Il Sorvegliato Speciale

Entries from Novembre 2007

Silvio il grande.

22 Novembre, 07 · 22 Commenti

 

Il sorvegliato c’è. E’ rimasto chiuso per un pò di giorni per motivi familiari molto seri (che preferisco tenere per me). Mi interessava solo dirvi che quanto prima tornerò in rete e sosterrò, come mai prima d’ora, Silvio il Grande. L’unico che in Italia ancora sa fare politica. Spiazzando tutti, nessuno escluso. Spiazzando quindi lo stesso Sorvegliato Speciale. Bè, quello che è accaduto nei giorni scorsi noi non ce lo aspettavamo per nulla. Come tutti. Noi siamo rimasti a bocca aperta, non so se più per lo stupore o per la gioiosa novità. Spesso le due cose coincidono nello stesso sentimento. La politica italiana da oggi non è più la stessa. La CdL non esiste più. Fini è finito, sulla via del pesnionamento alla meglio, o sulla vita del ghetto dal quale proviene, alla peggio. Casini è incasinato duro. Torna alla assoluta marginalità. Di questo chiunque abbia letto tre post tre (ma pure due!) di questo blog sa quanto ci faccia felice. Casini e Fini sono realmente alla canna del gas. Uccisi da colui che volevano uccidere. Solo che Casini lo ha gia capito, Fini, il poverino, è veramnete troppo stupido. E’ un Diliberto di destra: Q.I. sotto le scarpe.

 La sinistra avrà tirato un sospiro di sollievo ma ancora non sta realizzando che Berlusconi ha distrutto in un colpo solo CdL e Unione. I poverini non ci arrivano. Hanno sempre ritardato di anni i conti con la loro storia. Pensano forse che i Dini o i Mastella sosterranno ancora questo governo? Pensano che la sinistra radicale rimanga a guardare il tentativo di Berlusconi e Veltroni di spazzare via tre quarti dei partiti oggi esistenti?

Quello che accadrà nessuno oggi è in grado di prevederlo. Tanto meno noi.

Di una cosa però siamo certi: Silvio il Grande è l’unica cosa bella e relamente nuova in questa Italia politica senza cuore e senza passioni. Berlusconi è l’unico che nell’arco di poche ore riesce a fare una rivoluzione. Sarà per questo che in tanti (forse molto più di quelli che si stenta a credere) lo amiamo?

Mai, forse, quanto adesso. Silvio, amore e fantasia.

Silvio, sei un grande!

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Andrea’s version del 07.11.2007

7 Novembre, 07 · 28 Commenti

A questo punto sembrerebbe ufficiale, Prodi cadrà e si andrà presto alle elezioni. Dice: bella questa, l’abbiamo già sentita. Invece proprio no, basta riepilogare. Doveva succedere a giugno, vero, e non è successo. Doveva succedere a luglio, vero, e non è successo. Saltiamo agosto. Doveva cadere a settembre, e niente. Per tre o quattro volte a ottobre, e ancora niente. All’inizio di novembre, e sempre picche. L’altro giorno è scivolato sette volte ma è rimasto in piedi. Tutto vero. E perfino di più. Il senatore Calderoli è arrivato ad avvisare: se Prodi non viene battuto entro il 15 novembre, la Casa delle libertà non esiste più, la nave va a picco. Quand’ecco che la cosa si ribalta. Pier Ferdinando Casini attacca d’improvviso a fare il Masaniello delle libertà, vuole invadere la Polonia, striglia il buonismo della chiesa, dichiara guerra alla Romania, marcia su Ponte Mammolo, offre il petto allo zingaro e affila le baionette. Va perfino a casa di Berlusconi. A casa di Berlusconi, dicasi. Ora. Noi non capiremo un’acca di politica. Ma mai abbiamo visto un topo salire di gran lena sulla nave che affonda.

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Sancho and Sorvy and Greg and italian politics

6 Novembre, 07 · 5 Commenti

 

SANCHO:”A proposito Greg, Casini tuo è tornato all’ovile con la coda tra le chiappe… sniff sniff… odore di elezioni.”
GREG:”Ma quale ovile???”

SORVY: Quello della Casa delle Libertà


GREG: “Quello di Berlusconi???”

SORVY: Si , per l’appunto. La coalizione retta da Berlusconi. Silvio Berlusconi ne è il leader incontrastato da ben tredici anni.

GREG: “Quello della casa delle libertà, che non esiste più???”
SORVY: La Casa delle Libertà esiste. Essa è composta da partiti che raccolgono oltre la metà dei voti degli italiani (stando a tutti i sondaggi: fra il 55% ed il 60% ). Ti ricordo che alle scorse elezioni politiche la CDL conquistò 200.000 voti in più della sinistra al Senato e perse alla Camera per soli 24.000 voti. Questi sono fatti. Sono numeri. Con qualsiasi altra legge elettorale la sinistra non avrebbe potuto governare, quindi non si lamenti: il porcellum ha solo dato un grosso aiuto a Prodi ed è stata la più colossale zappata sui piedi per la CDL. Perfino Casini, l’irrequieto, oggi è tornato a più miti consigli. Non si distingue più. E’ tornato all’ovile di Silvio, mansueto, belante e zelante. L’altro ieri ha partecipato alla riunione della CDL di Palazzo Grazioli (casa privata di Silvio) applaudito come il figliol prodigo. Mi dispiace molto. Sei rimasto solo, Greg. Con Follini, of course!

GREG: “Quello dei circoli delle libertà, che è solo virtuale??? ”
SORVY: Bè, anche il partito di Forza Italia è un partito virtuale. Non è stato sempre detto così? Ma pur sempre il primo partito italiano. Anzi Veltroni col suo partito democratico lo prende a modello.

GREG: Ma non fammi ridere

SORVY: Benvenuto fra noi, del club dello strafalcione!

GREG: “il quadro politico sta mutando velocemente, non te ne sei ancora accorto??”
SORVY: il quadro politico in Italia è in mutazione dal 1994, anno in cui tutto cambiò. Del resto c’erano stati 50 anni in cui non si era mossa una foglia… e comunque se il quadro politico “sta mutando velocemente” dobvrebbe incoraggiare il voto non scoraggiarlo. Il Paese cambia, la politica è in forte evoluzione, il governo non governa: SI VOTI! La “cadrega” purtroppo conta più dell’Italia e degli italiani. Votare non è mai stato un delitto. Piuttosto che l’ingovernabilità eretto a regime. Oggi noi siamo al grottesco. Ogni votazione è diventata una burla, una pagliacciata, con stracci che volano fra i ministri di uno stesso governo. Roba da ridere. Che si parli di Pacs, di Ponte sullo stretto, di emergenza criminalità, di finanziaria, di legge sulle pensioni, di tav o di qualsiasi altra cosa, sembra una commedia di De Filippo: Mastella& Di Pietro, Dini& Diliberto, Turigliatto & Rutelli, Paola Binetti & Vladimir Luxuria. Ma l’Italia non merita questa buffonata…

GREG: O ti girano troppo gli arti per il fatto che per adesso non si va a votare?
SORVY: In primavera, al più tardi all’inizio dell’estate si voterà. Siamo in autunno. Il 21 dicembre entreremo in inverno. Il 21 marzo in primavera. In estate il 21 giugno. Le elezioni saranno tenute fra il mese di aprile e il mese di giugno, come di consuetudine.

GREG: E poi qual’è la vera merda? Un governo che legifera (poco, ma legifera), sia pure facendo affidamento sul voto dei senatori a vita?
RISPOSTA: Si, è vera merda. Legifera poco e niente. E pure male… Oh my God, that a shit!

GREG: oppure nuove elezioni subito, in perfetto stile prima repubblica.
SORVY: Si. Rispetto al signor Prodi e company la prima Repubblica è perfino meglio. Poi guarda che nella prima Repubblica si votava poco, rispetto al numero di governi che ci sono stati. Una legislatura mediamente comprendeva 5/6 governi diversi. Votando saremmo all’opposto of First Republic Style. The new style, come nei Paesi civili, dovrebbe essere: caduto governo si apran le urne. I pastrocchi non mi piacciono. Il porcellum non sia una scusa. E’ la stessa cazzata del latte a fine mese. Puro espediente propagandistico di sinistra. Tu ci caschi tutte le volte.

GREG: magari con l’attuale sistema elettorale??
SORVY: Perchè no? o, se ti è più familiare, “WHY NOT?”
  

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Ciao, don Oreste

5 Novembre, 07 · 2 Commenti

 

Prete Riminese, don Oreste Benzi, lo si incontrava dappertutto. Dall’alba alla notte sempre sulla strada. Girava per le sue comunità di recupero per tossicodipendenti. Le ha aperte in tutto il mondo. Come anche le case famiglia, gli orfanotrofi e le case delle ex prostitute riscattate. Famose sono i suoi giri notturni per i luoghi di prostituzione lungo la riviera dove era considerato il cappellano delle puttane. Ne ha recuperate a centinaia, molto spesso riscattandole col danaro come le schiave di un tempo. Le amava particolarmente le prostitute, le conosceva ad una ad una, le chiamava per nome e a tutte prometteva un posto sicuro dove rifarsi una vita. Girava in lungo e largo la Romagna senza mai stancarsi. L’avrò incontrato una decina di volte a Forlì. Qualche volta nello stupendo santuario di Fornò dove c’è una delle sue più antiche comunità di recupero per tossicodipendenti, altre volte di mercoledì mattina ai cancelli dell’ospedale di Forlì dove insieme a decine di ragazzi della sua comunità recitava il rosario con lo sguardo rivolto al 4° piano del padiglione Vallisneri dell’Ospedale, dove in quello stesso momento venivano praticati gli aborti . Mi piace pensarlo così adesso. Circondato dagli angeli di quei bambini mai nati che affidava a Dio mentre morivano come conigli indifesi. Un’avemaria, le parole più dolci che esistano al mondo, sono per te oggi. Ciao, don Benzi.

 

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