Il Sorvegliato Speciale

Post da Giugno 2008

Sepolcri imbiancati sulle impronte ai bimbi rom.

28 Giugno, 08 · 13 Commenti

Sepolcri imbiancati: spiace constatarlo ma tutti quanti si sono espressi con violenza in questi due giorni sulla proposta del ministro Maroni di prendere le impronte ai bambini Rom sono degli ipocriti, in senso evangelico. Abbiamo sentito tutti i toni dell’indignazione e dell’esecrazione, abbiamo assistito attoniti a paragoni con il tatuaggio degli ebrei nei Konzentrationslager… di tutto.
Non uno, però, che si sia rivolto a chi tutti i giorni, per dovere istituzionale con serietà e professionalità, dirige tutti coloro che si occupano del problema, di chi, ogni giorno si ritrova sconfitto nel tentativo di impedire che tanti bambini Rom vengano buttati nelle strade per elemosinare, o per rubare (una bimba di Milano è stata presa 92 volte mentre borseggiava passeggeri nella stazione di Milano e ha fornito 92 generalità diverse). Perché il problema è questo, ed è incontrovertibile: tutti i bambini costretti a fare gli accattoni per strada -o a impietosire i passanti, stravolti dal sonno, al collo di madri mendicanti- sono Rom. Tutto qui, ripetiamo: sono Rom, non altri. Un giornale si è distaccato dal coro delle ipocrisie e degli schieramenti, della bassa polemica politica ed è l’insospettabile Avvenire, che non ha solo intervistato psicologi tanto, tanto politically correct, ma anche Carmela Cavallo, capo del Dipartimento per la giustizia minorile del ministero della Giustizia. Se si chiede dunque l’opinione sulla proposta di Maroni alla massima responsabile della tutela dei bambini Rom sfruttati si ha una risposta positiva: “Non sono negativa su questa proposta. Forse la comunicazione è stata un po’ affrettata e ha provocato un certo choc per chi non è del campo. Ma per me, che ho lavorato per anni con i bambini Rom, si tratta di una proposta condivisibile se attuata con modalità che tutelino l’infanzia. Il principio è buono. Si tratta di un procedimento non invasivo (…) Io mi metto dalla parte dei bambini e parlo alla luce delle esperienze che ho vissuto: è capitato spesso di prendere in carico dei piccoli di sette-otto anni che chiedevano l’elemosina in strada. Venivano messi in comunità e poi scappavano, così sei mesi dopo li ritrovavi, con un altro nome, in un altra parte della città. Avendo le impronte digitali potremo identificarli e tutelarli meglio.”
Dunque “chi non è del campo” ha choc, chi invece sa di cosa si parla, chi lavora da anni per proteggere i bambini Rom è d’accordo. E’ lo schema classico con cui il pensiero politically correct, anche di parte della Chiesa, affronta le emergenze sociali: difesa strenua dei principi che provoca strame di umanità.
Non uno, non uno di coloro che criticano indignati Maroni si è sottratto dalla solita litania delle sinistra : “il problema è un altro”. Così si dice da sempre, e da sempre migliaia di bambini Rom sono ridotti in schiavitù umiliante dai loro genitori. Tutti a parlare di “interventi educativi e di accoglienza”, tutti a far finta di non sapere che centinaia di milioni sono stati spesi per questi interventi e che il loro risultato è stato nullo. Basta girare in una qualsiasi città italiana per accorgersene.
Maroni dice “io voglio affermare i diritti dell’infanzia a vivere una vita normale in condizioni decenti”.
Viene lapidato da sinistra in nome della continuazione dell’esistente, anche se immondo.
Come sempre, ormai.

Carlo Panella

Categorie: 294605

Veltroni Banzai!

20 Giugno, 08 · 2 Commenti

Veltroni ha deciso: dopo le elezioni siciliane che lo hanno macinato come il pepe ha capito che l’unica cosa da fare per lui ed il suo partito è quella di suicidarsi.

Un bel suicidio collettivo, come quello dei bonzi che si danno fuoco nelle piazze, un magnifico botto per deflagrare tutti insieme, appassionatamente.

Probabilmente Veltroni ritiene ciò che sta facendo un furbata, sostituirsi ai comunisti e riempire una piazza gli darà pure soddisfazione: capirai che significato politico, una piazza la riempiono anche i parenti di Mino Reitano! Solo che Berlusconi mobilitasse il popolo italiano in una manifestazione di sostegno al governo riempirebbe un territorio vasto come la Russia intera.

Per la stragrande maggioranza degli italiani che hanno buttato a mare le bandiere rosse, comunque, la scelta di Veltroni è una bella notizia perché continuando così il PD farà la fine della Sinistra Arcobaleno la quale, puntando alla polemica continua, è stata annichilita dall’elettorato.

Io lo capisco Walter: se si sposta troppo al centro perde un camion di voti, se va a sinistra è il tracollo. E’ come un debitore che per causa sua è inseguito dai creditori: non ha scampo. Il problema non è di natura posizionale (ovvero dell’area in cui collocarsi) ma oggettiva: il messaggio di Veltroni non solo non è più attuale ma viene sistematicamente ripudiato da tutta quell’Italia che è stufa di sentirsi italietta, che in Europa non conta nulla, che deve sopportare le isterìe dei clandestini, che vede le amministrazioni non funzionare in nessun settore, che è vessata e poi derisa dai vari Schioppa, che deve sopportare la condanna di un poveraccio perché ruba al supermercato per mangiare e l’assoluzione di chi, alla guida ed ubriaco, sventra dieci bambini alla volta su un marciapiede. Sarebbe come cambiare la stalla ad un asino sperando che diventi un cavallo e voler far passare quest’idea tra la gente.

L’italiano è stanco di farsi prendere in giro dai francesi, dai tedeschi, dagli spagnoli e perfino dai romeni, i quali affermano che da noi è un bengodi perché le leggi sono ipergarantiste, ne ha le palle piene di farsi calpestare. In fondo lo dice anche il nostro inno nazionale “Noi siamo da secoli calpesti, derisi, perché non siam popolo, perché siam divisi“. L’Italiano ha scelto di farla finita, ha capito che continuando così si va tutti in bancarotta e che è ora di far giustizia in ogni settore, di azzerare tutto quel lerciume prodotto dalla sinistra: ma il messaggio politico di Veltroni, il “kernel” del suo partito rappresenta proprio ciò che all’italiano sta come una trave in un occhio.

Veltroni, però, non può amettere che il suo movimento politico definito a torto “progressista” di progresso ne incarna pari a zero: pertanto l’unica cosa che può fare dopo che il popolo sovrano ha entusiasticamente acclamato e rivotato il governo Berlusconi dimostrando un entusiasmo incredibile, è di scatenare prima i giudici poi il proprio livore in piazza assieme ai soliti bavosi, cercando di salire qualche punto percentuale strappando alla Sinistra Arcobaleno quei pochi elettori che rappresentano la creme dell’irrazionalità ideologizzata.

Auguri, Signor Veltroni e grazie per l’autogol: l’interruzione del dialogo non ci spaventa perché la gente è con noi, perché così ci prenderemo giustamente tutto il merito di ciò che stiamo facendo e perché chi insegue è Lei, se non l’avesse capito, e pure con le ruote sgonfie.

Categorie: 294605

Fatti, non pugnette!

19 Giugno, 08 · 3 Commenti

Un piccolo esempio delle enormità delle cose contenute nella manovra votata ieri nel Consiglio dei ministri durato appena nove minuti e trenta secondi:

ROBIN TAX. L’imponibile Ires torna al 33% dal 27%. Verranno colpite banche, assicurazioni e compagnie petrolifere.
CARO-PETROLIO
. Il meccanismo di sterilizzazione dell’effetto degli aumenti del petrolio sul prezzo dei carburanti, previsto dalla scorsa Finanziaria, sarà automatico e non più discrezionale. La diminuzione delle accise sia sempre adottata quando il prezzo internazionale del greggio aumenta in misura pari o superiore, nella media trimestrale, a due punti percentuali rispetto al valore indicato del Dpef, che sarà in via esclusiva quello di riferimento.
PESCA E AGRICOLTURA. In arrivo una proroga al 31 dicembre prossimo per l’aliquota Iva agevolata, al 5%, sul gasolio per agricoltura e pesca.
PIANO CASA. Verranno agevolate nell’acquisto della prima casa giovani coppie a basso reddito, particolari categorie sociali, ed anche gli immigrati regolari. È ancora da decidere se potranno rientrarvi anche le famiglie monoreddito, al di sotto di una certa soglia.
CUMULO PENSIONE-LAVORO. Sarà interamente cumulabile il reddito da pensione – di vecchiaia, anzianità, invalidità – con quello da lavoro dipendente ed autonomo. Misura che sarà applicata anche nei confronti dei trattamenti pensionistici liquidati in precedenza.
CARD ANZIANI. Per i pensionati al minimo, in arrivo una carta prepagata per le spese di prima necessità, come gli alimentari e bollette.
MENO CARTA NELLA P.A.. Dal primo gennaio 2009 le amministrazioni pubbliche ridurranno del 50%, rispetto a quelle del 2007, le spese per la stampa delle relazioni e di ogni altra pubblicazione prevista da leggi e regolamenti e distribuita o inviata ad altre amministrazioni. Confermato l’addio della Gazzetta Ufficiale stampata a partire dal primo gennaio 2009.
SERVIZI PUBBLICI LOCALI. Si avvia la loro liberalizzazione, attraverso l’affidamento della loro gestione a società di capitali individuate mediante gare pubbliche o a società a partecipazione mista pubblica e privata, nella quale il socio privato detenga una quota non inferiore al 30% a condizione che quest’ultimo sia selezionato attraverso procedure pubbliche.
LOTTA AI “FANNULLONI”. Tempi duri in arrivo per gli statali fannulloni. Previsti controlli più stringenti (si parla di un allungamento della fascia oraria per le visite di controllo) e anche tagli alla busta paga per i «finti malati». Fare finta di stare male per non andare al lavoro avrà un costo carissimo: il reato diventa quello di truffa aggravata.
RICETTE ON-LINE. Certificati e ricette del medico di famiglia verranno trasmessi su Internet.
SCUOLA, ARRIVA L’E-BOOK. Dal prossimo anno sarà possibile scaricare i libri di testo scolastici da Internet. I libri saranno prodotti a stampa e on line ed è ancora allo studio se imporre al collegio dei docenti di adottare esclusivamente libri utilizzabili nelle due versioni sin da subito o rinviare l’obbligo sino all’anno scolastico 2011-2012.
UNIVERSITÀ. Le Università pubbliche e quelle legalmente riconosciute potranno trasformarsi in fondazioni di diritto privato.
TRASFERIMENTI IN CONTANTE. Previsto il ritorno della soglia massima dei 12.500 euro per i trasferimenti in contante e per gli assegni non trasferibili.
CARTA D’IDENTITÀ. La sua durata passa da 5 a 10 anni.
IMPRESA IN UN GIORNO. Attraverso una semplificazione delle procedure burocratiche, sarà possibile avviare un’impresa in un giorno.
CENTRALI NUCLEARI. Entro il 2008, verranno individuati i criteri per localizzare le nuove centrali.
BANCA DEL MEZZOGIORNO. Viene costituita una nuova spa, con un capitale iniziale di 5 milioni (da restituire entro 5 anni).
CDA NON QUOTATE. Dovranno ridurre i componenti degli organi di amministrazione (a 5 o 7) e anche i compensi in misura del 25%.
TRACCIABILITÀ PAGAMENTI. Salta l’obbligo di ricorrere ad assegni non trasferibili o sistemi di pagamento elettronico, per gli importi superiori a 100 euro.
TICKET SANITARI. Non è stato ancora specificato se verrà confermata la loro abolizione dal 2009. Il mancato gettito sarebbe pari a 834 milioni.
LIBRO UNICO DEL LAVORO. Il datore di lavoro privato – ad eccezione di quello domestico – dovrà istituite e tenere il libro unico in cui iscrivere tutti i lavoratori subordinati, i collaboratori coordinati e continuativi e gli associati in partecipazione con rapporto lavorativo. All’interno vi dovrà essere riportata ogni annotazione relativa alle prestazioni in denaro o in natura, compresi rimborsi spese,trattenute, detrazioni fiscali, dati relativi agli assegni per il nucleo familiare ed eventuali premi o straordinari.
STATALI, SE DICONO NO AL TRASFERIMENTO. Il personale che oppone un reiterato rifiuto, pari a due volte in 5 anni«, alla richiesta di trasferimento »per giustificate e obiettive esigenze di organizzazione dell’amministrazione si considera in posizione di esubero«.
P.A., «OPERAZIONE TRASPARENZA». Tutte le amministrazioni pubbliche dovranno pubblicare sul »proprio sito internet le retribuzioni annuali, i curricula vitae, gli indirizzi di posta elettronica e i numeri telefonici dei dirigenti».
JOB ON CALL E LAVORO A TEMPO DETERMINATO. Torna il lavoro a chiamata e sarà possibile prorogare più di una volta i contratti a tempo determinato oltre i 36 mesi.
LAVORO, ARRIVA LA DEREGULATION. Incoraggiare le imprese ad assumere attraverso la de-regolazione della gestione dei rapporti di lavoro e promuovere una agevole regolarizzazione di tutti quei rapporti di lavoro o spezzoni lavorativi che oggi sono quasi sempre irregolari.
ADDIO AD ENTI «INUTILI». Sono quelli con meno di 50 dipendenti, e che non saranno confermati dai ministeri vigilanti entro la fine dell’anno.
MISTER PREZZI. Più poteri al Garante dei prezzi, che potrà fare indagini in settori specifici con il supporto delle Fiamme Gialle.
EXPO 2015. Stanziate le risorse per le opere in vista dell’appuntamento di Milano.
FISCO, GUERRA AL «GRANDE FRATELLO». Multe salatissime da 5.000 a 30.000 euro per chi pubblica le dichiarazioni dei contribuenti.
TAV. Abrogata la revoca delle concessioni disposta nel 2007 ai contraenti generali che avevano avuto l’assegnazione senza il ricorso a bando di gara.
BANDA LARGA. Arrivano 800 milioni per il periodo 2007-2013 attinti dai fondi del Fas.

Categorie: 294605

Berlusconi mette in riga i magistrati. Gli italiani applaudono. La sinistra sempre più fuori dalla realtà.

19 Giugno, 08 · Lascia un Commento

Se si vuole capire quanto siano lontani dagli umori dell’elettorato i giornali, i giornalisti e soprattutto i dirigenti del Pd, basta guardare al sondaggio diI PR Marketing, pubblicato oggi da Repubblica on line. Alla domanda ”condivide i provvedimenti sulla giustizia presentati dal governo che congelano i processi…” il 55% degli intervistati risponde di sì e solo il 39% risponde di no: 16 sonori punti percentuali, in piena simmetriua, peraltro, con i risultati elettorali. Pure, su quei provvedimenti, Veltroni ha sbattuto la porta, i parlamentari del Pd hanno abbandonato l’aula come se il fascismo fosse alle porte e oggi Veltroni preannuncia l’ostruzionismo alla Camera.
E’ una vecchia scena: la sinsitra se ne sta abbarbicata alla magistratura, sino ad allearsi col forcaiolo Di Pietro, e la difende a spada tratta, sempre più a sproposito. Berlusconi, invece, anche sui questo piano, è in sintonia col paese, che sa benissimo che la giustizia va a catafascio in Italia, che la responsabilità è innanzitutto dei magistrati e che non vede l’ora che vengano rimessi al loro posto. E che lavorino.

Categorie: 294605

Benvenuto George. We love you!

11 Giugno, 08 · 4 Commenti

Categorie: 294605

L’Italia ritorna ad essere uno dei migliori alleati degli USA. E si prepara ad occogliere “l’amico” George.

10 Giugno, 08 · 2 Commenti

L’Air Force One con il capo della Casa Bianca arriverà domani pomeriggio alle 16 all’aeroporto di Ciampino. George Bush rimarrà in Italia fino alle 13 di venerdì, quando ripartirà sempre da Ciampino dopo aver incontrato Papa Ratzinger e aver passeggiato con lui nei giardini vaticani. Il Presidente e la first lady Laura alloggeranno a Villa Taverna, ai Parioli. Sotto i riflettori l’incontro fra Silvio Berlusconi e George Bush.

Con la rielezione di Berlusconi a Capo del Governo torna l’asse privilegiato USA – Italia, Dopo il rapido ‘riorientamento’ della politica estera italiana in chiave filo-israeliana attuato dal Governo sin dall’insediamento, Silvio Berlusconi potrà ricevere di nuovo “l’amico” George presentandosi come uno dei migliori alleati europei dell’amministrazione americana. Il ministro degli Esteri Franco Frattini, da parte sua, si è già molto speso per indurire l’atteggiamento dell’Italia nei confronti dell’Iran di Mahmoud Ahmadinejad preparando così il terreno ad una moltiplicazione delle pressioni per una rapida entrata di Roma nel ‘5+1′.
la sintonia politica e personale tra Bush e Berlusconi è nota da anni: “lo conosco, mi fido e mi piace”, ha detto il presidente solo ieri alla vigilia della sua partenza per l’Europa. Quel che è certo è che l’Italia è oggi uno dei Paesi più atlantista d’Europa e Bush – ma anche il suo prossimo successore alla guida degli States – sa che potrà contare su Roma per cementare quella che Frattini definisce “un’alleanza insostituibile” tra le due sponde dell’Atlantico.

Categorie: 294605

Andrea’s version romagnolo.

4 Giugno, 08 · 5 Commenti

Se davvero non si tratta di uno scherzo. Se davvero l’hanno beccato con il coso di fuori dentro un confessionale del Duomo di Cesena, alle sette del mattino, durante la messa, mentre emetteva gemiti e provocava nei pochi fedeli inequivocabili sospetti. Se davvero stava lì dentro da un’oretta. Se è caduto davvero dalle nuvole quando i carabinieri l’hanno scoperto, e però non ha fatto una piega. Se davvero la sua compagna ha dichiarato al Corriere di Romagna che, prima di domenica, era stata in chiesa soltanto un’altra volta. Se poi davvero, come riportano i giornali, lui non ha voluto vedere nessuno e si è chiuso in casa a riflettere su quanto gli era capitato. E tutta Cesena parla di lui. E se davvero le sue uniche parole sono state, “essendo ateo, per me fare sesso in chiesa è come farlo in qualsiasi altro posto”, allora altro che dark. Carlo Bonini ci farà sapere come quest’uomo, che non credeva in Dio, portasse un Eugenio Scalfari tatuato sull’avambraccio.

di Andrea Marcenaro

Categorie: 294605

L’Hitler mussulmano è in Italia.

3 Giugno, 08 · 6 Commenti

Le ultime uscite del presidente Iraniano prima di imbarcarsi verso Roma. Lunedì in un discorso a ospiti stranieri ha detto: “Il regime sionista criminale e terrorista è alla conclusione della sua opera e presto sparirà dalla carta geografica…”.

E poi: “E’ iniziata l’era del declino e della distruzione del potere satanico degli USA, la campana del conto alla rovescia dell’impero del potere e della ricchezza comincia a suonare”.

Domenica il ministro degli esteri Mottaki a Teheran citava Khomeini“ Se ogni mussulmano getterà un secchio d’acqua su Israele, esso sarà cancellato”.

Da tempo l’aggressione verbale ha raggiunto, la dimensione “biologica”, che sempre precede lo sterminio effettivo: così si chiama Israele “un cadavere puzzolente”,“un topo morto”,“un albero ammarcito”.

Se questo non è nazismo allo stato puro…

Categorie: 294605

Ho fatto un incubo.

1 Giugno, 08 · 9 Commenti

Sono seduto sul divano. Birra ghiacciata in mano. Telecomando nell’altra mano. Accendo la tv al’ora del TG. Titoli di apertura: Berlusconi alle prese con la divisioni nella maggioranza a meno di un mese dall’inizio del suo governo si sentono primi scricchiolii. Il Ministro Casini dichiara che i problemi vanno affrontati con moderazione e che il ministro degli interni Maroni non può decidere senza il preventivo consenso dell’UDC. Gli fa eco il sottosegretario Buttiglione: chiediamo discontinuità. Immediate le dichiarazioni del ministro Follini: Berlusconi non è il sovrano assoluto, vogliamo un ticket, Berlusconi deve rivedere la sua posizione. Il ministro Follini dichiara che occorre modificare l’atteggiamento verso gli immigrati, anche su Napoli non c’è accordo. L’UDC si riserva di decidere in parlameno quale posizione assumere di volta in volta. Casini alza il ditino, Follini arriccia la boccuccia (presente il culo delle galline?), Cesa avanza riserve, Buttiglione si erge a muro contro l’asse PDL-LEGA…

La sinistra prende una boccata di ossigeno dopo la più gave batosta elettorale della storia, parla di prima crisi del governo… dalla tv: discontinuità … ticket…inversione…Berlusconi non è eterno… ridiscutere la leadership…Buttiglione dichiara … Casini ribadisce… Folllini risponde… Cesa rilascia una dichiarazione …discontinuità…discontinuità…discontinuità…. un vortice mi girà intorno… sono tutto sudato… la birra diventa imbevibile… il divano è un masso di pietra… il volume della tv è al massimo…

mi sveglio nel pieno della notte. Corro giù in salone. Accendo la tv e vado alla pagine 101 del televideo: mi assicuro che Casini non fa parte della coalizione di governo. Leggo:  Berlusconi va avantgi sulla crisi rifiuti a Napoli. Tolleranza zero contro la criminalità. Fermare l’immigrazione clandestina.

Vado a prendermi una birra ghiacciata dal frigo. Che bevuta!

Categorie: 294605