
Come sempre, nessun regicidio a faccia aperta, coraggioso, di fronte al popolo. No, frecciatine, sgambettini, una parolina cattiva dall’Annunziata, un incontrino furtivo con Casini in una bettola, un ammiccamento a Bertinotti, una carezza a Salvi… D’Alema così fa, perché questa è la legge dei postcomunisti: uccidere il segretario, ma sempre a fuoco lento (distruggendo così la sinistra).
Macché partito nuovo, sinistra nuova… è sempre la stessa solfa, con i capigruppo che si nomina al ”caminetto” e intrighi, intrighi, intrighi.
Come sempre, il segreto è la lentezza, la clandestinità di fronte al popolo.
Una gerarchia di notabili che sa solo applicare le logiche di una casta.
E poi dicono che uno si butta a destra!!!





2 risposte so far ↓
Mannaggement // 7 Maggio, 08 a 10:41 pm
E Roberto Formigoni
se la prese nei Maroni
E fu fatto a pezzettini
dal fratel-maggior Frattini
ciccio // 21 Maggio, 08 a 10:25 pm
Voi c’avete Bassolino
che tra tutti è il più carino
e con senso dello Stato
Jervolino ha ben parlato.
Ma attenzione al vostro retro
che c’avete anche Di Pietro…
Lascia un Commento