
L’altra sera ho visto Antonio Di Pietro in televisione ed è stato molto bello. E’ stato molto bello perché Di Pietro difendeva con straordinario calore l’onestà, la trasparenza e la limpidezza, in opposizione mortale all’opacità, alla doppiezza, all’ambiguità e all’ipocrisia di tanta parte della politica. E tale era il suo trasporto, tale la foga generosa con cui difendeva, quasi fisicamente, le succitate virtù, che a un certo punto mi ritrovai io stesso in piedi davanti al televisore. Tifavo. E’ stato lì che mi è venuta in mente via Andegari, l’appartamentino di lusso, nel centro di Milano, dove aveva piazzato il figliolo; e poi via Agnello, la garconnière avuta gratis da Antonio D’Adamo; e poi Curno, vale a dire l’appartamento comprato con un, chiamiamolo, prestito in contanti di Giancarlo Gorrini; e poi la scatola da scarpe con cui Di Pietro restituì il contante in zona Cesarini; e poi quella bella Mercedes, bella, ma così bella, ma così limpida, ma così trasparente, che a quel punto mi sono riseduto.





2 risposte finora ↓
Caposkaw // 27 Luglio, 07 a 12:20 pm
Già. mai crearsi degli idoli.
poi uno onesto, come fa a stare con bertinotto & C. ?
PI' // 30 Luglio, 07 a 12:09 am
a proposito di moralisti;
la notiziona è che nell’UDC, l’on. Casini non si droga.
Sancho
Lascia un Commento