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Ore frenetiche al loft veltroniano. Il candidato del Pd ha chiamato a raccolta il suo stato maggiore e l’ha obligato a elaborare una netta virata nelle strategie di propaganda: l bluff sui sondaggi non funziona, perché le clamorose rimonte annunciate da tre settimane in qua sono regolarmente smentite anche dai sondaggisti più vicini alla sinistra e soprattutto perché è completamente saltata l’intera impostazione concettuale della strategia di comunicazione studiata da Ualther.
Basta aprire i giornali da una settimana in qua e balza agli occhi il dato di fatto: i titoli di apertura sono tutti e solo per Berlusconi.
Veltroni sa bene che non conta nulla che i media -orientati tutti a sinistra tranne due o tre- parlino male di Berlusconi.
In termini di comunicazione il punto vincente è un altro: parlano di Berlusconi e solo di Berlusconi. Veltroni è relegato ad articolini seriosi sulla barbosa operosità del nord ovest nelle pagine interne: un nulla.
Ciarrapico e la battuta di spirito alla precaria, per di più, indignano solo una ristretta cerchia di politically correct: se si guarda ai grandi numeri, ai milioni, si scopre rapidamente che l’uno e l’altra possono portare anche grandi ventate di simpatia per il leader del Pdl.
La verità è che la campagna di comunicazione del Pd era stata impostata troppo a tavolino, senza prendere le misure all’avversario, senza tenere in conto la strardinaria capacità di spettacolo di cui Berlusconi è capace.
Veltroni ha puntato su due cose: segnare una discontinuità con Prodi e l’Unione e confrontarsi sulla sua presunta gioventù e sul suo programma finalmente moderato e non più influenzato dalla sinistra radicale.
La discontinuità con Prodi è rimasta solo sulla carta, perché le pessime notizie sul livello dei salari e sulla stagnazione stanno lì a dimostrare inconfutabilmente e a livello di massa, che il Pd è composto da forze che hanno fallito al governo.
Della giovinezza veltroniana nessuno parla e tantomeno dei suoi assennati programmi.
Al loft studiano contromosse e preannunciano sorprese.
Vedremo…
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dal blog di Carlo Panella
3 risposte finora ↓
stendec // 15 Marzo, 08 a 4:27 pm
“Della giovinezza veltroniana nessuno parla”
… e nemmeno della sua “primavera di bellezza” mi sento di aggiungere.
Brutto // 15 Marzo, 08 a 5:18 pm
http://video.google.com/videoplay?docid=-7741039513274930230&q=gianelli+berlusconi&total=1&start=0&num=10&so=0&type=search&plindex=0
copiaincollatore // 21 Marzo, 08 a 11:38 am
****Pacatamente, lo sa la gente, non conto niente. Ma veramente, sono un PERDENTE, non ho mordente. E ve lo dico bonariamente: votando me non si fa niente! Lui è VINCENTE, è intelligente. Impertinente, ma non fetente. Molto consenso gli dà la gente.**** Fonte: “PACATA_MENTE” ha scritto (21 marzo 2008, ore 01:27 in Libero Blog).
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