Il Sorvegliato Speciale

Certo che si può fare.

7 Aprile, 08 · 1 Commento

Categorie: ELEZIONI POLITICHE 2008

1 response so far ↓

  • // 8 Aprile, 08 a 11:13 am

    Un voto non è solo un voto.
    Serve per affermare e serve per opporre.
    Dice, anche se non completamente chi sei e a chi tieni. Dice cosa vuoi e che cosa non vuoi; in un qualche modo ti esprime.
    Dice anche cosa ti aspetti dalla politica e quindi se la tua vita dipende dalla politica.
    Se l’ironia ti accompagna è già segno che la politica non è tutto. Se non odi il ‘ principale esponente del partito a noi avverso’ è segno di sanità. Se pensi come dice il volantino di CL: (…
    Alla politica non chiediamo la salvezza, non è da essa che l’aspettiamo, per noi e per gli altri.
    La tradizione della Chiesa ha sempre indicato due criteri ideali per giudicare ogni autorità civile così come ogni proposta politica:

    a) la libertas Ecclesiae. Un potere che rispetta la libertà di un fenomeno così sui generis come la Chiesa è per ciò stesso tollerante verso ogni altra autentica aggregazione umana. Il riconoscimento del ruolo anche pubblico della fede e del contributo che essa può dare al cammino degli uomini è, dunque, garanzia di libertà per tutti, non solo per i cristiani.

    b) il «bene comune». Un potere che si concepisce come servizio al popolo ha a cuore la difesa di quelle esperienze in cui il desiderio dell’uomo e la sua responsabilità – anche attraverso la costruzione di opere sociali ed economiche, secondo il principio di sussidiarietà – possono crescere in funzione del bene comune, ben sapendo che da nessun programma esso potrà venire realizzato in termini definitivi, a causa del limite intrinseco a ogni tentativo umano. … ;)
    Allora puoi votare ef ar votare tranquillamente chi NEI FATTI favorisce, con tutti i limiti anche enormi presenti in quello schieramento, una impostazione di libertà e di bene per tutti.
    Non è vero che sono tutti uguali.
    Il resto è voto inutile.
    Sancho

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