A Bologna la cultura è “gender bender” e c’ha bisogno dei nostri soldi.

Sergio Cofferati, lo stimatissimo sindaco diessino di Bologna eletto con sostanzioso voto cattolico al posto di Guazzaloca, nonostante i tempi di vacche assai magre ha stanziato un finanziamente di quindicimila euro (diconsi: quindicimila euro) agli organizzatori del festival gay “Gender Bender”. Provate voi stessi a guardare di cosa stiamo parlando, visitando il sito genderbender.it.Chi non volesse farlo, sappia che parliamo di una kermesse di altissimo livello artistico ed intellettuale: ci si può trovare, ad esempio, una personale di Chiara Lecca, presentata come “performer che lavora sul concetto di animalità, inteso come istinto latente e complementare della natura umana” (in sostanza: murales con cazzi e perizomi giganti), oppure un imperdibile concerto delle Menstruation Monsters.Il Cardinal Caffarra, arcivescovo di Bologna, uno dei pochi prelati italiani che non si rassegna a vivere nelle catacombe, ha protestato pubblicamente facendo scrivere sull’inserto domenicale di Avvenire una nota che non ha bisogno di commenti: “non possiamo accettare una invasione barbarica con i soldi pubblici: è un oltraggio alla fede e alla ragione dei bolognesi”.Sono arrivate subito le piccate risposte di Grillini & Co., e passi.Ma anche Cofferati non ha scherzato: inaugurando la manifestazione, con tanto di fascia tricolore d’ordinanza, è uscito con questo po’ po’ di risposta: “Solo la censura e l’intolleranza rischiano di riportarci al tempo dei barbari”.Dunque chi “osa” sostenere che il denaro pubblico possa essere usato in modo più ragionevole è un intollerante. E, soprattutto, un “censore”. Un formidabile ribaltamento della verità: la sinistra giunta bolognese, che decide cosa è cultura e cosa no finanziando con quindicimila euro un baraccone pornografico di guitti, grida all’altrui censura, con la drammatica complicità dei silenzi (e dei cervelli) ovattati dei tanti boy-scouts e vischiosi animatori parrocchiali di complemento.

Meno male che la curia bolognese non ha lesinato nella replica: “Le dichiarazioni del sindaco di Bologna sconcertano e addolorano. Il festival in questione è in atto, assessori alla cultura lo hanno liberamente illustrato, i suoi contenuti sono disponibili a tutto il mondo su internet. Allora, dove è la censura? La Chiesa non censura nessuno, ma non accetta neppure di essere censurata, perché non può abdicare al suo diritto-dovere di parlare per il bene e la dignità della persona umana, esprimendo anche il proprio parere su come si spende il denaro pubblico”.

By
ESTIQAATSI
(il capoindiano)

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10 risposte a “A Bologna la cultura è “gender bender” e c’ha bisogno dei nostri soldi.

  1. Arriveranno i liberali e ti accuseranno di illiberalità per questo post.

    non ho mai capito come possano giustificare l’essere liberali utilizzando i soldi dello stato ma loro lo faranno lo stesso.

    Ciao!

  2. L’altra sera, durante il programma di Funari, con ospiti K.Belillo, M.Ferrando e F.Grillini (wow…) si dileggiava allegramente il Rev. Cardinal Caffarra, criticandolo come retrogrado esempio di oscurantismo medioevale. Ce ne fossero di esempi così!

  3. ma ‘sti preti che si lamentano di come viene usato il denaro pubblico pur non pagano le tasse come fanno a parlare senza sentire un po’ di mal di stomaco?

  4. e che son prete io ????
    Eppure le tasse le pago… perchè dovrei star zitto io? Io ho tre figli e pago metà dello stipendio per asili, rette scolastiche, pannolini, spese mediche per i bambini etc, etc. etc. Invece che aiutarmi a farmi risparmiare la retta di 375 euro di asilo pubblico comunale (Forlì), magari abbasandomela a 350 euro, cosa fanno gli amministratori locali? usano il MIO DENARO, ripeto il MIO DENARO (!!!! CAZZO STRACAZZO E MINCHIACAZZO) alla fiera dei strasgender. Zappa, qua non c’entrano i preti. Qua c’entrano i comunisti come te. Che non sentono (ti cito) “neanche un pò di mal di stomaco” per tutto questo sperpero di denaro pubblico alla fiera delle vanità. Che sia la fiera dei trasgender anzichè la fiera della cuccagna è solo una piccola (ma non indifferente) aggravante.
    BASTA!!!!

  5. se non sbaglio le tasse le pagano anche i transessuali, o no? loro si lamentano se i soldi delle loro tasse vanno agli asili nido di cui non avranno mai bisogno? o alle elementari, medie, licei tecnici e via dicendo?

  6. Ciao, Ciao George Bush!
    E’ finita peggio di come era iniziata (con un broglio elettorale secondo me; con un “vantaggio Prodi”, secondo la versione ufficiale).
    La popolarità del Presidente è in caduta libera, ben aldilà di quanto dicano gli stessi risulati elettorali.
    La maggiore fortuna di questo Presidente è stata indubbiamente l’attentato delle torri gemelle, sia dal punto di vista politico (il popolo americano si è unito – gioco forza – attorno al suo Presidente) e sia dal punto di vista economico (considerati i colossali affari che hanno fatto e che continuano a fare le industrie belliche e quelle delle ricostruzioni).
    Lo dico senza vis polemica, ma nella convinzione di affermare una verità inoppugnabile.
    Questo Presidente passerà alla storia come l’inventore della guerra preventiva al terrorismo e come l’esportatore della democrazia a mezzo bombe.
    Sul primo punto il popolo americano (ed i suoi governanti), pur con le sue contraddizioni, costituisce ancora oggi la migliore garanzia, se non l’unica, contro i vari regimi terroristici esistenti nel mondo.
    Quanto al secondo punto, il nuovo prodotto (democrazia) che il Presidente Bush ha voluto esportare nei paesi arabi è rimasto invenduto; i banconi dei supermercati afgani e iracheni sono rimasti pieni di scatole di democrazia che nessuno vuole acquistare.

    Peccato, però, che le “tecniche di esportazione” siano state così sanguinose ……………
    Peccato per il tragico ed imperdonabile errore commesso in Irak ……….
    Peccato per i troppi soldati morti …..
    Peccato per i troppi reduci di guerra affetti da gravissimi postumi fisici e mentali permanenti ………………………
    Peccato per i troppi iracheni innocenti morti …………
    Peccato che i troppi iracheni condannati a morire a causa della guerra civile in corso in Irak ………..
    Peccato anche per i civili morti per mano di Saddam; ma non bastavano già quelli?

    Greg.

  7. Greg… VIVA GEORGE BUSH. Abbasso Prodi e il cattocomunismo buonista (e un pò checca) alle cime di rapa!
    Il tuo commento è troppo lungo. Ho smesso di leggerlo alla decima riga. Pare scritto dal tuo governatore “gender bender” nicky.
    Approposito come si dice attualmente a Bari “gender bender”? Io sono ancora fermo al mitico Lorenzo Varichina e al tanto politically uncorrect “RICCHIONE”.
    Saluti, Sorvy

  8. Nemmeno un post su queste importantissime elezioni; un solo piccolissimo commento che si può riassumene nella parola “RICCHIONE”.

    Stai per caso aspettando di leggere domani come la pensa il Foglio??? Potresti anche sbilanciarti ogni tanto con qualche tua osservazione. O la Tua unica osservazione è semplicemente “VIVA GEORGE BUSH”? Meno male che milioni di Americani non la pensano come te!

    Saluti, Greg.

  9. Guarda, tutti vorremmo che i soldi che paghiamo con le tasse, servissero poi a qualcosa che è utile a noi. Io per esempio vivo in un paesino di seimila abitanti e mi “inalbero” (per non usare termini più gender bender…) quando vedo che tanto viene speso per le feste di paese e spettacoli pirotecnici, considerando che non abbiamo nemmeno una biblioteca che funziona.
    Eppure, mi rendo conto di dover rispettare anche le esigenze altrui.
    Comunque, in linea generale, non apprezzo gli omofobi.
    Capisco chi rimane interdetto di fronte a certe manifestazioni colorite ma il disprezzo per gli omosessuali, è qualcosa che va contro il mio pensiero.
    Sono convinta che non ti interessi la mia opinione, almeno non più di tanto… eppure te la lascio.
    Ciao Brigida.

  10. Greg, tentare di far ragionare autonomamente il titolare del blog su Bush è come cercare di far riprodurre un mulo…auguri!!
    Noi non arriveremo mai alla profondità di analisi di un “W Bush” o di un “Ricchione”, facciamocene una ragione..
    Cmq gli americani, quelli stessi che recitano la pledge of alliance, hanno scritto la parola fine sulla presidenza più sciagurata del dopoguerra..Bush resta per altri due anni, ma è ancor meno di un’anatra azzoppata, e politicamente gli USA stanno già pensando al successore, a chi li tirerà fuori dal pantano nel quale un manipolo di affaristi esaltati senza scrupoli li ha fatti affondare..

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