Il Sorvegliato Speciale

ANDREA’S VERSION dell’11.01.2007

11 Gennaio, 07 · 6 Commenti

Dopo un lunga pausa natalizia, che avrei voluto non chiudere mai, si ricomincia a scrivere… bè scrivere è una parola grossa… diciamo a “copycat”tare… così va già meglio. Non è facile ricominciare a scrivere dopo essere stati tanto a lungo fuori dal tunnel. E il mondo REALE, con tutte le sue contraddizioni, rimane comunque il migliore dei mondi possibili. Manco Prodi e/o Pannela riescono a rovinarmelo. Manco i botti tarantini da attacco da prima guerra del golfo. La realtà è più grande più bella delle cazzate ascoltate dal Presidonto italieno in tenuta discorso-di-fine-anno. Come cominciare allora questo 2007?   Copiare per copiare, niente rende meglio di una Andrea’s version fresca di giornata. Giusto per ricordare dove siete: sul SOR-VE-GLIA-TO SPE-CIA-LE!

Because irony, irony… first thing is the irony.

“Non si capisce a quale titolo il portavoce dell’Amor nostro, Paolo Bonaiuti, si permetta di definire “capitale della sceneggiata” la città di Caserta, dove da oggi, si riunisce in conclave l’Unione. Un po’ più di rispetto. Manca un accordo sulla riforma elettorale, questo è vero, ma potrebbe essere il segno di un confronto vivo. Latita l’affinità sui pacs, anche questo è vero, ma non si può negare che tanto Bindi quanto Pollastrini abbiano idee brillanti. Non c’è intesa sulle liberalizzazioni, diciamo pure che è evidente, ma scagli la prima pietra chi è senza peccato. Non si vede armonia sulle pensioni, sul pubblico impiego, sulla mobilità, sulla legge Biagi, sulle prossime leadership, sul Partito democratico, sulle autostrade, sulle strade statali, sulle provinciali, si litiga sulle mulattiere, sulla Tav, sull’indulto, su Israele (questo però di meno), sull’ambiente, sull’università, sulla cultura, sulla collocazione europea, su Chávez e Fidel Castro, sulle banche (questo però di più), su fase due, tre, quattro e sul concetto di accelerazione. Tutto vero. Ma che l’esercito di Franceschiello si ritrovi in una Reggia, questo rimane fantastico.”

 Andrea Marcenaro dal Foglio di oggi.

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