BLOG LAICI E CATTOLICI PER LA RIGHT NATION ITALIANA.

UNA NAZIONE UNDER GOD. Laici e cattolici insieme perla Right Nation. Partendo, perché no, dai blog.All’inizio fu il Foglio di Giuliano Ferrara. Attento alle cose americane come nessun altro giornale, il Foglio è stato il primo a raccontarci della Right Nation: un movimento culturale, politico, sociale e religioso, che ha visto trasformare in quaranta anni quel Paese alla radice. La società americana è l’unica in occidente che ha fatto un percorso inverso a tutte le altre società occidentali. Merito della Right Nation. L’esito è che l’America è la Nazione al mondo più religiosa, più orgogliosa, più attaccata alla propria identità, più ricca e allo stesso tempo più compassionevole, più  conservatrice e allo stesso tempo moderna e innovatrice, in forte crescita economia e di popolazione, culturalmente, scientificamente, artisticamente superiore a qualsiasi altro paese al mondo. Nello stesso periodo la nostra Europa abbracciava il multiculturalismo, si infatuava del relativismo, diventava sempre più atea e sempre più nichilista, faceva proprio il pensiero “debole”, provava i sensi di colpa per essere se stessa, si vergognava delle origini cristiane, soffriva la crisi economica, una ancora più profonda crisi culturale, si dimostrava  cedevole nei confronti del comunismo ieri e dei nazisti islamici oggi, diventava profondamente antiamericana, quando invece era stata proprio l’America ad averla salvata dal nazifascismo, poi difesa dal comunismo ed oggi so fa diga contro l’imperante islamofascismo anche per nostro conto.

L’Europa è oggi in forte declino su tutti i fronti. Non fa più figli. Non li educa. Odia se stessa.  

I nostri compagni di viaggio.

Noi vogliamo partire dalla realtà, da ciò che esiste già e non da una utopia. Non dalla politica politicante ma da una battaglia culturale già in corso e che si vuole sostenere. Partiamo dalla realtà, da ciò che siamo e non da ciò che si vorrebbe fossimo. Consapevoli di tutti i nostri limiti. Fosse solo per questo non saremo mai “de sinistra”. Dalla nostra parte abbiamo dei formidabili compagni di viaggio:

  • Primo fra tutti il prof. Joseph Ratzinger, non solo per quello che rappresenta, il capo della cristianità, ma per quello che è, un formidabile testimone delle radici dell’Europa un maestro per l’Occidente intero. Abbiamo fatto nostro (lo trovate fra i nostri manifesti culturali) il suo discorso a Ratisbona. Come dice Giuliano Ferrara è il manifesto sull’Occidente più dirompente che sia mai stato pronunziato negli ultimi cento anni.
  •  Poi Oriana Fallaci. Non la dimenticheremo mai. Laica, non credente, eppure profondamente cristiana. Un “atea cristiana” lei amava definirsi. Attaccata dalla sinistra e dai radicali tanto quanto fu amata a destra. Lei con “rabbia ed orgoglio” puntava alle radici profonde della nostra nazione, del nostro popolo. Solo così potremo salvarci dalla fine. Ci ha ricordato di chi siamo figli. Perché non si può essere Occidentali, qualora pure non credenti, senza accettare che le radici dell’Occidente sono innanzitutto radici religiose. Ci ha commosso l’incontro che Oriana ebbe  con  Ratzinger, un mese dopo essere diventato Papa. Possiamo solo immaginare con quanta commozione e quanta tenerezza i due devono essersi parlati. Lei ha combattuto da vera laica in difesa della vita, dal primo istante del concepimento fino all’ultimo respiro. Nel frattempo invece altri clerici, che si fregiavano di essere “cattolici adulti” preparavano il loro cartello elettorale con i fautori del referendum radicale.
  • Poi lo stesso Giuliano Ferrara. La persona più attenta e più illuminata nel panorama della cultura italiana. Lui, a mio parere, sta svolgendo un lavoro incredibile, una battaglia per la vita e contro il nichilismo e il relativismo.
  • Marcello Pera, con il suo manifesto per l’Occidente. Insieme al discorso del Papa a Ratisbona è un nostro importante manifesto di riferimento.
  • Magdi Allam con il suo appello per la vita (in tutte le sue forme) e contro il terrorismo. Il suo ultimo libro ci ha fatto innamorare della nostra nazione: “Io amo l’Italia”.
  • Infine lo psicanalista Claudio Risè. Da lui stiamo scoprendo il fascino della grande responsabilità della paternità, il desiderio di avere figli, cosa significa educarli alla ragione. Perché solo se Se ci fosse una educazione del popolo tutti starebbero meglio”. E’ il nostro compito primario quello di essere padri e madri. Il nostro futuro dipende innanzitutto dal modo in cui sapremo educare le nuove generazioni. Per questo l’appello sull’educazione è diventato il nostro appello. Anche così si fa Right Nation. Forse è soprattutto così.

L’atto di nascita.

Se c’è una data ideale di nascita della right nation italiana questa è il 13 giugno 2005. Giorno dell’esito del referendum sulla procreazione assistita. E’ quello l’atto di nascita di un mondo che si pensava scomparso. Ed invece è appena nato. E’ stata una scommessa. E noi, per la prima volta, l’abbiamo vinta. In quella occasione è nato un patto di ferro fra laici e cattolici, a favore della vita e della dignità umana, in nome della ragione. Per la prima volta alleati sul serio. E’ il giorno in cui è stata messa in minoranza la cultura laicista degli anni sessanta e settanta. In cui si è capito che si può battere la cultura “de sinistra” e quella radicale, in un solo colpo. Non siamo dei poveri illusi. Sappiamo bene che la cultura radicale, relativista e nichilista, si sa attrezzare, sa insinuarsi tanto a sinistra quanto a destra. La sinistra è oramai persa nel radicalismo. La destra ha ancora diverse possibilità di riscatto. 

Chi non ha ancora capito.

Non hanno capito tutti coloro che a destra pensano che l’unico modo per contrastare la sinistra è scendere sul loro stesso piano. Qui non si tratta di sostituirsi alla egemonia culturale dei progressisti occupando spazi residuali e omologandosi alla cultura di massa relativista. Occorre qualcosa d’altro. Di assolutamente ALTRO. Occorre più identità e meno fusionismi. 

Mai coi radicali.

La cosa più lontana che c’è dalla Right Nation è la cultura radicale. Qualcuno poco “attento”, in aggregatori un po’ simili al nostro ma molto più confusi, in nome di teorie fusioniste (che possono funzionare forse in America ma non da noi), ha imbarcato decine e decine di truppe Pannellate in un progetto ancora poco chiaro. Lo faccia pure, ma non si stupisca poi di quel coacervo ideologico che ne viene fuori, che non è altro che una fotocopia “de destra” del radicalismo “de sinistra”. Speculare alla sinistra tanto quanto un negativo fotografico alla foto originale. Quindi, se possibile, più brutto dell’originale (della sinistra, s’intende).Si, il nostro nemico numero uno, il nostro miglior collante è la lotta a quella cultura di morte (nichilismo) e quella ideologia laicista e relativista, la cui punta dell’iceberg è noto come Partito Radicale, che pervade tutta quanta la sinistra e rappresenta una piccola minoranza della destra. Il nostro nemico non è il governo Prodi e la sinistra tout court, in quanto quel mondo è già in fase di collasso su se stesso ed ha come peggior nemico se stesso. Non occorre sprecare energie con un parte politica che è completamente allo sbando. Il nostro progetto è molto più ambizioso. E’ infatti un progetto culturale prima ancora che politico. Di lungo, lunghissimo periodo. Esattamente come
la Right Nation americana.

Under God.

  Non tutti quelli che aderiscono alla Right Nation sono credenti. Non tutti sono cristiani. Marcello Pera, Oriana Fallaci, Magdi Allam e Giuliano Ferrara sono i nostri maestri non a caso. E’ una grande scommessa la nostra. Laici e cristiani insieme per costruire
la Right Nation, come in America, ossia una Nazione Under God. C’è una sola strada possibile allora: occorre seguire l’invito che ha fatto questo grande Papa a tutti i non credenti richiamando la vecchia formula di Pascal e di Kant di vivere “come se Dio esistesse” (velut si Deus daretur). Perché se Dio esiste, ci sono limiti morali alle nostre azioni, comportamenti, decisioni, progetti, leggi che salveranno l’uomo da se stesso e l’Occidente dai loro nemici. Per questo intendiamo seguire ancora di più i “nostri maestri” di cui vi ho parlato prima. Per questo rimaniamo affascinati quando i nostri amici americani ci raccontano che in tutte le scuole degli States al mattino i loro bambini, siano essi ebrei, cristiani evangelici, cattolici, musulmani o non credenti recitano uniti
la Pledge of Allegiance.

“I pledge allegiance to the Flag of the
United States of America, and to the Republic for which it stands, one Nation under God, indivisible, with liberty and justice for all”
.

Questa è la Right Nation che noi vogliamo costruire. Intanto partendo dai nostri blog. Usando un comune aggregatore per confrontarci. E scusate se vi pare poco.

 

Advertisements

25 risposte a “BLOG LAICI E CATTOLICI PER LA RIGHT NATION ITALIANA.

  1. Complimenti!!! Non vedo l’ora

  2. Se non fossi già iscritto, correrei subito dopo aver letto questo post.
    Dispiace solo che non sia un partito politico sennò lo voterei immediatamente!
    Ciao Sorvy

  3. Bellissimo!
    Orgoglioso di esserci.
    Un caro saluto,
    Paolo

  4. Difficile non condividere, anzi direi che se questo fosse il manifesto di The Right Nation potrebbero trovarvi casa anche amici che non hanno potuto condividere quello postato già da tempo.
    Credo che in questo post ci sia tutta la ragione di una Destra che si propone di governare l’Italia, per gli Italiani e per l’Italia stessa.
    Assieme al post di Watergate (che non ho potuto tecnicamente commentare perchè il link rimanda ad una home dove non trovo il post in oggetto) credo che possa ben definire la teoria e la tattica della moderna Right Nation Italiana.
    Adesso la mia adesione è ancora più convinta.

  5. Mi associo completamente a quanto hai scritto.
    Sono d’accordo con Monsoreau: se non mi fossi ancora iscritto a TRN mi iscriverei senza dubbio in questo momento.
    Forza TRN!

  6. Complimenti e auguri!
    Molto onorato di essere con voi,
    Claudio Risé

  7. Claudio e Paolo (http://passaggioalbosco.blogspot.com/) 4ever!

    Santa vita!

    alef

  8. Ci voleva, grazie.
    Ci dobbiamo essere.

    ciao

  9. Bellissimi i propositi della Right Nation. Sono felice di essermi iscritta perché, da quello che leggo, corrisponde esattamente all’idea che ho e che ho potuto osservare da vicino, della Nazione di Destra in Canada e USA. Ho cercato piu’ volte di spiegarlo, che era impossibile che la R.N. rinunciasse ai suoi valori per accogliere istanze tipiche della sinistra, ma alcuni sembravano non capire.
    Ottimi anche i compagni di viaggio.
    Allora buon lavoro a tutti e un saluto spaciale a
    Sorvy.

  10. Pingback: Turning ON, Turning RIGHT at Kagliostro

  11. Complimenti.
    Mi accodo e attendo sviluppi.

  12. ottimo. (io in TRN ci sono gia’ -spero- ma se non ci fossi mi ci metterei !).

    ciao – v.

  13. Provo a spezzare la “sindorme di TV”, ovvero la marea di commenti del tipo “ottimo, ti link”, “fantastico”, “volevo scriverlo io”, “complimenti”.
    Per andare al nocciolo, ci sono un paio di punti nell’appello che non mi convincono affatto:
    1. America innovatrice Vs Europa relativista
    Si fa un confronto qui, culturale ed economico, tra due realtà unificate che si trovano in due momenti della loro storia diversi. L’Europa 60 anni fa era in guerra con se stessa e per 40 anni è stata divisa in due. Oggi ha recuperato moltissimo terreno, ha affrontato un’espansione enorme e si sta dotando di strumenti finanziari unificanti. Questi passi gli Stati Uniti li hanno fatti duecento e passa anni fa. Hanno fatto una guerra civile, c’è voluto un secolo per avere la moneta unica, hanno segregato i neri fino ad un paio di decenni fa.
    Insomma, il paragone mi sembra decisamente ingeneroso e non vede il tentativo che si sta facendo, con errori e punti di migliorare, di superare millenni di divisioni. Invece tu porti sul tavolo della discussione il fatto che gli USA sono migliori dell’Europa; eh, bella forza. Guarda che questi processi non avvengono con la colla vinilica. Hanno bisogno di tempo, di generazioni, di passaggi.
    2. Crescita Vs popolazione stabile
    Il fattore immigrazione qui gioca un ruolo enorme, in parallelo alla densita’ abitativa. Gli Stati Uniti si possono permettere un’immigrazione ancora massiccia, ed hanno una capacità fisica maggiore di ricevere persone. Misurandola estesa a Turchia e Russia, ma anche senza i valori sono simili, in Europa abbiamo a 68 persone per Km quadrato. Negli USA è esattamente la metà. Gli Stati Uniti si possono permettere maggiori flussi migratori e un numero maggiori di figli perchè, e lo spiegava Rocca in un suo articolo un paio di settimane fa, c’è più terra, per cui la medesima costa di meno.
    3. Giulianone
    Io starei un po’ attento a eleggerlo a simbolo di questa vostra nuova cultura. Ve lo suggerisco a cuore aperto. Date un’occhiata alla sua storia e cercate di intuire come si è mosso nei suoi 30 anni di lavoro politico. Un giorno non molto distante prenderà un’altra cantonata, e ve lo ritroverete contro.
    4. Il referendum
    Boh, io non riesco a capire il senso della vittoria. Sono lustri che non si riesce a smuovere il 50% dei votanti per il referendum e tu la reputi una vittoria e un passaggio epocale? OK. Se ti fa piacere ti dico che avete vinto. Poi magari sarebbe bello un giorno parlare dei problemi dietro al referendum senza spirito calcistico.
    Denoti un po’ di semplicità l’eleggiere quella data a gran totem. E soprattutto fai vedere che avete pochi argomenti.
    5. Cattolici?
    Il tuoi richiamarti a Dio e ai valori cristiani in realzione agli USA e il tuo appellarti al Papa mi fa venire un dubbio amletico: tu lo sai in quale contesto si è sviluppata la “right nation” americana? Io ho l’impressione, così a naso, che tu non sappia la distanza enorme, culturale e politica, tra il loro essere cristiani e il nostro; insomma che tu non sappia la differenza tra gli evangelici impegnati, che hanno una morale sola dura e netta, e i cattolici impegnati, che di morali notoriamente ne hanno due.
    L’ho fatta un po’ semplice, ma guarda che la differenza è enorme. La cultura cattolica ha un’altra matrice culturale rispetto a quella evangelica. Non per niente l’impegno dei cattolici in politica ha generato uno schema partitico come quello DC, mentre quello evangelico c’azzecca coi repubblicani americani.
    6. La Right Nation in generale
    Il tentativo mi pare interessante. Io, da sinistra, sono 12 anni che aspetto questa destra italiana con cui parlare e discutere. E, a occhio e croce, questa proposta vostra va nella giusta direzione. Mi sarebbe piaciuto che non aveste sprecato 12 anni dietro ad un tizio che vi ha ingannato a tutto spiano; ma tantè, per crescere gli errori sono necessari.
    Il consiglio spassionato è di prendere con le molle il modello americano. Perchè quello è nato, si è sviluppato (e sta nella sua fase decrescente) basandosi su un modello di società che l’Italia e l’Europa ancora non sono. È una questione temporale, connessa al punto 1 di cui sopra. In USA funziona perchè l’identità culturare e nazionale c’è. In Europa e in Italia non attacca perchè manca ancora quell’identità. Ci vorranno un paio di “generazioni Erasmus” per far passare un messaggio del genere. Per cui vi dovete attrezzare a fare un discorso di lungo termine.
    PS: il discorso dell’egemonia culturale della sinistra, lo stavo dicendo a Kagliostro un paio di giorni fa, è un po’ ridicolo. In pratica dite da anni che la sinistra è culturalmente piazzata meglio. Che ha registi, magistrati, letterati, pittori, musicisti, … Lo sai cosa vuol dire questo, in una società moderna? Che siamo più bravi. Per cui il consiglio spassionato e di studiare, lavorare e creare in silenzio per una ventina d’anni, come ha fatto la sinistra nel dopoguerra. Così finalmente avremo la marea di cantanti, registi, attori, … di destra. Finora ho visto solo veline; un bel vedere, ma niente di più!
    PS2: L’esito è che l’America è la Nazione al mondo … moderna e innovatrice, in forte crescita economia e di popolazione, culturalmente, scientificamente, artisticamente superiore a qualsiasi altro paese al mondo.
    Artisticamente? È sicuramente un rifuso. 🙂

  14. @fabrizio: meriti una risposta circostanziata, me la riservo, oggi e’ domenica. per ora:

    | Che siamo più bravi.

    certo, superiori per definizione (siamo ? 8) ) : ma non e’ che siate poco poco self-serving e self-important ?

    | in silenzio come la sinistra

    Con trovate cosi’, dovresti fare il comico.

    | Artisticamente? È un rifuso.

    Intendi “refuso”, suppongo. Non mi pare proprio che l’America sia da meno dell’Europa artisticamente. Per dire, la pittura del 900 da Homer e Hopper fino a Pollock e Warhol (che personalmente odio). E poi la cultura pop-olare che di fatto l’Europa consuma e adora da 60 anni, odiando nel contempo chi la produce. Curioso, no ?

    | fase decrescente

    Questa e’ una tua opinione, e piuttosto curiosa. Perche’ comunque lo si misuri, il modello americano (nei suoi risultati, non nella sua teoria) e’ attualmente l’unico sano (economicamente, demograficamente, etc.) in occidente, e quindi ovunque (a meno che non ti piaccia il modello cinese).

    | In Europa e in Italia manca
    | ancora quell’identità.

    e manchera’ sempre, per costruzione. stesso discorso per l’immigrazione: in USA e’ inclusive e integrante, qui e’ di fatto funzionale all’autosegregazione proprio grazie allo pseudomulticulturalismo cieco in cui siamo specialisti e alla nostra non-identita’ politically correct. per la quale siamo tutti uguali, l’arabo vittimista che rumina tutto il giorno il suo bolo anti-israeliano e anti-occidentale nei caffe’ seduto sul suo petrolio e, che ne so, il fisico o il geopolitico italiano che facendosi il kulo si fa onore in qualunque posto al mondo.

    ciao – v.

  15. Prima che mi rispondi e per evitare misunderstanding:
    Rifuso era una battuta troppo fine.. 🙂
    In fase decrescente è il modello right nation, non in modello US.
    In silenzio, mi riferisco all'”ascesa” culturale della sinistra nel dopoguerra, dopo decenni di dominazione fascistissima.
    Non pensare al politically correct come unica fonte dell’Europa non ancora nazione. Può essere uno dei motivi, ma è uno minore. Manca la base, mancano duecento anni di unità. Non sottovalutare il tempo e quello che ha significato per gli USA.

  16. Sì certo, come no : l’america un grande paese religiosissimo. Peccato che il cardinale di Boston O’ Malley sia , giustamente, di avviso assai diverso : non in religiosità è cresciuta l’america, ma in credulità. Si sono bevuti tutto quello che i neoconsionisti gli hanno propinato in questi anni. Forse adesso, grazie a Dio (quello vero) di qualche cosa incominciano ad accorgersi, ma temo ci sarà solo un regolamento di conti interno e dopo una purga (Rumsfeld e Bush fuori dalle balle) la lobby che conta, Wolfowitz in testa, rimarrà al suo posto saldamente.
    Dopo di che ricominceranno , Dio non voglia, a rilanciare la loro guerra planetaria e spaziale, la loro caccia alle streghe infinita, e dopo questa breve parentesi anti-islamica l’obbiettivo quale sarà ? Qualche idea lo dà questo articolo. http://www.asianews.it/view.php?l=it&art=7652
    Il prossimo (ma già attuale obbiettivo), sarà il senso religioso. Cattolici, all’erta , ma davvero questa volta.

  17. Fabrì io non capisco perché ti vanti dello strapotere culturale della sinistra: la sinistra ce l’ha perché è populista.
    Sono decenni che campate ed insegnate alla gente ad odiare quelli che ce l’hanno fatta o che mettono da parte due soldi.
    E’ chiaro che sull’intera popolazione praticamente quasi tutti sono sottoposti ad un superiore e praticamente tutti lo odiano.
    Vantarti di vere la stessa popolarità di Costantino o del Grande Fratello non mi pare vi faccia onore. Vi siete imposti nello stesso modo.
    Ma quanto durerà?

    Tra l’altro una popolarità guadagnata piazzando tutti i propri uomii nei posti chiave con la forza: chiagnendo e fottendo.
    Non avete messo gente di valore, ma solo gente che avrebbe poi permesso di far okkupare altri posti.

    Poi TRN non c’entra niente con TV: lì alcuni hanno visto una fonte di guadagno, hanno cacciato gli altri e si stanno portando via la torta.
    Ma l’idea iniziale era molto buona.
    Tant’è che se oggi non ci fosse stata una torta da mangiare, quello che si è verificato non sarebbe successo.
    Mica a destra sono tutti santi.
    Anzi.

    qui si sta parlando di contenuti e di creare davvero una NUOVA DESTRA che non coincide con quella vecchia.
    E da qualche parte bisogna pur iniziare.

    Eh sì, l’europa fa schifo: fa schifo perché 200 anni fa negli USA c’erano gli indiani ed oggi guidano il mondo.
    In europa eravamo a ben altro livello e le teorie socialiste e di sinistra ci hanno precipitato nel BARATRO.
    Permetterai che qualcuno sia un po’ incazzato di tutto il tempo perso e della morte che le minchiate comuniste, naziste e fasciste e quidni SOCIALISTE hanno causato all’Italia?

    Quindi STOP al socialismo.
    STOP al nazicomunismo.
    START di un nuovo tempo.

  18. finalmente un luogo dove si parla di arogomenti veri, profondi. Finalmente si toccano le questioni più serie per noi. E i commenti lo dimostrano. Bravo il Sorvegliato!!!
    Joè

  19. La Right Nation è la più grande novità della rete… altro che quei radicaloidi di Tocqueville.
    Buon lavoro e Forza Right Nation.
    Joè

  20. Chiamatela in italico verbo la Destra Nazione …… se nn ricordo male la notte dei cristalli ci fu una fondazione ….terminata poi nel ’45 a Berlino….. tutto il resto è attualità

    ciao

  21. Nessun problema a dire nazione di destra. Solo nelle menti bacate di sinistra si possono fare accostamenti col passato di gente che non c’é piu’ da sessant’anni.

  22. Un post magistrale.

  23. “Magdi Allam con il suo appello per la vita (in tutte le sue forme) e contro il terrorismo. Il suo ultimo libro ci ha fatto innamorare della nostra nazione: “Io amo l’Italia”.”

    !!!!!!
    Se vi servivqa Magdi Allam per farvi innamorare dell’Italia significa che siete degli sprovveduti e delle zucche vuote.
    Ma leggetevi prima Dante, Papini o Prezzolini per innamoravi dell’Italia.
    Scoprite adesso il lato bello dell’Italia, solo dopo aver letto il libro di Allam?
    Povera Italia…

  24. brandavide

    Presente!
    Ecco come dobbiamo rispondere a questi appelli, rivendicando valori di cui andare orgogliosi per guardare il futuro a testa alta.
    Figli, Fratelli e Padri per crescere insieme.

  25. it came out to be, that she wasn’t the girl for m. Andreina Cecilio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...