si scrive con una “zeta” o con due “zeta”?

Sempre che gli Imam siano disposti a rispondere a queste “obbligatorie” domande-da- Imam e che non facciano gli gnorri come quel “medievale” di Ratzinger.

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UNA SCELTA GIUSTA: THE RIGHT NATION

18 Settembre, 06 · 4 Commenti

Di fronte a quello che stiamo vedendo in questi giorni. Di fronte all’incendiarsi del mondo Islamico per delle parole sacrosante del Papa. Di fronte ad una condanna della violenza e della “guerra santa” da parte di Benedetto XVI. Di fronte al postumo e imbarazzatissimo (o forse no, con tutto quella moquette nello stomaco) riconoscimento da parte della intellighentia “de sinistra” omologata e omologante alla figura della più coraggiosa giornalista e scrittrice che l’Italia abbia mai avuto: Oriana Fallaci. Di fronte ad un giornale (L’UNITA’) che oggi titola: “Quando un Papa sbaglia” (a fare cosa? a condannare la violenza in nome della religione?). Di fronte al relativismo culturale di sinistra e, ahinoi, di tanta, tantissima destra. Di fronte al nichilismo dirompente e mortifero di tanta cultura occidentale che trova la punta della iceberg negli impresentabili Rosapugnanti, che pur di negare dignità all’uomo “spalmerebbe embrioni sui panini”. Di fronte alla confusione di certi aggregatori che non hanno il coraggio di definirisi in nessun modo (cercano la ”fusione”… manco fossimo atomi anzichè persone, e pure pensanti!). Di fronte alle ideologie che non vogliono mai morire (al posto delle idee). Di fronte all’intolleranza (venduta per laicità). Di fronte alla pigirizia (di non volere dare risposte intelligenti, ma neanche di farsi domande scomode ma ineluttabili).

Di fronte a tutto questo “casino” a destra e a sinistra, c’è un gruppo di blog che cerca risposte, che si fa domande, che ha trovato dei maestri, che non ha paura di cercare nella propria storia, nella propria cultura LE RADICI della propria identità. Che non sono radici qualsiasi. Relative. Molli. Confuse. Confusioniste.

 Ma chiare. Storiche. Innegabili. Incontrovertibili. Vere.

Noi non ci attardiamo più.

E’ l’ora della scelta giusta.

E’ l’ora della RIGHT NATION.

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CIAO, ORIANA.

15 Settembre, 06 · 11 Commenti

«Ho sempre amato la vita.

 Chi ama la vita non riesce mai ad adeguarsi,

subire, farsi comandare.

 Chi ama la vita è sempre con il fucile alla finestra

 per difendere la vita…

Un essere umano che si adegua,

che subisce, che si fa comandare,

 non è un essere umano»

«Su ogni esperienza personale lascio brandelli d’anima e partecipo a ciò che vedo o sento come se riguardasse me personalmente e dovessi prendere una posizione (infatti ne prendo sempre una basata su una precisa scelta morale).»

«A volte mi vedo come un cowboy che guida la carovana da solo sul suo cavallo, un western se preferisce.»

 ”Il motivo portante dei miei libri è il tema della morte. Questi tre libri parlano sempre di morte o si riferiscono alla morte, al mio odio per la morte, alla mia battaglia contro la morte… La libertà è solo uno tra i tanti altri argomenti. Ciò che davvero mi spinge a scrivere è la mia ossessione per la morte”

NON SEI MORTA ORIANA, NON AVERE PIU’ PAURA! NON SEI MORTA.

LASSU’ SEI PIU’ VIVA CHE MAI!

E NOI QUAGGIU’, NON SMETTEREMO MAI DI LEGGERTI.

TI VOGLIAMO BENE!

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Discorso colossale e inequivoco sul senso della civiltà occidentale

13 Settembre, 06 · 3 Commenti

Nel colossale discorso di Regensburg, che pubblichiamo integralmente, Benedetto XVI, tornato in veste papale nel suo vero luogo di combattimento intellettuale e pastorale, che è l’università e la cattedra di teologia, dice inequivocabilmente questo (e lo dice con una sottigliezza di pensiero non inferiore al coraggio politico e culturale): siamo ebrei, greci e cristiani, e Maometto e il suo Dio sono altro da noi. E Ratzinger aggiunge: per dialogare con l’altro da noi, in un tempo burrascoso di violenza religiosa e di aggressione proselitistica alla nostra civiltà occidentale, europea, dobbiamo riconoscerci per quel che siamo, e cioè uomini e donne dotati di due fonti del sapere e dell’amore, la ragione e la fede. Queste fonti ci preservano, nella loro relazione, dalla cattiva trascendenza di Dio, dal monolitismo islamico che è altra cosa dal monoteismo ebraico-cristiano, e ci salvano dal Dio dell’arbitrio. Infine: per riconoscerci quali siamo, dobbiamo sbarazzarci del riduzionismo e del relativismo moderni, dall’idea che la fede e l’amore e la ragione non abbiano un rapporto stretto, di vera analogia, con la verità, con l’essere, con la metafisica, con l’esperienza di fede del divino incarnato (le fonti del conoscere e del credere non appartengono – come dicono moderni e postmoderni – al soggetto, al fare, all’esperimento scientifico, all’ordine del discorso, alla storia, ma all’essere).
Molti giornali oggi diranno che “il Papa attacca l’islam” o edulcoreranno le sue parole, la solita semplificazione e atroce banalizzazione di un grande pensiero dell’identità, delle radici giudaiche e cristiane, e greche, della civiltà occidentale. Lo faranno sulla scorta di una citazione del discorso papale, quella dell’imperatore di Bisanzio Manuele II Paleologo che annota, alla fine del XIV secolo, questo suo scambio con un persiano: “Mostrami pure ciò che Maometto ha portato di nuovo, e vi troverai soltanto delle cose cattive e disumane, come la sua direttiva di diffondere per mezzo della spada la fede che egli predicava”. Una citazione sapientemente addolcita dalla precedente menzione di una sura coranica del tempo giovanile, nota Ratzinger, “in cui Maometto stesso era ancora senza potere e minacciato”, che dice: “Nessuna costrizione nelle cose di fede” (sura 2, 256). Ma quella dell’imperatore è una citazione “crociata” poi spiegata senza scrupoli ipocriti, sempre da Ratzinger: l’imperatore cristiano condanna la dottrina islamica del jihad in nome della ragionevolezza del Dio-logos, del Dio di ragione, che “non si compiace del sangue” e che danna “il non agire secondo ragione” come “contrario alla natura di Dio”. “Per la dottrina musulmana, invece – nota Ratzinger sulla scorta del curatore moderno del dialogo tra Manuele II Paeologo e il persiano – Dio è assolutamente trascendente. La sua volontà non è legata a nessuna delle nostre categorie, fosse anche quella della ragionevolezza”. Più chiaro e più culturalmente scorretto di così un grande Papa non avrebbe potuto essere: il Dio islamico è diverso, e radicalmente diverso, dal nostro.
Per essere più chiaro ancora, Benedetto XVI aggiunge: “Qui si apre, nella comprensione di Dio e quindi nella realizzazione concreta della religione, un dilemma che oggi ci sfida in modo molto diretto”. Chiaro? C’è un campo che è quello della Bibbia, del vangelo di Giovanni con il suo Logos e del pensiero greco, e un campo che è quello della religione di conquista, della religione naturale che è anche politica e violenza in nome di un Dio arbitrario, lontano e separato dalla ragione umana.
Ma solo una lettura volgare e semplificatrice può parlare di un “attacco all’islam”. Il Papa della ragione, così come lo definimmo al tempo della sua elezione, ha un altro obiettivo, che si rende manifesto nel resto del suo straordinario discorso di Regensburg: evangelizzare l’occidente, correggere l’apostasia della fede, la deriva agnostica e indifferente, ma farlo con una grande apertura razionale, con una riellenizzazione del cristianesimo, che ripropone la grandezza paolina, agostiniana e tomista della cultura e della prassi cristiana, la sequela di Cristo, in una solida alleanza con la metafisica, cioè con un pensiero che indaga la verità dell’essere, cioè della condizione naturale, umana e misteriosa o divina del mondo.
Il Papa teologo e filosofo affronta poi la questione dirimente: esamina come l’occidente abbia perso, disellenizzando il cristianesimo nel passaggio dal medioevo alla modernità, questo contatto con la ragione oggettivistica, con una ragione che comprende la fede e che la fede è in grado di comprendere, a favore degli aut aut esistenzialistici, di un Dio totalmente altro, di un Dio che si invera sola Scriptura, il Dio della coscienza, il Dio che Lutero sperimentò nel suo dramma del chiostro e scagliò contro Roma e la sede petrina, il Dio di von Harnack e di Karl Barth e delle subculture cristiane dell’amore e della differenza oggi in voga. La sua cavalcata attraversa l’illuminismo radicale, quello ateo, e Kant, che riduce la fede a campo pratico, morale privata. E si conclude con il traguardo che era prevedibile sulla base di tutta la teologia di Ratzinger, pensiero forte a contatto con lo spirito e di drammi della nostra epoca debole: “Una ragione che di fronte al divino è sorda e respinge la religione nell’ambito delle sottoculture è incapace di inserirsi nel dialogo tra le culture”. E’ il manifesto dell’identità occidentale come identità ebraica, greca e cristiana, letto ieri a Regensburg.
GIULIANO FERRARA su IL FOGLIO del 13 settembre 2006

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Tocqueville è in svendita?

12 Settembre, 06 · 12 Commenti

Secondo Robinik “Siamo già alla srl” … e noi che pensavamo fosse un “Libero aggregatore”. Chissà quanto valgono le azioni possedute dal Sorvegliato (ho tre blog su mille quindi, vorrei sperare, almeno il tre per mille). Ma se è in vendita allora si dovrebbe decidere a chi venderla. No? Aaaaa, ho capito, lo decidono i 20 aggregatori (quelli decisi da Mancia e nessun altro). Ma ce l’hanno la delega da parte di tutti e mille i venti aggregatori? E Andrea Mancia Presidente chi l’aveva votato? Boh! Forse mi sono perso qualche passaggio. E non è che adesso, con JimMommo come vice presidente (come minimo!) vendono il 50% delle quote a Pannella? Così ci fanno i SATYAGRAHA con sciopero “della fame, della sete e della piscia” per la prossima campagna liberal-libertaria. E poi gli sponsor. UUH…CHE BELLO! Con Tocqueville due arriveranno gli sponsor: “spalmare embrioni sui panini si può, da domani direttamente a casa tua”, col faccino di JimMomo felice, come di chi ha appena azzannato la Nutella …buoooonoooo! 

Per verificare le quote in vendita era presente in un angolino anche un altro della direzione nazionale dei radicali italiani. Si avete capito, quello lì che quando vede un crocifisso diventa tutto verde e … houuuu-vomitino-verde-con-spruzzo ….ci ha fatto anche un bel post del consiglio di amministrazione (mai votato) di Tocqueville. Alla faccia che gli aggregatori non sono i responsabili di Tocqueville e non fanno la linea editoriale. Era in un angolino della redazione di IDEAZIONE (per su stessa confessione … ehm, pardòn, “ammissione” sul suo blog). Fresco fresco di “una pisciatina nell’acqua santiera” nella dirimpettaia Chiesa di Sant’Andrea nella Valle, ha bussato alle porte di IDEAZIONE. Buonasssseeeraaaaaa! Il Malvino, invitato dal vice presidente, il sig. JimMommo (e chi se no?), dopo decisione all’unanimità della Direzione del Partito della Rosa nel Pugno di cui entrambi fanno parte, faceva la parte dell’auditore (non essendo iscritto a Tocqueville). Cazzo ma l’ha scritto anche LIBERO di Feltri! Ma allora lo sanno proprio tutti!!! Tranne i mille di Tocqueville (meno venti). Mentre JimMomo parlava di un enigmatico 50% + 1 di Tocqueville. L’altro, preso dall’entusiasmo gridava “La piazza è mia! La piazza è mia!!!!” come nel noto film di Tornatore. Non ci credete? Lo ha scritto Libero. Lo dice Malvino. Ne parlano a Radio Radicale (bè questa me lo sono inventata, ma suona così bene!).

Ma Andrea Mancia e gli altri 20 aggregatori/reponsabili/redattori/soci/proprietari/consiglieri di amministrazione cosa aspettano a dircelo a noi … della città “dei liberi”… scusate ma mi scappa da ridere!

Questo il resoconto di Malvino: “ho preso una sedia (della redazione di ideazione) e, dando il dovuto al polpaccio, mi son seduto in un canto. Ho sentito subito l’acido lattico fluirmi lungo il ginocchio – e il grato sollievo. Più in là, d’intanto, discutevano, ma di cose aggrovigliatissime, impenetrabili quasi – quote, maggioranze, finanziamenti pubblici e privati, sponsor, statuti.”

SSSSHHHHH, eccheccazzo, “auditore” Malvino (detto anche “Castaldi&Punzi o Punzi&Castaldi?”) … che il popolo bue… non sa nulla!

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Quando tutto ebbe inizio.

11 Settembre, 06 · 10 Commenti

A cinque anni di distanza è difficile scriverne come di qualcosa accaduto lontano da me in un tempo orami passato. Non è stato mai lontano quel luogo per me. Ground Zero. Lo hanno chiamato così. Non è mai finito quel giorno. Undici settembre. Non è mai stato lontano né remoto in questi cinque anni. Quel luogo. Quel giorno.

L’11 settembre 2001, leggeranno i nostri figli. E i nipoti. L’11 settembre 2001 iniziò la più lunga di tutte le guerre. La guerra contro l’islamonazismo. Molto più lunga della prima e della seconda delle grandi guerre mondiali. Più lunga perfino della terza, quella fredda. L’islamo-nazismo era nato anni prima, forse decenni prima di quell’attacco. C’è chi dice che le origini sono le stesse del nazismo. Il gran Muftà di Gerusalemme era già allora grande amico e confidente di Hitler, i combattenti arabi erano tutti per Hitler. C’è chi dice che Bin Laden e il terrorista premio Nobel Arafat, l’Iran dei Mulla, e i dittatori arabi, Saddam Hussein,  i fratelli musulmani, Al Quaeda,
la Siria, i terroristi algerini, l’invasione islamica dell’Africa e i suoi milioni di morti ignorati, le stragi dei curdi, il gas, le fosse comuni, le manifestazioni oceaniche con i simboli della spada, i pugnalatori turchi, i kamikaze palestinesi, i terroristi islamici di tutto il mondo, abbiano tutti un comune ispiratore: quell’uomo che in nome del dio-nulla ammazzò milioni di ebrei. E  in nome dello stesso dio-nulla, che solo convenzionalmente chiamano allah, vorrebbero continuarne l’opera. E invadere il mondo. Convertirlo con la spada al loro dio-nulla. Ma in realtà per il potere e la gloria. Per l’odio alla vita e all’uomo. Per l’amore di morte. Lo stesso dio preso in prestito dai nuovi nazisti per giustificare l’odio per l’occidente cristiano ed ebreo. Lo stesso dio-nulla che fa del nichilismo la prima regola. La prima legge: l’uomo è nulla, la morte.

Stesse teorie, stesso nemico. Stesso nichilismo violento.  Stesso odio per gli ebrei. Stesso odio per i cristiani. Stesso nemico americano. Stesse connivenze europee. Stesso appoggio dei pacifisti negazionisti. Tutto già visto. Tutto terribilmente uguale. L’Europa molle e l’America forte. L’America combattente. L’America che salva l’Europa da se stessa, forse, ancora una volta. Ieri la pace preventiva di Monaco, oggi la pace preventiva e imbecille dell’Europa di Prodi e di Chirac, di Zapatero e dei burocrati di Bruxell.  E i pacifisti imbecilli, ignavi e relativisti a fare da sfondo. Vedono la fine e girano la testa ignorando e minimizzando. Il nemico non lo si vuole vedere finchè la morte non giunge dinnanzi.

Ma questa volta l’attacco è congiunto. All’America e all’Europa. A tutto l’occidente. Agli ebrei. E ai musulmani moderati. Ai popoli arabi da soggiogare e da tenere in schiavitù. Col pretesto di un dio usato per il proprio potere.

Sono nello stesso ufficio dove guardavo dalla televisioni le torri cadere, cinque anni fa. Mi ricordo ancora il momento della telefonata. I colleghi ammutoliti accanto a me. E poi. Come se fosse tutto accaduto pochi istanti fa, quelle torri. Il fumo, Il crollo. La morte. A migliaia di km di distanza da me accadeva una tragedia immensa che mi riguardava. Accadeva accanto a me. Quella tragedia.

Era l’inizio della guerra.

I nazisti islamici. Ancora non sapevamo chiamarli allora. Ancora. Ma per poco. Oggi, ancora molti, non sanno chiamarli. Nel mio stesso ufficio. C’è chi giustifica. O minimizza. Una tragedia diventata farsa. Inutili morti. Accanto a me. Ed era un attacco a me. Non solo a quei padri che lasciarono orfani i loro figli. Sono un padre anch’io, sapete. Lo ero appena diventato per la seconda volta qualche mese prima. Migliaia di padri perirono. Come stracci volarono dalle finestre, schiacciati da migliaia di tonnellate di ferro e cemento, bruciati dal fuoco nemico che entrava dalle finestre, si abbatteva come un fulmine, distruggeva tutto.

ERA L’INIZIO DELLA LUNGA GUERRA. Di cui solo in nostri, o i figli dei nostri figli, forse ne conosceranno la fine.

Sorvy

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11 settembre, per non dimenticare.

11 Settembre, 06 · Nessun Commento

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