25 aprile. Ancora una volta grazie America.

 

Prima di uscire di casa con la mia famiglia per la classica gita fuori porta del 25 aprile, ho tirato fuori la mia bandiera americana dal cassetto (del mio comodino, certo!) e insieme a tutti e tre i miei figli ho spiegato, mentre appendavamo la bandiera al balcone, che cos’è il 25 aprile: “L’Italia è stata liberata da un capo cattivo che si chiamava Mussolini che per di più era amico di altri cattivissimi tedeschi che hanno fato delle cose orribili, cose che non posso neanche descrivere per quanto erano brutte e che solo i diavoli e di quelli peggiori possono far fare agli uomini”. E poi con enfasi ho aggiunto: “L’Italia e tutta l’Europa si è salvata grazie agli americani che hanno fatto la guerra ai cattivi. Li hanno cacciati via dall’Italia, dalla Germania, dalla Francia, dalla Polonia.”

“L’America e nessun altro avrebbe potuto liberare l’Italia. Gli italiani da soli, con tutti gli sforzi possibili per combattere quei cattivi non ce l’avrebbero mai fatta. Li chiamavano resistenti ma erano quattro gatti e male organizzati. Per fortuna c’era l’America. Solo gli americani potevano salvarci. E l’hanno fatto. Ci hanno salvato. Per questo noi facciamo festa. Per ricordarlo. Perchè i papà lo raccontino ai loro figli.

Eppure pensate, bambini, che ancora oggi quei fascisti e quei nazisti, quei cattivissimi, ci sono ancora. E uccidono, sgozzano, minaccciano di lanciare le bombe per ammazzare tuti gli ebrei e poi magari occuparsi del?Europa. Eppure sono tollerati da quella stessa Europa che fu liberata. Si sono dimenticati di quanto erano cattivi, forse, i figli dell’Europa liberata. Gli Americani, no. E sono andati a liberare dai fascisti (ora sichiamano fascisti islamici) altre nazioni come tantissimi anni fa liberarono noi.

Gli americani, figli miei, sono il miglior popolo che io conosca. Eppure è il popolo più disprezzato. Quasi disprezzati quanto gli ebrei che in nome di quel disprezzo furono trucidati a milioni, messi nelle camere a gas e poi bruciati nei forni. Oggi vengono ancora disprezzati, su di loro si ascoltano le stesse cattiverie di di tanti anni fa. Gli americani però ci sono ancora. A difendere noi e loro. Noi lo sappiamo.

L’ingratitudine all’America è la peggiore offesa alla nostra storia.

Se io non vi avessi raccontato questo, figli miei, mi sarei comportato da ingrato anch’io”.

Questo è il 25 aprile.

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24 risposte a “25 aprile. Ancora una volta grazie America.

  1. poveri figlioli…

  2. don Carmine da Calascibetta

    Gentilissimo don Sorvy : lessi per caso il Vostro bloggo e ammirato rimasi . Vedo che anche Vossia fa parte della grande Famiglia Italo-Americana.
    Mi permisi di inviare a Vosscienza quello che anch’io dissi ai miei picciriddi riguardo ai nostri onoratissimi e da sempre rispettati protettori .
    Baciamo le mani.

    “Picciriddi la vedete a questa bandiera ah ?
    Vi dobbiamo tutti portare rispetto ah ?
    I nostri protettori sono !
    Sgarrare non dobbiamo ah ?
    Ed ora tutti in fila a baciare le mani di sua vossia illustrissimo uomo d’onore il nostro padrino don Bush che gentilmente la sua foto uora uora pervenire ci fece !
    Ed ora un pensiero particolare ai picciotti che l’ordine e la pace eterna portarono in Iraq e Afghanistan a tantissima gente che irrispettosamente non vuole , si ostina a non voler essere protetta !
    Ma non la vogliono capire che a causa di questa ostinazione a schifio per loro finisce ? Spiegato mi sono , ah ?

  3. ma basta con questo ridicolo antiamericanismo! non se ne può più di questo pacifismo da quattro soldi, che difende terroristi e bombaroli.
    L’America si è imbarcata in una grandissima missione: quella di portare la democrazia al resto del mondo, e per questo dobbiamo sostenerla con tutte le nostre forze. Perchè, ad esempio, non cominciamo, nel nostro piccolo, ad esportare la democrazia dove non c’è, proprio in casa nostra, in un piccolo stato dominato da un monarca per giunta nazistoide non democraticamente eletto.
    E poi: una modifica alla costituzione, che esprima chiaramente la nostra posizione di gratitudine eterna rispetto agli USA: a 90 gradi.
    Quei poveri soldati in iraq e afghanistan, che stanno civilizzando le arretratissime popolazioni locali insegnandogli la tortura e lo stupro di massa, dovrebbero avere la cittadinanza onoraria.
    E stiamo ancora aspettando che i nostri eroi del generale Custer arrivino in darfur a salvare qualche milione di profughi… come? lì non c’è il petrolio? Ah, vabbè, non se ne fa nulla, la democrazia si esporta solo in cambio del petrolio…

  4. Mi fanno arrabbiare le generalizzazioni; mi fa arrabbiare chi, per partito preso, mette tutto in unico pentolone per cucinare un grande, immenso, brodo di minchiate.

    Noi dobbiamo molto, come italiani, agli Americani e questo è un fatto.

    L’odio ed il carico immenso di vittime che la scellerata ideologia dell’esportazione della democrazia nel mondo ha portato è un altro fatto, certificato dagli stessi americani, che dopo il detestato Zapatero, dopo l’odiato Prodi (e compagnia bella) hanno annunciato il loro ritiro dall’Irak.

    Non ci fossero mai andati!!!!
    La guerra irachena ha rappresentato uno sbaglio colossale, i cui effetti saranno pagati, in primo luogo, ma non solo, dal popolo iracheno, per molti, molti anni ancora.

    E quindi, per ieri, GRAZIE AMERICA!

    Per oggi, invece, GRAZIE AMERICA, GRAZIE BUSH, GRAZIE ………………..
    GRAZIE U CAZZ!!!!

    Greg.

  5. Non c’è alcuna differenza fra la liberazione dal nazifascismo dell’Italia e la liberazione dell’Iraq dal fascista Saddam. Molte bombe furono tirate dagli angoleamericani allora, moltissimi civili inermi morirono allora, moltissimi errori furono compiuti (do you remember MonteCassino), ma non per questo fu sbagliato. I fascisti amano dialogare con i pacifisti e spessissimo li fomentano, li prezzolano, li corteggiano. I pacifisti sono i più stretti alleati dei nazisti. Ieri a Monaco, oggi nel palazzo di vetro a New York. Ma ci sono buone notizie nel fornte della guerra fatta nascere dai terrorsiti islamici insieme agli stati canagli nazisti. Sul Foglio di oggi c’è un’analisi accurata sullo stato della guerra in Iraq. E se l’occidente è sfiducioso, gli iracheni sono convinti della democratizzazione del Paese. Molti analisti considerano irreversibile la democrazia dell’Iraq. Nonostante i terroristi e Al Qaida che stanno perdendo. Attendiamo con ansia la liberazione dell’Iran dal più nazista di tutti. Con l’appoggio del prossimo nuovo amico degli USA Sarkozy, futuro presidente della Francia.ne vedremo delle belle.
    Se il Congresso Americano a maggioranza democratica dichiara il ritiro nel 2008, George Bush pone il veto e se ne fotte. Vedremo poi il prossimo Presidente degli Stati Uniti se si ritirerà oppure no. Anche se fosse democratico, anche se di cognome facesse Clinton.
    Sorvy

  6. pazuzu, le torture e gli stupri di massa venivano compiuti sotto Saddam. Ma tu non lo sai.
    Sei come uno che non guarda a Hitler ma si occupa degli angloamericani che sporcarono assai le spiagge di Normandia durante lo sbarco. Magari sei pure ecologista oltre che pacifista.
    Vi va bene la dittatura di qualsiasi genere (nazi, comunista, islamica…) purchè siate contro l’America. Il vostro unico male assoluto.
    Sorvy

  7. chissà che cosa gli racconterà un cileno o un nicaraguense a suoi figli in merito alla grazia ricevuta dagli americani e riguardo all’esportazione della democrazia…..
    certo anche lì i colonnelli saranno supergrati all’america.

  8. I suoi figli saranno i primi che gli faranno andare la Coca Cola di traverso.

  9. Si, si, ci sono buone notizie sul fronte della guerra in Irak e, visto che ci siamo, anche in Afganistan …………..

    E poi se lo dice il Foglio sarà “sicuramente vero”, come era vero che il congresso americano non avrebbe mai voltato le spalle a Bush, “perchè democratici e repubblicani possono dividersi su tutto tranne che sulla lotta al terrorismo”.

    Per non parlare di Bush, che se ne fotte del voto del congresso; e sì perchè tanto il voto del congresso americano non ha nessun valore politico, ci mancherebbe.

    Intanto a Bagdad e dintorni saltano in aria circa 100 persone al giorno, ma non ditelo a Sorvy perchè è inutile: se questo dato non è riportato su Il Foglio (anche se ne parlano i giornali di tutto il mondo) NON PUO’ ESSERE VERO!

    Anzi il dato è vero anche per Sorvy, solo che secondo lui è dato che non deve allarmare: anche in italia morirono un sacco di persone innocenti, quindi di che si lamentano gli iracheni.
    E’ il prezzo che devono pagare per la loro libertà: prima erano schiavi di un dittatore feroce, ma non avevano terroristi; oggi il dittatore feroce è stato impiccato ma, per loro fortuna, ci sono migliaia di kamikaze, molto democratici e amanti della libertà di farsi esplodere in ogni dove.

    Questo cambiamento meritava o non meritva decine di migliaia di morti? Secondo Sorvy si! Secondo Il Foglio e, quindi, secondo Sorvy, grazie a questa folle guerra i terroristi sono ormai alle corde, anche se i dati numerici (impressionanti) degli attentatici dicono esattamente l’opposto.
    E secondo gli iracheni? Ma che se ne fotte degli iracheni!!!

    Greg

  10. Come sono gli americani…? Ci hanno “liberato”?! Come dicono a Roma: ma vattela a piglia’ ‘ndecurler…

  11. zeroaudience

    ho fatto un pompino a un americano non sono mica ingrato io

    adesso voglio coca puttane e una connessione veloce, anzi feeest! 😀

  12. quindi i kamikaze rappresentano la popolazione irakena nella sua maggioranza. Il terrorismo è una invenzione dell’America. L’11 settembre non è mai esistito. I talebani potevano essere invitati ad essere più tolleranti senza colpo ferire. La Germania non ha mai occupato la Polonia. Mussolini era un mite “compagno”. I pacifisti avrebbero messo tutto a posto senza l’America. Emergency poteva lavorare sotto i talebani indisturbati ma con Karzai, signora mia, che brutta vita che si fa in Afganistan. E che si stava molto meglio quando si stava peggio. 100 morti al giorno dei kamikaze in Iraq sono colpa dell’America, 100 morti del dittatore Saddam nelle patrie galere o a causa dei gas non facevano e non fanno notizia.
    L’America è il grande Satana, senza di loro il mondo sarebbe una giuggiola. Dal medio oriente fino al Darfur, dalla Somalia a Cuba tutto perfetto, finchè non interviene l’America.
    Sorvy

  13. zeroaudience, veloce si dice fast e non fest.
    I pompini agli americani sono gustosi, molto più che a quello zozzone untuso di Gino Strada.
    Fosse solo per una questione di acqua.
    😉 Sorvy

  14. bella la prima foto…ipocrita la seconda.
    lo spirito degli us in iraq è tot diverso da quello della wwII
    dal 41 sono cambiate molte cose
    Roosvelt non è Bush
    gli errori (understatement) commessi da bush&co sono enormi
    bugie e bugie per l’iraq
    a quando l’obiettività?

    spiega anche questo ai tuoi bambini
    un filoamericano

  15. L’America NON è il grande SATANA.

    L’America è una GRANDE nazione.

    Gli americani sono un GRANDE popolo.

    Nel contempo, la guerra in Irak è stata una GRANDE (e tragica), GRANDISSIMA, CAZZATA.

    Perche’ non prendere atto di questa cosa così evidente (come ne hanno preso atto ormai la stragrande maggiornza degli americani), invece di cucinare il solito minestrone?

    Greg

  16. Significativo il fatto che sia stato rimosso il mio commento. Una denuncia della incapacità critica e di discernimento che caratterizza l’autore del blog. Una prova ulteriore che la democrazia esportata dai neoconsionisti è in realtà un modenissimo tipo di dittatura orwelliana. Che purtroppo fa presa sulle personalità fragili come il Sorvy.

  17. Sorvy! Giù le mani da Fang!
    Uno che fa la critica e il discernimento, che in un solo colpo mette insieme consionisti, Orwell, democrazia esportata … mica cotiche eh?!?

  18. zeroaudience

    @ sorvegliatopenale

    so benissimo come si scrive veloce, l’inglese lo conosco meglio di te che cerchi di apprenderlo ficcando la lingua direttamente nel buco del culo dell’America

    il mio intervento era ironico, ma capisco che per te sia difficile comprenderlo

    d’altronde quando mi imbatto in blog come il tuo o prendo per il culo o mando uno psichiatra

    p.s. la battuta su Gino Strada corona degnamente il tuo stato di italianetto da varietà

  19. @sorvy: ah se solo potessimo salire sul primo gabbiano diretto oltre oceano…

  20. Perchè aspettare i gabbiani ?
    Ragazzi mano al portafoglio : una colletta per spedire Sorvy e compagni oltre oceano. Così tutti saranno contenti : loro raggiungeranno l’orgasmo a stare nel paese delle meraviglie , potranno mangiare tutte le schifezze che vogliono e diventeranno obesi da far schifo (mi raccomando prendete le carte di credito che sennò in ospedale non vi fanno entrare) e noi europei ce ne liberiamo per sempre.

  21. Ve lo ripeto: giù le mani da Fang! E’ chiaro che lavora per noi.
    Orgasmo, obesi, schifo perfino NOI EUROPEI!
    Ehi! vacci piano vecchio Fang.., che il tuo nick per mandarti da qualche parte si presta benissimo!
    Sancho

  22. Pingback: Grazie America | New Italy Net

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