Il Sorvegliato Speciale

Si stanno incartando di brutto.

5 Marzo, 08 · 4 Commenti

Leggo dal sito del Corriere della Sera:

Prima le proteste dei radicali. Poi i malumori di Parisi e Cusumano. Per non parlare delle malcelate delusioni per le “quote rosa” e per qualche mancata candidatura (come quella di Giuseppe Lumia in Sicilia). L’ufficializzazione delle liste del Partito democratico in vista delle prossime elezioni politiche sta creando più di un grattacapo a Walter Veltroni e ai dirigenti del partito. In primo luogo, la dura presa di posizione dei radicali che denunciano il «mancato rispetto degli impegni» (tanto che Marco Pannella ha annunciato uno sciopero della sete). (…)
Ma la composizione delle liste del Pd sta creando proteste anche tra altri esponenti del partito. Il ministro della Difesa, Arturo Parisi, afferma che potrebbe addirittura «ripensare» alla sua candidatura. Motivo: le dichiarazioni di Massimo Calearo a “Ballarò” (guarda il video del suo scontro con la Prestigiacomo). «Il capolista del Pd in Veneto - spiega Parisi - avrebbe “santificato” Clemente Mastella che “ha fatto bene al Paese” perché aggiungo io, tradendo il voto degli elettori “ha fermato il governo e adesso c’è un partito come il Pd che ha un programma moderno”. Non riesco a crederci!». E dunque? «Sto riflettendo sul da farsi - ammette Parisi - Ho posto una domanda, una domanda su una questione per me molto rilevante, direi dirimente. È evidente che attendo una risposta. Questa risposta ancora non l’ho avuta». 
Tra le esclusione dalle liste del Pd, ha destato scalpore quella del vicepresidente della commissione antimafia Lumia. Anche Beppe Grillo, dal suo blog, critica duramente la decisione del Pd: «Topo Gigio Veltroni ha messo in lista personaggi con frequentazioni molto disinvolte. Ma quale partito non ne ha? Topo Gigio ha però escluso dalle sue liste Beppe Lumia, vice presidente della Commissione Parlamentare Antimafia. Lumia è stato a suo tempo condannato a morte dalla criminalità organizzata per le sue attività. Toglierlo dal Parlamento vuol dire trasformarlo in un morto che cammina. Il nuovo Pd di Fassino, D’Alema, Sircana e Bassolino non ha posto per un servitore dello Stato. Si faccia avanti qualcun altro e lo candidi al più presto».
Rosy Bindi. «La presenza delle donne nelle liste del Pd è più formale che sostanziale» afferma il ministro della Famiglia. «Le donne - lamenta la Bindi - sono state messe a condividere posizioni di rischio nelle liste più degli uomini come è successo anche alle minoranze».

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