Io non “dico”…bofonchio.

“No comment e comment no”, ha detto Prodi, quando i giornalisti gli hanno chiesto un commento sulla grave crisi in atto fra
la Chiesa italiana appoggiata direttamente dal Papa da una parte e il governo di sinistra dall’altro. Lui preferisce fare lo spiritoso, sorridere col faccione a forma di insaccato andato a male, non esprimere alcun concetto, usare avverbi e aggettivi declinati quasi sempre in forma superlativa assoluta e bofonchiare il suo nulla…come sempre. Come questa volta.
Invece la chiesa dice. E risponde a chi la vorrebbe zittire. Altro che se dice! 

“Sulla famiglia, sul matrimonio, esiste una verità che la Chiesa non può tacere e che i credenti sono chiamati a preservare, oltre che a vivere e a testimoniare”, ricorda l’Osservatore Romano rispondendo al “manifesto” che chiede alla Cei di astenersi da un pronunciamento pubblico, per il quale si raccolgono firme a Bologna. La verità sulla famiglia è “patrimonio di tutti, dell’intera società, una verità che non possiede un carattere peculiarmente religioso e, per questo, l’impegno in difesa della famiglia dovrebbe riguardare tutti”.

“Forse – afferma ancora la nota dell’Osservatore con trasparente riferimento alle dichiarazioni del ministro della famiglia Rosy Bindi che ha detto di amare di più la Chiesa quando parla di Dio – bisognerebbe riconoscere che le cose di Dio e le cose degli uomini coincidono più di quanto si sia disposti a riconoscere”.

“In tempi di acrobazie verbali, oltre che giuridiche, forse vale la pena sottolineare qualche punto fermo, che non si presti a fraintendimenti – si legge ancora – una Chiesa che si occupa delle cose di Dio non può non occuparsi delle cose degli uomini perché l’uomo è cosa di Dio”. Per questo, continua la nota, “tutto ciò che riguarda l’uomo riguarda la Chiesa. E nulla più della famiglia riguarda l’uomo”.

Secondo il quotidiano della Santa Sede non si comprende, quindi, “perché la Chiesa, il Papa e i vescovi non possano intervenire su un tema tanto delicato quanto cruciale come quello della famiglia. La Chiesa non difende una posizione politica ma semplicemente adempie al suo mandato, che è anche un suo diritto: predicare con libertà la fede e insegnare la sua dottrina sociale, dando un giudizio morale anche su cose che riguardano l’ordine politico se in gioco ci sono l’uomo e la sua dignità”.

“Negare ciò – conclude la nota esprimendo ancora una volta la piena sintonia della Santa Sede e dell’Episcopato italiano – significa negare un diritto-dovere, e Benedetto XVI è stato chiaro: ‘se ci si dice che la Chiesa non dovrebbe ingerirsi in questi affari, allora noi possiamo solo rispondere: forse che l’uomo non ci interessa?'”.

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4 risposte a “Io non “dico”…bofonchio.

  1. ciao sorvy, perche’ questi ultimi due post non li metti su TRN ? vanno benone 😉

    passa da me, c’e’ un poll da votare.

    ciao – v.

  2. … dici che vanno bene? Se lo dici tu, obbedisco.
    😉 Sorvy

  3. Ai ai ai… così non va’

  4. belal faccia da mettere ne lalbum di figurine!!

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