Entries from Aprile 2007
Assolto perchè il fatto non sussiste … dopo appena 12 anni.

SALVI - «La sentenza conferma che la magistratura non è compromessa con la politica; diversamente l’assoluzione non ci sarebbe stata», ha dichiarato il presidente della commissione Giustizia del Senato Cesare Salvi (Ds).
CICCHITTO - «L’assoluzione di Berlusconi smonta definitivamente un teorema frutto di una persecuzione giudiziaria senza precedenti, messo in piedi da una parte della magistratura milanese con il contributo non indifferente di alcuni noti mezzi d’informazione», ha accusato Fabrizio Cicchitto, vice coordinatore di Forza Italia.
A voi il giudizio sul commento più corretto?
quanto a noi del Sorvegliato, bè… noi la pensiamo esattamente come L’Anarca in questo suo bellissimo post:
“Prendiamola alla lontana: in questi 10 anni tutti i più importanti osservatori italici e europei ci hanno raccontato che l’unica anomalia della politica italiana si chiamava Silvio Berlusconi. Intellettuali, giornalisti, studiosi, insomma la crème di quella incivile “società civile” che cerca da sempre di dare lezioni di civiltà alla società incivile che alla fine è più civile di loro, ce l’ha menata con questa storia del Cavaliere anomalia del nostro sistema democratico: è stata un’anomalia la sua discesa in campo; è un’anomalia il suo impero economico; sono un’anomalia le inchieste giudiziarie che neanche Al Capone, Gengis Khan e Jack lo Squartatore insieme si sarebbero beccati; è un’anomalia il suo conflitto d’interesse; ma soprattutto, per quelli deboli di cuore e la puzza sotto il naso, sono un’anomalia il suo populismo, la sua bandana, lo sfoggio di ricchezza, il fatto che fa le corna nelle foto con i capi di stato europei, che racconta le barzellette sporche e che preferisce a 70 anni la compagnia di belle e formose figliole a quella dei trans (bontà sua). Tutto vero. Quindi in parte hanno ragione… ma per difetto: Berlusconi è molto di più di un’anomalia: è un gene impazzito, un pezzo di dna esposto ad una tempesta di raggi cosmici… è i Fantastici 4 tutti assieme con qualche declinazione verso l’incredibile Hulk. Perché uno che se ne sta una sera a cena con Murdoch e a un certo punto si alza (… è Murdoch stesso che lo ha raccontato) e dice ai presenti: “scusate ma ho un aereo che mi aspetta, devo andare a fondare un partito per salvare l’Italia dal comunismo” e (come non si capacita ancora Murdoch) la cosa incredibile è che lo fa veramente… beh, definirlo un’anomalia è offensivo.
Anche noi che non baratteremmo il Cavaliere, il suo dannunzianesimo post-moderno neanche per De Gaulle e Asterix, magari per l’impresa di Fiume si, di certo non per la Finocchiaro che è la brutta copia di Nilde Jotti, o per le lacrime di Fassino che sono la brutta copia delle lacrime di Occhetto, così come il Pd è la brutta copia di se stesso, non riusciamo a capire come la “società civile” abbia potuto prendere un abbaglio simile.
In passato abbiamo cercato di spiegare che i paranoici di professione, i registi che filmano caimani improbabili, gli epurati televisivi a suon di milioni di euro, insomma quel sottobosco di assistiti arricchiti e famosi proprio grazie all’antiberlusconismo militante, nella loro mediocrità non riuscivano a cogliere la follia del Cavaliere e quindi la sua genialità.”
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Prima di uscire di casa con la mia famiglia per la classica gita fuori porta del 25 aprile, ho tirato fuori la mia bandiera americana dal cassetto (del mio comodino, certo!) e insieme a tutti e tre i miei figli ho spiegato, mentre appendavamo la bandiera al balcone, che cos’è il 25 aprile: “L’Italia è stata liberata da un capo cattivo che si chiamava Mussolini che per di più era amico di altri cattivissimi tedeschi che hanno fato delle cose orribili, cose che non posso neanche descrivere per quanto erano brutte e che solo i diavoli e di quelli peggiori possono far fare agli uomini”. E poi con enfasi ho aggiunto: “L’Italia e tutta l’Europa si è salvata grazie agli americani che hanno fatto la guerra ai cattivi. Li hanno cacciati via dall’Italia, dalla Germania, dalla Francia, dalla Polonia.”
“L’America e nessun altro avrebbe potuto liberare l’Italia. Gli italiani da soli, con tutti gli sforzi possibili per combattere quei cattivi non ce l’avrebbero mai fatta. Li chiamavano resistenti ma erano quattro gatti e male organizzati. Per fortuna c’era l’America. Solo gli americani potevano salvarci. E l’hanno fatto. Ci hanno salvato. Per questo noi facciamo festa. Per ricordarlo. Perchè i papà lo raccontino ai loro figli.
Eppure pensate, bambini, che ancora oggi quei fascisti e quei nazisti, quei cattivissimi, ci sono ancora. E uccidono, sgozzano, minaccciano di lanciare le bombe per ammazzare tuti gli ebrei e poi magari occuparsi del?Europa. Eppure sono tollerati da quella stessa Europa che fu liberata. Si sono dimenticati di quanto erano cattivi, forse, i figli dell’Europa liberata. Gli Americani, no. E sono andati a liberare dai fascisti (ora sichiamano fascisti islamici) altre nazioni come tantissimi anni fa liberarono noi.
Gli americani, figli miei, sono il miglior popolo che io conosca. Eppure è il popolo più disprezzato. Quasi disprezzati quanto gli ebrei che in nome di quel disprezzo furono trucidati a milioni, messi nelle camere a gas e poi bruciati nei forni. Oggi vengono ancora disprezzati, su di loro si ascoltano le stesse cattiverie di di tanti anni fa. Gli americani però ci sono ancora. A difendere noi e loro. Noi lo sappiamo.
L’ingratitudine all’America è la peggiore offesa alla nostra storia.
Se io non vi avessi raccontato questo, figli miei, mi sarei comportato da ingrato anch’io”.
Questo è il 25 aprile.
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Petizione Popolare
UN PARLAMENTO DI CITTADINI
liberi di partecipare, liberi di preferire
Non c’è nessun male che i partiti occupino il potere e se ne occupino.
Il problema è per chi e per che cosa lo ricercano e lo esercitano: se cioè la società è una realtà da manipolare per uno strapotere o non piuttosto qualcosa da servire per un bene comune. Per questo la crisi di rappresentanza dei partiti ci preoccupa. Non solo per le difficoltà di comprensione del loro linguaggio e delle loro proposte, ma anche e soprattutto per il loro progressivo allontanamento dai cittadini, dalla società e dall’economia. L’attuale dibattito sulla riforma della legge elettorale, poi, rischia di segnare una ulteriore distanza: si parla dei candidati, che le segreterie dei partiti vorrebbero “imporre” attraverso liste bloccate, ma non del fatto che i cittadini possano, da una parte, candidarsi e, dall’altra, scegliere direttamente le persone che li rappresenteranno in Parlamento attraverso l’espressione di una preferenza.Nemmeno i promotori del referendum lo stanno chiedendo. Noi non viviamo di politica, ma la politica ci interessa; e le elezioni sono il momento supremo della partecipazione democratica di un Paese.Per questo, pur non esprimendo indicazioni sul sistema che si disegnerà, ci interessa:- in un assetto di sistema proporzionale, potere scegliere e votare liberamente i candidati, all’interno dei partiti e degli schieramenti;- in un sistema uninominale, dare la possibilità a chiunque lo voglia di candidarsi raccogliendo firme a livello di singolo collegio.Vogliamo assumerci la responsabilità della “res publica”, anche nel momento del voto. Vogliamo una classe politica che sia espressione del popolo, prima che delle segreterie di partito. Vogliamo vivere in una democrazia reale, in cui il popolo sceglie i suoi rappresentanti.
NOI CHIEDIAMOCHE NEL NUOVO SISTEMA ELETTORALE: SE PROPORZIONALE,VENGA REINTRODOTTA LA PREFERENZA
SE UNINOMINALE,VENGA DATA LA POSSIBILITA’ DI CANDIDARSIIN UN SINGOLO COLLEGIO RACCOGLIENDO 500 FIRME. PER IL BENE DEL PAESE, PER IL BENE DELLA POLITICA STESSA!Primi firmatari
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Francesco Cossiga [Presidente Emerito della Repubblica]
ALberoni Francesco [Sociologo]
Alberoni Rosa [Scrittrice]
Allam Magdi [Vice Direttore Corriere della Sera]
Amicone Luigi [Direttore Tempi]
Andreotti Giulio [Senatore a vita]
Antonini Luca [Professore ordinario di diritto costituzionale Università degli studi di Padova]
Bechis Franco [Direttore Italia oggi]
Belpietro Maurizio [Direttore Il giornale]
Bernasconi Pierluigi [Amministratore delegato Media Market]
Bertolissi Mario [Professore ordinario di diritto costituzionale Università degli studi di Padova]
Bracalente Enrico [Amministratore Unico Nero Giardini]
Cervetti Giovanni]
Colombo Maria Grazia [Presidente nazionale AGeSC]
Corti Eugenio [Scrittore]
De Maio Adriano [Presidente IReR]
Donati Pierpaolo [Professore Ordinario di sociologia dei processi culturali UNIVERSITA' DI BOLOGNA]
Doninelli Luca [Scrittore]
Dotti Johnny [Presidente CONSORZIO CGM]
Formica Rino [Presidente MOVIMENTO SOCIALISMO E' LIBERTA']
Formigoni Roberto [Presidente Regione Lombardi]
Franchi Paolo [Direttore Il Riformista]
Fumagalli Cesare [Segretario Generale CONFARTIGIANATO]
Gian Ferrari Claudia [Storica dell'arte]
Giannino Oscar [Direttore LIBERO MERCATO]
Intiglietta Antonio [PresidenteGE.FI]
Inzoli Mauro [Presidente BANCO ALIMENTARE]
Liguori Paolo [Direttore TGCOM e MEDIAVIDEO]
Loi Franco [Scrittore]
Lombardi Giorgio [Professore Ordinario di Diritto Costituzionale UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI TORINO]
Macaluso Emanuele [Direttore Le nuove ragioni del socialismo]
Massobrio Paolo [Presidente Club Papillon]
Mauro Mario Vice [Presidente PARLAMENTO EUROPEO]
Mazzotta Roberto [Presidente Banca Popolare di Milano]
Mazzucca Giancarlo [Direttore QN - Resto del Carlino]
Morpurgo Claudio [Avvocato]
Muccioli Andrea [Responsabile COMUNITA' SAN PATRIGNANO]
Novari Vincenzo [Amministratore Delegato H3G]
Ornaghi Lorenzo [Rettore Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ]
Pedullà Gaetano [Direttore Il Tempo]
Petrini Carlo [Presidente Fondatore SLOW FOOD INTERNAZIONALE]
Pezzotta Savino]
Pillitteri Paolo]
Pontiggia Elena [Storica dell'arte]
Romano Antonio [Presidente Inarea]
Rondoni Davide [Poeta]
Sapelli Giulio [Economista]
Scaglia Silvio]
Sgarbi Vittorio [Critico d'arte]
Squinzi Giorgio [Amministratore Unico MAPEI]
Stefanini Pierluigi [Presidente UNIPOL]
Tarantini Graziano [Presidente BANCA AKROS]
Tognoli Carlo]
Versace Santo [Presidente GIANNI VERSACE]
Vignali Raffaello [Presidente COMPAGNIA DELLE OPERE]
Violini Lorenza [Professore Ordinario di Diritto Costituzionale UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MILANO]
Vittadini Giorgio [Presidente FONDAZIONE PER LA SUSSIDIARIETA']
Zamagni Stefano [Professore Ordinario di Economia politica UNIVERSITA' DI BOLOGNA]
Zappacosta Pierluigi [Cofondatore LOGITECH]
Zecchi Stefano [Professore Ordinario di Estetica UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MILANO] |
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Circondato da telecamere e giornalisti - tenuti però a debita distanza da un insolito drappello di body guard costituito dai portuali di Livorno, responsabili del servizio d’ordine, il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha raggiunto il PalaMandela dove si svolge il congresso dei Ds. L’accoglienza è stata buona. Il leader di Forza Italia non ha ricevuto nessun fischio. Anzi. E’ stato circondato da decine di persone al punto da aver fatto fatica a raggiungere il posto a lui riservato nella platea del palazzetto. «E’ pazzesco…» ha commentato Gianni Letta, consigliere del Cavaliere e suo accompagnatore per l’occasione, «è stato ricevuto come una star». Prima dell’inizio dei lavori, Berlusconi è stato avvicinato da Piero Fassino che, dopo avere salutato i presidenti di Camera e Senato, Bertinotti e Marini, si intrattenuto qualche istante con l’ex premier stringendogli a lungo la mano.
«DEMOCRAZIA MODERNA» - «Siamo venuti ad ascoltare la relazione del segretario - ha spiegato Berlusconi ai cronisti - in un momento di transizione verso, spero, una democrazia più moderna e più avanzata, in cui ci siano dei partiti che si confrontino tra di loro senza volersi eliminare a vicenda, ma magari rispettandosi». «Se il Partito Democratico andrà avanti - ha aggiunto - , credo che sia ineluttabile che anche nel blocco liberale si vada nella stessa direzione, come io auguro».
GLI APPLAUSI A FASSINO - Berlusconi ha poi seguito con attenzione l’intervento di Piero Fassino e ha applaudito quando il capo dei Ds ha affrontato il tema delle riforme, indicate come la via per un riavvicinamento tra i cittadini e la politica. Il Cav aveva annuito anche al passaggio in cui il segretario della Quercia ha ricordato che «in politica non ci sono nemici, semmai avversari».
da IL CORRIERE DELLA SERA on line
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Da solo mi sento molto lontano
e posso andare
ancora più adagio.
Salvo mio cuore
se amo la sua piccola *
salvezza
Andrea G.
(il piccolo Re del Sorvegliato Speciale)
* a domanda Andrea spiega che la parola “piccola” significa “perchè ancora poco ascoltata”. Andrea è un ragazzo gravemente disabile.
Buona Pasqua a tutti voi!
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Il leader nazislamico sta giocando col fuoco. Si rischia seriamente un conflitto. E questa volta l’Europa sarà in prima linea. Magari senza il coinvolgimento della inutile, isolatissima ed ignorata prodilandia.
La Germania e l’intera comunità Europea solidarizzano con Londra e si dicono indignate dalle quotidiane provocazione iraniane (un giorno inneggiano ai kamikaze, il giorno dopo promettono la bomba atomica su Israele, il giorno dopo ancora una guerra santa all’occidente tutto). L’Italia, il suo ridicolissimo presidente del consiglio ed il suo insulso ministro degli esteri tacciono. Niente da dichiarare sul crisi gravissima fra l’Europa e l’Iran. Ma non erano quelli che volevano una politica estera più “europea”?
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Stasera su Rete 4 alle ore 21,05 ci sono io!
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