Bisogna prenderne atto. Questa volta Tocqueville non se l’è sentita di aggregare JimMomo che da del “reticente” a Ratzinger, il quale Ratzinger, nel discorso di Regensburg, si era nientepopodimeno dimenticato di risponder a cinque “sue” importanti domande a cui un Papa che sia un Papa non si può sottrarre. Fatto in sè gravissimo.
Quali sono secondo il vicecapo di Tocqueville le domande al quale si è sottratto il Papa? Sentite:”M’interessa che si diano risposte a queste domande, e soprattutto che le dia il Papa: siamo o no convinti che l’Islam sia riformabile? Che esistano diverse interpretazioni del Corano? Che la religione islamica può entrare nella modernità? Che vi siano, seppure pochi e minacciati, dei musulmani riformatori? Che le prime e più numerose vittime del terrorismo sono musulmani?”
E certo sono domande da porre al Papa queste. Mica agli Imam!?!
Invece agli Imam dell’Islam andrebbe chiesto: Perchè sono calate le iscrizioni all’Azione Cattolica? Perchè l’Opus Dei si chiama Opus Dei e non Opus Christi? Perchè il Vaticano secondo ha tolto il latino dalla messa e non lo ha sostituito con l’inglese obbligatorio? E soprattutto Comunione e Liberazione si scrive con una “zeta” o con due “zeta”?
Sempre che gli Imam siano disposti a rispondere a queste “obbligatorie” domande-da- Imam e che non facciano gli gnorri come quel “medievale” di Ratzinger.






