
Non osiamo pensare con che stato d’animo si siano messi a lavorare oggi i giornalisti di LIBERO (fra i quali ho un grande amico). Il primo attentato - prima di Pasqua - era contro di loro. Pare che le Procure si siano mossi proprio per sventare questo primo attentato dinamitardo. Di cattivi maestri la sinistra ne è piena e non possono fischiettare il solito motivetto che “questi sono degli extraterrestri venuti chissà da dove”. La pozzanghera da dove prendono il loro nutrimento d’odio è noto a tutti e la loro ideologia folle è tollerata nei centri sociali e nelle sezioni della CGIL. E tocca alla sinistra prosciugare le cloache che crea essa stessa. Magari cominciando da Vicenza.Soprattutto non devono stupirsi se poi glie lo rinfacciamo.





3 risposte so far ↓
caposkaw // 14 Febbraio, 07 a 9:45 am
peccatucci, peccatucci…
cosa vuoi che sia, qualche piccolo omicidio, qualche sciocchezza così…
tanto sono compagni che sbagliano, ma non sono cattivi…
ai due bibi&bibo sinistrati vorrei far notare che è stata la sinistra 30 anni fa a inventarsi l’orrenda formula “compagni che sbagliano” come l’espressione “sedicenti brigate rosse”…
le persone senza la cacca nel cervello li chiamavano delinquenti e criminali, quelli “con” li chiamavano compagni…prendetevela con loro, se non volete essere chiamati “compagni di merende”….
sorvegliatospeciale // 14 Febbraio, 07 a 10:44 am
Eh Salvati ieri su Il Manifesto ha rispolverato il “presunte Brigate Rosse”. “Presunti” al posto di “sedicenti” ma la sostanza è del solito imbarazzo che non permette di dire bianco al bianco e nero al nero. Nun ce vonno stà.
Se potessero s’inventerebbero i servizi deviati per dire che sono solo degli agenti a libro paga della CIA per screditare il glorioso popolo della sinistra.
Sorvy
caposkaw // 14 Febbraio, 07 a 10:48 am
L’hai detto, vecchio mio!
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