La lettera di risposta di Silvio Berlusconi alla moglie è la cosa più romantica che io abbia mai letto. Anticipato quest’anno di ben diciotto giorni la festa degli innamorati.
Ecco cosa scrive l’innamorato d’Italia. Sono così commosso che … se non fossi già sposato e non fossi un uomo… vorrei essere sua moglie.
«Cara Veronica eccoti le mie scuse.
Ero recalcitrante in privato, perché sono giocoso ma anche orgoglioso.
Sfidato in pubblico, la tentazione di cederti è forte. E non le resisto. Siamo insieme da una vita. Tre figli adorabili che hai preparato per l’esistenza con la cura e il rigore amoroso di quella splendida persona che sei, e che sei sempre stata per me dal giorno in cui ci siamo conosciuti e innamorati.
Abbiamo fatto insieme più cose belle di quante entrambi siamo disposti a riconoscerne in un periodo di turbolenza e di affanno.
Ma finirà, e finirà nella dolcezza come tutte le storie vere.
Le mie giornate sono pazzesche, lo sai. Il lavoro, la politica, i problemi, gli spostamenti e gli esami pubblici che non finiscono mai, una vita sotto costante pressione. La responsabilità continua verso gli altri e verso di sè, anche verso una moglie che si ama nella comprensione e nell’incomprensione, verso tutti i figli, tutto questo apre lo spazio alla piccola irresponsabilità di un carattere giocoso e autoironico e spesso irriverente.
Ma la tua dignità non c’entra, la custodisco come un bene prezioso nel mio cuore anche quando dalla mia bocca esce la battuta spensierata, il riferimento galante, la bagattella di un momento.
Ma proposte di matrimonio, no, credimi, non ne ho fatte mai a nessuno.
Scusami dunque, te ne prego, e prendi questa testimonianza pubblica di un orgoglio privato che cede alla tua collera come un atto d’amore. Uno tra tanti.
Un grosso bacio Silvio ».








Cominciò tutto con Tronchetti Provera e il caso Telecom, era passato appena un mese dall’inizio del governo, e già si sentiva Romano Prodi dichiarare “Non sapevo!”. Dimissioni di Provera e di Angelo Rovati. Poi con l’articolo fantasma della legge finanziaria che depenalizzava i reati degli amministratori: “Non sapevo!”. Poi il caso Alitalia Air France e le dimissioni di Jean Cyril Spinetta. Prodi: “Non sapevo!”. Infine il caso dell’allargamento della base Nato di Vicenza: “Non sapevo!”.



A parte Gianni Minà, Oliviero Diliberto, Bertinotti … siamo in tanti ad aspettare 

«Dobbiamo impegnarci tutti per le prossime amministrative, voteranno 11 milioni di italiani, le amministrative saranno anche elezioni politiche». È un Berlusconi a tutto campo quello che interviene in collegamento telefonico alla festa azzurra di Roccaraso, in Abruzzo. «State tranquilli - rassicura i suoi- mi sento bene, sono determinato e combattivo e potete contare sul fatto che continuerò a combattere affinché Forza Italia continui ad essere un baluardo per la democrazia in Italia».




