Abortito un bambino vivo.

 

FIRENZE – È morto il bambino nato di 22 settimane di gestazione dopo che la madre aveva tentato l’aborto terapeutico, effettuato venerdì scorso all’ospedale fiorentino di Careggi a Firenze. La donna aveva deciso di intraprendere l’interruzione volontaria di gravidanza dopo che alcuni esami avevano segnalato una malformazione, un’atresia all’esofago, rivelatasi poi inesistente. Il piccolo, ricoverato nel reparto di terapia intensiva neonatale dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, sarebbe deceduto per complicazioni cardiocircolatorie nella notte.
Le condizioni del bambino ieri erano state definite «gravissime» dal direttore del dipartimento interaziendale materno-infantile Paolo Morello.
Il piccolo pesava 500 grammi e aveva un’altezza di una ventina di centimetri. «Non ha la malformazione che era stata ipotizzata con le ecografie – aveva spiegato Morello – ma soffre di tutte quelle patologie di un neonato estremamente immaturo». Condoglianze sono state espresse dall’Azienda ospedaliera del Meyer ai genitori del piccolo.

La cosa più incredibile di questa storia è il modo di raccontarla. Nato il bambino che era un feto abortito ma poiché lo sciagurato feto volle nascere bambino non fu più feto. Come chiamarlo un bambino morto che non era feto abortito perchè nacque per errore? E perché le condoglianze dell’ospedale a un feto? Anzi no, un bambino, ma chiamato tale solo perché abortito vivo? Come può acquistare dignità un essere umano che un attimo prima non è nulla e un attimo dopo è il bene più prezioso dell’universo intero. E chi siamo noi per dare del “feto” ad un bambino?

Chi usa ipocritamente quel termine “pseudo-scientifico” per negare l’umanità ad un uomo dovrebbe cominciare a farsi delle laiche domande: cos’è un feto se non un bambino molto indifeso? Chi siamo noi per negargli questa dignità.

Siamo dei mostri. Dei mostri fra i peggiori.

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17 risposte a “Abortito un bambino vivo.

  1. Ercole Savignano

    Perché “siamo”? “Sono dei mostri”

  2. É un fatto davvero orripilante e qui c’é davvero il crimine nelle parole..

  3. Da quel poco che ho letto l’ospedale e i medici non hanno nessuna colpa. Probabilmente i genitori sono stati troppo affrettati, ma è difficile dare giudizi su persone che hanno responsabilità così grandi.

    Per me “feto” è un organismo in via di sviluppo, non è un insulto e non nega nessuna umanità. L’aborto è eseguito sul feto, ovviamente umano. Ma dico anche che, casi singoli a parte, penalizzare l’aborto crea più tragedie di quanto non ne crei la sua legalizzazione.

    Una polemica: siamo mostri? Ci sto. Basta che mi dite quante condoglianze fate ai famosi e umanissimi embrioni che finiscono regolarmente nel vostro cesso di casa.

    Un’altra polemica: non è all’incirca l’età alla quale è stato abortito il “feto” della moglie del nostro grande difensore della famiglia, il pio cavalier Silvio Berlusconi?

  4. brandavide

    grazie sorvi è bello leggere qualcuno che ha ancora un pò di umanità, cercavo di farlo capire anche da rolli, ma li mi sembrano tutti pazzi, siamo proprio alla frutta.
    “…organismo in via di sviluppo…” così come un bambino lo è per un ragazzo il quale lo è per un uomo, e di seguito per un vecchio… degli organismi bravo hanno gli stessi diritti? e allora li abbia anche il feto (sorvy, possiamo metterci d’accordo e non chiamarlo più così almeno nel tuo blog?… lo hanno chiamato feto, sai cosa fuol dire in siciliano feto? puzza… sono stati proprio bravi)

  5. sto per preparare un post di un nuovo sorvegliato. Un collaboratore fisso. Diventerà il re del blog. E’ un ragazzino con handicap gravissimi, immobile su una carrozzina, muto e cieco. Ha un modo di comunicare col mondo complicatissimo ma scrive delle cose, sia nei contenuti che nella forma, da far rimanere a bocca aperta i più grandi scrittori del ‘900. Ha 14 anni, forse meno. Il mitico Andrea di Forlì. Stamattina ho ricevuto una sua mail bellissima che presto pubblicherò. Uno che – come dice lui – “Non un giorno solo ho pensato che era meglio non essere nato.”
    L’umanità di questo ragazzino fa polpette di tutti i benpensanti nichilisti (di destra e di sinistra)che non hanno nulla da dire in più della parola “niente”.
    Sorvy

  6. per me il discorso è molto semplice.
    la vita è un dono e non va buttata via dalla finestra.
    l’aborto è un omicidio. tutto qui.
    la cosa che mi fa imbestialire di questi “mangiatori di morte” è la loro mancanza di logica..
    il feto è un ammasso di cellule.
    e noi cosa siamo?
    inoltre se ammettiamo l’aborto e l’eutanasia, perchè non si può ammettere la pena di morte per i criminali?

  7. Il feto NON è un ammasso di cellule, nessuno dice questa cazzata, solo i fantasmatici radicali-nichilisti che vi siete creati nelle vostre menti per i vostri comodi.

    Si tratta, ripeto, di un “organismo in via di sviluppo”, certo vivente e certo umano, non è un insulto! Questo feto si sviluppa all’interno del corpo di una donna, ed è qui che nasce il problema della necessità di una regolamentazione sulla possibile interruzione di gravidanza.

    Possibile, cazzo, pos-si-bi-le da parte di genitori che hanno la responsabilità sulle loro spalle e sulle loro coscienze. Non obbligatoria, non forni nazisti, non eugenetica.

    E’ inutile stare ad elencare i motivi e le ragioni, noti a tutti. Ed è inutile stare ad elencare le resistenze alla CONTRACCEZIONE che vengono dagli stessi ambienti. Risultato sperato: tornare ad avere il controllo del corpo della donna.

    Inoltre aspetto, aspetto, aspetto con impazienza di sapere qualcosa circa le condoglianze agli umanissimi embrioni perduti dalla vostra bella.

  8. albè, ti assicuro che un tale , di sicura fede komunista/mortista, ha usato questa espressione di cattivo gusto in una discussione proprio su questi termini. indi prenditela con lui. se vuoi ti dò l’indirizzo…
    se abortire il bambino che deve ancora nascere è un omicidio, perchè non ammettere la pena di morte?
    e non è quello che pensiamo noi, ma quello che dite voi…

  9. si scivola nella speculazione più bieca, eh?
    male, male…

  10. Sette, otto ecografie nel corso di una gravidanza; esami invasivi (villocentesi e amniocentesi), che mettono a rischio la vita del nascituro, anche quando non v’è ne bisogno; e tutto questo non per il bene dei nascituri, ma per la paura del diverso, per il terrore di trovarci in casa ino storpio, un down, o magari, molto più semplicemente, un bimbo non all’altezza delle nostre e delle altrui aspettative.

    La cosa che più mi fa rabbia è l’ipocrisia cinica con la quale vengono mascherate queste fobie; con chiunque parli ( genitori e molti medici) la giustificazione comune è che questi esami vengono fatti per il bene dei bambini, per evitare una vita difficile a chi è destinato ad essere un “diverso”, o, magari, per chi ha già altri figli, per evitare a quest’ ultimi il trauma di dover convivere con un fratellino o una sorellina handicappato/a.

    Vergognatevi: bisognerebbe avere almeno l’onestà intellettuale di ammettere la propria vigliaccheria; e invece no; tanto, in fondo, sono piccoli “ammassi di cellule”, che non provano nemmeno dolore.

    Vigliacchi! Proprio ieri ho ascoltato, come testimone, in una controversia di lavoro, il responsabile dell’I.G.V. (reparto Interruzione Gravidanze Volontarie) di un noto ospedale pugliese il quale mi ha confermato (prima dell’udienza), non senza imbarazzo, che quei piccoli “ammassi di cellule” soffrono maledettamente, si contorcono in occasione degli aborti, al punto che ci si pone il problema di “SEDARE” i feti che abbiano superato un certo numero di settimane.

    Io non giudico nessuno; non sono nessuno per giudicare; ringrazio solo mia moglie che ha affrontato tre gravidanze (una non portata a termine per cause naturali) rifiutandosi di fare qualunque tipo di esame invasivo, pur avendo superato l’età “a rischio” dei 35 anni, con la gioia e la forza di chi è pronto ad accettare con gratitudine qualunque figlio che il Signore le (ci) stava donando.

    Greg

  11. fede nella vita, e vita nella fede.
    è così semplice.
    zappa , io ti abortirei volentieri. e ovviamente lo farei per il tuo bene.

  12. speculare su un errore è da viglicchi e strumentalizzatori.
    vergognatevi.
    e ricordatevi che c’è stato un referundum, se siete così convinti indicetene un altro e vediamo come va a finire.

  13. domenicotis

    “..speculare su un errore ..”
    Quale errore? L’aborto in sè o l’aborto di un feto sano?

    Domenicotis

  14. l’errore diagnostico che ha causato una decisione della madre diversa quella che altrimenti avrebbe preso.

    … e continua a strumentalizzare pure senza vergogna ma se hai palle insieme ai tuoi amici chierici raccogli le firme per un nuovo referendum!

  15. salve,

    Non è un caso isolato … cosi ne nascono piu di uno.

    Vergogna ! Si piange per i bambini dell’Africa e qui si fa crepare prima della nascita migliaa di bambine europei.

    L’aborto è un crimine !

    In gallera tutti quei criminali di abortisti e complici … genitori infanticidi compresi.

    KTO Vox … Resistentia catholica

  16. Io sono rimasta dal titolo: abortito un bambino vivo. Ogni volta che si fa un aborto si uccide un bambino vivo!!! L’aborto è un omicidio.

    La vita di una persona comincia quando lo spermatozoo feconda la cellulla uovo. Da lì nasce un ESSERE VIVENTE, UNA PERSONA, che certo, deve ancora formarsi e crescere, ma è sempre vita!! Noi siamo su questa terra per riprodurci, non per abortire. Ma la maggior parte della gente è troppo ottusa per capire questa cosa!!!! Io vorrei dire una cosa a tutti quelli che sono favorevoli all’aborto: pensate se vostra medre nn vi avesse voluto,avrebbe abortiro e voi ora nn ci sareste! Che cosa pensereste?????

  17. Ah un’altra cosa: lo sapete che quando viene tolto il feto, anzi la persona, dal corpo della madre durante l’aborto, il bambino è come se urlasse perkè nn vuole staccarsi dalla mamma??? Pensateci a quello ke fate!!!

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