E’ arrivata la finanziaria delle lacrime e del sangue …
Da una parte i tagli alla scuola, alla sanità, agli enti locali
dall’altra tasse, ancora altre tasse, sempre più tasse.
Devono pur sfamare con sangue fresco (il nostro) la loro bestia rossa.
E’ arrivata la finanziaria delle lacrime e del sangue …
Da una parte i tagli alla scuola, alla sanità, agli enti locali
dall’altra tasse, ancora altre tasse, sempre più tasse.
Devono pur sfamare con sangue fresco (il nostro) la loro bestia rossa.
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La visita a Montecitorio è stata un autogol del presidente del Consiglio, che non ha chiarito nulla riguardo al suo ruolo nella torbida vicenda Telecom; si è limitato a ripetere pedestremente quanto lui stesso aveva detto in precedenza facendo ridere mezza Italia e arrabbiare l’altra metà. Chi ascoltava Prodi in aula o lo seguiva in tivù era basito. Quando Romano si deciderà a uscire dalla pura chiacchiera e comincerà a spiegare l’accaduto? Attesa vana. Non ha detto una sola parola che non fosse ovvia e scontata; una lunga lagna ravvivata da qualche accenno di boria. Poi di corsa al vertice del governo sulla finanziaria
…al termine del vertice, il presidente del Consiglio ha ironizzato: “Non sara’ una Finanziaria sexy”. Lacrime e sangue. Tagli alla scuola. Ticket anche per visite al Pronto Soccorso. Tasse, poi di nuovo tasse ed ancora tasse.
E i mal di pancia nel governo non si contano più.
Sono bravissimi a conservare il potere e non cadranno nel breve termine, ma Prodi li porterà lo stesso nel baratro di una sconfitta catastrofica. Presto o tardi che sia. E lo hanno capito tutti, ma proprio tutti, Repubblica compresa.
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