Il Sorvegliato Speciale e The Right Nation oggi su LIBERO.

Con grande sorpresa questo blog è stato citato oggi dal quotidiano Libero

(Martino Cervo, pag 31). Parla degli aggregatori Tocqueville, Triares ma soprattutto di The Right Nation che domani apre i battenti nella nuova versione.

“La scissione è compiuta. È nato il nuovo aggregatore dei blogger del centrodestra. Anzi, per la verità sono già tre. Qualche mese fa Libero aveva raccontato dei dissidi ideologici nati nel primo portale di siti “liberalconservatori”, Tocqueville. Contrasti sulla gestione del portale, sulla sua “agenda”, troppo sbilanciata secondo alcuni sui temi dei radicali e quindi lesiva dell’identità di cattolici e liberali attenti ai valori religiosi. Sulla grana identitariopolitica si è poi innestato un problema più prosaico: a molti non è piaciuta l’idea, proposta dal direttore di Ideazione, Andrea Mancia, di trasformare Tocqueville in una “società” più strutturata, che consentisse di affiancare all’attività culturale un progetto non privo di un peso economico. Le due grane sono confluite in un vero e proprio scontro quando si è diffusa la notizia che ad una riunione degli “aggregatori” (in pratica, i gestori del sito tocqueville.it) indetta per discutere il futuro del sito, avevano presenziato anche due dirigenti dei radicali. I timori dei blogger preoccupati da ingerenze pannelliane hanno trovato conferme, e sancito l’inizio di una scissione molto polemica. La prima scissione

Tanto che di lì a poco, approntate le basi ideologiche e tecniche, è partito “The right nation”, il secondo, nuovo aggregatore di blogger di centrodestra: www.therightnation.org. I punti di partenza si presentano più netti rispetto a Tocqueville, forse anche perché una delle rimostranze mosse al vecchio aggregatore era quella di «confusionismo»: secondo le accuse, l’ansia di accogliere tutti avrebbe ceduto il passo, nel progetto coordinato da Mancia, alle tracotanze dell’ala radicaleggiante. Così, sulla home page di “The right nation”, fanno bella mostra di sé i capisaldi ideologici del nuovo portale. «Abbiamo voluto chiamarci così», si legge sul “manifesto” «perché è meglio partire da un luogo e da una esperienza che ci affascinano e ci coinvolgono, piuttosto che coltivare un progetto ideologico ed utopistico. In altre parole: vogliamo costruire nel nostro piccolo e dal basso una Right Nation Italiana, prendendo spunto da “ciò che c’è” e non da “ciò che dovrebbe esserci”». La frecciatina a Tocqueville è percepibile solo dagli addetti ai lavori, ma c’è. A cominciare dal nome: “right nation”, il titolo del fortunatissimo libro di Wooldridge e Micklethwait, inopinatamente tradotto in italiano come “La destra giusta”, dedicato al fenomeno del conservatorismo Usa. Già, perché il nome coincide con il sito tuttora aperto – proprio di Andrea Mancia (rintracciabile all’indirizzo http://ideazione.blogspot.com/). Proprio sui “domini” internet si è combattuta un’altra battaglia non senza colpi bassi: pare infatti che uno degli “scissionisti” abbia acquistato una serie di nomi di indirizzi per impedire ad altri di “sfruttare” il nome di Tocqueville. Insomma, si è assicurato la possibilità di disporre di tocqueville.net e tocque-ville.net, lasciandoli inutilizzati pur di bloccare una simile iniziativa da parte di altri. Un po’ come comprare un luna-park e chiuderlo per impedire ad altri di giocare. Chi sono i ribelli C’è poi il fatto che per molti scissionisti quello di Right nation è un ritorno alle origini, una sorta di rifondazione, se solo si potesse usare il termine: alcuni blogger, tra cui Sorvegliato Speciale e Robinik, sono gli stessi che quasi per scherzo diedero origine due anni fa all’avventura di Tocqueville, oggi lievitata sopra le mille unità. E a parlare di numeri si tocca un altro tasto dolente per il centrodestra virtuale. Se il vecchio sito come detto vanta la quadrupla cifra, il neonato Right Nation risponde con almeno trecento iscritti e attacca. Secondo gli organizzatori, il “rivale” ospiterebbe un buon numero di blog “morti” (cioè non aggiornati da mesi), o blog “dimenticati”. 

A questo punto, vale la pena raccontare la vicenda del terzo aggregatore, frutto di una scissione nella scissione tra i conservatori virtuali. La piattaforma iniziale, infatti, doveva essere therightnation.net. Solo che la politica anti-confusionista ha cominciato a farsi sentire: il desiderio di esprimere un’identità più specifica ha portato ad alcuni dissidi con alcuni blogger che forse definire “nostalgici” è eccessivo, ma più o meno siamo lì. Sta di fatto che uno di questi era anche il tenutario informatico della nuova casa dei moderati. E a quel punto, una volta attratto a sé uno sparuto nugolo di sodali ideologici, ha pensato di far sloggiare (virtualmente) i compagni di strada. I quali hanno dovuto cercarsi in massa un altro indirizzo: il già citato www.therightnation.org, che dopo i necessari aggiustamenti tecnici ripartirà domani nella nuova veste. Digitando www.therightnation.net/dblog ci si trova così davanti al terzo aggregatore del centrodestra: Triares, “The right italian conservative nation”. Le differenze con il quasi omonimo sono sottili ma evidenti: nei manifesti fondativi scompaiono Ratzinger, Magdi Allam e Jean François Revel in favore di Oriana Fallaci e Marcello Veneziani. E in generale, i temi “identitari” (il banner ha un che di Dio-patria-famiglia) prevalgono sui principi liberali e l’atteggiamento filo-Usa. In tutto questo, la “Città dei liberi” non sta certo a guardare. L’8 gennaio parte infatti Tocqueville 2.0, in gestazione da mesi e ora approvata nella struttura societaria di una Srl, con tanto di «patto parasociale che impedisce ogni profitto individuale e obbliga al reinvestimento di tutti gli utili nello sviluppo» dell’aggregatore. Vivacità creativa o incapacità congenita a mettersi d’accordo? Chi sogna e lavora per il partito unico del centrodestra ha di che interrogarsi.”

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21 risposte a “Il Sorvegliato Speciale e The Right Nation oggi su LIBERO.

  1. Anche chi sogna a Destra un giornalismo informato di qualità pare debba rassegnarsi, per il momento, ad inevitabili cadute di stile…

  2. “Con grande sorpresa…”??? Ma non mi avevi detto che gli articoli sui blog glieli scrivi tu, a Martino? :)))
    Fried
    P.S. A quando la prossima scissione? Entro l’estate ce la fate? 😀 Buon Natale, anche a casa.

  3. Tranquilli, glieli scrivo io, gli articoli, a Martino…

  4. Friedrich, di che ti preoccupi?… di scissione in scissione, tu hai una casa sicura: la “Mancia & JimMomo spa”.
    Avvisa il tuo capo Mancjommo (mancia&JimMomo) di fare un pò di pulizia nella lista dei Tocqvillers. Prima che esponiamo noi la lista dei blog chiusi di TQV da oltre sei mesi. Non abbiamo ancora finito la cernita ma abbiamo già raggiunto quota 500 cadaveri !!!
    NOI 300 VIVI E VEGETI!
    Sorvy

  5. E’ interessante sapere che c’è qualcuno che si occupa di noi. Buon lavoro.

    E complimenti per l’articolo, la prossima volta ricordati di sentire il direttore di Ideazione per chiedergli se si è dimesso.

  6. non ci capisco piu’ una cippa.
    chi vi ha sfrattato?

    PS: se sei in trn.org aggiorna i link

  7. questa è bella! clicchi sul banner Trn a destra di questi commenti e ti spunta triares in pagina.

    Sorvy sveglia!!

  8. Che cosa abbia da ridere Fried è ignoto ai più 😉
    Per le scissioni cmq: Tutte le volte che le cose non ci andranno. Non abbiamo ambizioni economiche e nemmeno di carriera politica quindi possiamo permetterci di dire cosa non ci piace a differenza della golpeville srl.

    JKF ha ragione: nell’articolo di Martino Cervo ci sono alcune imprecisioni e questo è vero e qui le appunto così almeno i rosiconi dovranno consolarsi con altro:

    1) Io non ho contribuito alla creazione di TQV. A quello hai contribuito tu. Io mi sono fatto solo un culo a capanna per farla funzionare mentre Fried e gli altri si grattavano gli zebedei. JFK non era ancora stato separato dalla nascita da Mancia quindi non si sa dove fosse. Quando gli separeranno anche la capacità di intelligere saremo tutti più sereni…

    2) Mancia non è più direttore di Ideazione. E’ passato a Liberal (e sarebbe carino riportare cosa diceva di Liberal :D).
    La cosa veramente da ridere è che sembra che ad Ideazione non abbiano ancora finito di festeggiare. L’avessi saputo prima avrei comprato azioni di qualche azienda produttrice di Spumante… le vendite sono DECOLLATEEEEEEE
    Forse Fried rideva per questo… oppure rideva per altro ma …

    “che ce frega… che ce ‘mporta…”

    Ciao 😉

  9. Sorvy, se mantieni questa velocità di scissione in effetti non farai in tempo ad accumulare molti cadaveri di blog. In realtà non fai nemmeno in tempo a compilare l’elenco degli iscritti. 😉
    Fried
    P.S. Sei talmente teso da non aver risposto ai miei auguri. Rasserenati, che il tutto merita di scherzarci sopra.

  10. Qui non si tratta di essere rosiconi, si tratta della credibilità di un giornalista che scrive un pezzo e non verifica il fatto che il direttore di Ideazione sia il signor Pierluigi Menniti (non proprio uno sconosciuto per chi gravita editorialmente attorno al “centrodestra”).
    Sarebbe bastata un’occhiatina anche veloce al sito internet per fugare ogni dubbio.

    Adesso mi sorge il dubbio amletico: ho beccato quegli errori perchè sono “dentro” la vicenda, ma se fossi un lettore ignaro di tutto cosa avrei capito? E, soprattutto, questo è il “modus operandi” di Libero anche sugli altri argomenti?

  11. Simone… quando fate così mi ricordate i Diliberti 🙂
    Te lo dico con affetto.

    Mancia non è più direttore di Ideazione. Il senso dell’articolo non cambia.
    Piuttosto… come si pone TQV nei confronti di questi nostalgici con i quali abbiamo avuto a che fare? Come si pone con questi signori per i quali un omosessuale è un essere “innaturale, inferiore, da bruciare, ecc. ecc.”?
    Come si pone con coloro i quali considerano Israele un stato terrorista e gli USA il nemico imperialista? Come considera coloro i quali associano Ratzinger ad Hitler?
    Li tollera così piuò scrivere un numero altro negli iscritti?
    Li tollera perchè li condivide?
    Oppure dice chiaramente che in quanto progetto culturale non ha nulla da spartire con questi?

    Ecco… invece dell’occupazione lavorativa di Mancia che non interessa a nessuno e non mi sembra sia “disinformativa” ad un livello tale da mettere in croce un giornalista perchè non parliamo di questi problemi?

    Ti ho messo sul piatto diverse “informazioni”.
    Tu sei preoccupato solo del fatto che la notizia sul datore di lavoro di Andrea sia sbagliata e usi questa “pecca” per buttare merda su tutto l’articolo…

    E’ desolante…

  12. Sai che anche se mi dai del Diliberto io non mi arrabbio. L’articolo è confuso (volutamente?) e mischia un sacco di situazioni.

    Ciò che ne esce è che il nuovo portale si è fatto un bel pò di pubblicità, grazie ad un amico giornalista che aveva scritto un bel pò di inesattezze anche all’arrivo di Righnation prima versione.
    Non mi stupisco di nulla, “Andrea Mancia direttore di Ideazione” è solo la spia di un articolo sballato e con bel altri fini che l’informazione. Per cui la metterei sul piano del marketing, complimentandomi per il bel colpo di aver ottenuto un paginone da Libero, anche se l’ultima volta non ha portato molta fortuna (e la firma era la stessa).

  13. Ok Simone… non ne vuoi parlare. Ti capisco perchè discutere sui temi che ti propongo sarebbe in effetti imbarazzante (per voi… sia chiaro).

    Ribadisco però l’etichetta di Dilibertismo perchè vuoi annidare il sospetto filando la tela del nulla.
    Tu spiegami quanta malafede potrebbe esserci nell’aver scritto che Mancia è direttore di Ideazione.
    Capisco avessero scritto “Capo supremo dei noglobal” o “direttore di Indymedia”… ma hanno scritto direttore di Ideazione ovvero di una rivista molto prestigiosa.
    Poi mi dovresti anche spiegare come l’aver scritto questa cosa “volutamente” abbia potuto disinformare i lettori sul tema trattato.
    Se ci fai ti capisco ma se ci sei vuol dire che hai le fette di salame sugli occhi.

    Sulla fortuna poi… io non ritengo che sia stata una sfortuna quella che ci è capitata.
    Abbiamo creato TRN per fare chiarezza e abbiamo voluto essere coerenti con questa cosa.

    A noi perdere accessi ed iscritti non interessa. Quello che ci interessa è non perdere la faccia.
    Se altri la pensano all’opposto però noi non ci facciamo venire il sangue cattivo… non fatelo nemmeno voi. Avete la TQV srl, avete 1000+ iscritti, avete un sacco di accessi, contratti pubblicitari in mano da mesi… di cosa avete paura?

    Di quattro sfigati sfortunati?

  14. brandavide

    vai robin sei semptre più figo ed è inconcepibile come non rispondano alle questioni che gli hai sbattuto in faccia, se li tengano questi fondamentalisti e si diano un nome un pò più appropriato tipo… radicalfascistiitaliani.com non gli starebbe male, e se non ti dispiace gli auguri glieli faccio io per te, buon NATALE cari amici di sponda.

  15. E va bè Rob, a parte le polemiche, già sono sfortunato e sfigato di mio, già i tuoi/nostri ex-amici/collaboratori rincarano la dose, e mo’ te ce metti anche tu!
    Ma allora è una congiura!
    Quanto devo stare con le mani sugli zebedei?

  16. Phil,

    le parole di Roby a cui ti riferisci – detto dal sottoscritto che si ritiene antiscaramantico per antonomasia – portano solo… bene! LOL!

    Occupa invece le mani 😀 per produrre ciò che tu sai fare molto bene: ergo aspettiamo una sequela di post di … high quality! 🙂

    Firmato: uno della Redazione di TRN fiero et orgoglioso di essere con voi in questa affascinante navigazione! 😉

  17. brandavide: Grazie :mrgreen:

    jake: Io non credo nella scaramanzia 😉

    Alef: Quoto tutto! 🙂

    Sorvy: Scusa se ho usato il tuo blog come se fosse il mio 😛

  18. E va bene va bene, mi metot al lavoro!!
    Questi schiavisti di TRN, che roba, non come quella “brava gente” di TV ( 😉 )!!
    comunque in occasione delle feste invito ad una moderazione dei toni; si dice “Pace e bene agli uomini di buona volontà” e siccome quì sembra che tutti, anche se ognuno per suo conto (LOL) sia convinto di essere tale, meglio per tutti, no? Auguro quindi un buon lavoro ai colleghi, agli amici, agli ex-colleghi. Ed aggiungo anche auguri di buone feste e di un sereno Santo Natale (mi scuso coi radicali per queste ultime righe, magari a loro un pò indigeste).

    cordiali saluti
    JJ a.k.a. Filippo

  19. Auguri di BUON NATALE a tutti i radicali di Tocqueville …. ahiaaa… speriamo che non mi querelino per la cosa più offensiva che gli si possa loro dire!
    Gesù Bambino ….-ahiaaa …. Maria e Giuseppe nella capanna …. ahiiiaaaa …. a Natale è nato Gesù ….. ahiaaa …. evviva la stella cometa, le pecore e i pastori …. che dite sto provocando troppo? Tocqueville se la prende a morte per queste “offesone”?
    ;-)))))))))))))))

  20. Caro Friedrich Buon Natale. Anche alla tua famiglia.
    Approposito con tutti i radicali che vi trovate a Tocqueville come ve li fate voi gli auguri di Natale ? Tipo : “buone festività d’inverno e ci togliamo la spina al nuovo anno”?
    Oppure: “Felice pacs a te e al tuo compagno di fatto”… no, no, … a Tocqueville gli auguri si fanno così: “tanti auguri confusionali a te e speriamo che il nuovo anno ci porti tante iscrizioni di blog cadaveri almeno quanto lo scorso anno!”
    ;-DD

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