1 Sorvegliato Speciale, 100 magliette, 1.500.000 presenze al Family Day.

foto scaricata dal sito del Corriere della Sera on line: http://www.corriere.it/Fotogallery/Tagliate/2007/05_Maggio/12/FAM/23.JPG

da  Il Giornale:

“… sono andate a ruba le magliette con la scritta “meno cattolici adulti più bambini cattolici” e quelle con “prodi l’ammazza-famiglie”” (in realtà si tratta sempre delle stesse magliette, le mie, con le diverse scritte sul fronte e sul retro)

da l’Unità:

“Mario, impiegato di Forlì, un impegno vero se l’è preso: pagarsi il viaggio con una singolare forma di autofinanziamento. Vende magliette con una caricatura di Prodi e la scritta “ammazza le famiglie”.

 “Un successone”, dichiara, mentre vende l’ultimo pezzo davanti ai miei occhi. “Ne ho vendute 300 in mezz’ora, a dieci euro l’una” (in realtà ne avevo stampate 100 e vendute 95, qualcuna l’ho regalata)

Il settimanale Grazia mi ha fatto una intervista di almeno un quarto d’ora

Moltissimi mi hanno fotografato. Qualcuno anche a vendita conclusa mentre tenevo Andrea ( il figlio grande) sulle spalle che sventolava la bandiera americana … un bambino “quarda ‘ma, ce stanno pure li americani ar familiddey”… e mio figlio “guarda babbo  z’è un’altra bandiera dell’america come la nossztra lì davanti” … “si Andrea, però magari son romagnoli pure loro…” … “A mà nun so ammericani, parleno l’italiano, dicheno che so de ‘Roma”… “romagna” gli dico … ops… gli rispondo.

I neocatecumenali, quelli che nella chiesa figliano più di tutti, pure più dei ciellini, sono dappertutto con le loro orde di bambini, e si sentono, anche perchè fanno un casino che metà basta con tutti quei tamburi, chitarre, nacchere (il loro movimento ha origini spagnole e si vede), scout vestiti da scout, ciellini (te li riconosci lontano un miglio), quelli dell’azione cattolica, piuttosto anzianotti con medagliette al bavero come negli anni ’50, bambini dell’ACR, focolarini (pochi), carismatici coi foularini, parrocchie coi loro stendardi , tantissime persone comuni, le figone del circolo D-Donna della Santanchè, quelli incravattatissimi del Circolo Giovani di Milano della Brambilla,  le suorine della carità, un sacco di preti neri, giovani seminaristi come nei film degli anni cinquanta, vedo passare la Carlucci coi tacchi a spillo (ma quanto minchia è alta?) e più tardi mi scappa di vedere Fini, i miei amici giurano di averlo visto. Corre la voce che sta passando Giuliano Ferrara ma io sono troopo lontano dalle transenne in quel momento, parte un applauso vigorosissimo dai ciellini (ho detto che si risconoscono subito…c’hanno quasi tutti il foglio sotto il braccio).

Bambini ovunque ti giri, di pochi mesi perfino, magliette con la scritta “la famiglia Berti è qui”, una coppia con un bimbo in carrozzina con la scritta sulla maglietta”io, il babbo”, “io, la mamma” ed erano correttamente indossate, sul passeggino perfino: un cartoncino a forma di freccia e la scritta “fatto con l’amore”.

Esco dalla piazza a fatica alle ore 13,30, un’ora e mezzo prima di quando è iniziata la manifestazione. Cerco un posto al fresco dove mangiare con i miei, lo trovo in una strada a più di cento metri dall’ingresso laterale della piazza. Mangiamo e ci riposiamo al fresco. Dopo il gelato e il caffè mi accorgo che la folla non mi consente più di ritornare in piazza e che tutte le vie intorno a Piazza San Giovanni sono stipate di famiglie. La signora che mi vende la terza birra ( la classica “bibitara” romana) mi dice che mai in passato, in alcuna manifestazione la folla era arrivata fin laggiù e si che son più di trent’anni che vende bibite lì. “Manco quanno se diceva de li duemilioni de la ciggielle”. Vorrà dire, signora, che siamo tre milioni…? “o che alla CGIL se so sbaijati”.

A parte la rabbia di quelli che stavano nell’altra piazzetta anti-FamilyDay, e l’imbarazzo di chi non poteva negare che mai si sarebbe pensato ad un successo così (tutti i giornali di sinistra) un merito questa manifestazione l’ha avuto e  bisogna dire grazie a Prodi, ai dico e alla Bindi. Mai i cattolici erano scesi in piazza tutti insieme in massa come ieri.

Niente gelosie, invidie, distinzioni fra movimenti, campanilismi di ogni genere, cattolici di sinistra e cattolici di destra: ieri c’era un unico grande popolo che sulla famiglia si stringe dentro la più grande piazza di Roma e contesta i DICO, la Bindi e Prodi.

Se poi, a sinistra sono così pazzi e autolesionisti (ma diciamo anche: coglioni), dopo avere regalato la piazza a Berlusconi, Casini e Fini, una piazza rappresentativa di tutto il cattolicesimo (e quando dico tutto intendo tutto ad eccezione dei no-global e Stradioli Don Gallo e don Vitaliano della Sala) da volerci provare ancora insistnedo coi DICO …bè allora si accomodino. Non faranno tanto un torto a Ruini e a Bagnasco (ma, diciamolo, anche a questo da loro odiatissimo Papa: il nostro amato Ratzinger) ma un favore immenso a Berlusconi e Fini. Perfino i cattolici di Sant’Egidio e quelli dell’Azione Cattolica (i più left), gli scout e i focolarini che normalmente votano Prodi … come si dice a Roma…  “manco cor cazzo o voteranno più …”

Evviva la famiglia, evviva chi ieri c’era, magari opportunista, basso e divorziato, ma c’era.

Sorvy 

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8 risposte a “1 Sorvegliato Speciale, 100 magliette, 1.500.000 presenze al Family Day.

  1. Ormai il volto del Sorvegliato non è più segreto.

    Grazie Family Day per avere svelato alla rete questo mistero.

    Greg

  2. Ti sei solo scordato i ciellini strilloni: “Tracce. Tre euroooo!!”
    Tanti anche delle ACLI.

  3. Grandeeeeee Sorvy!!!
    Un fulgido esempio di capitalismo cattolico.
    Vedrai che adesso Visco ti verrà a cercare per tassarti senza pietà il gruzzoletto.
    ;)))

  4. Ciao
    ti avevo prenotato una maglia misura XXXL. Non sono riuscito a vederti, ma se ne hai una me la mandi in contrassegno. Rispondimi all’indirizzo e.mail. ciao e grazie
    massimo

  5. Il Duale è “asettico” a qualsiasi forma aspetto o sentimento razziale. Cionondimeno va detto che la raffigurazione estetica incide molto, “screpa” come direbbe Picasso, nel panorama visivo, tintorico (Barniz), dell’uomo scettico oppur cosiddetto “normale”, se colorate forme, “turgide chiappe”, o prensili labbra al silicone, sverginassero impudentemente quadri che non vogliamo ammirare da altra angolazione se non quella che ci proviene, unica e sola e per l’amor di Dio immutabile, dal nostro perbenismo.

    Si vada a vedere. Si osservi bene lo sguardo di un’anima sospesa, ci si incunei dentro la vacuità profondissima di essa; forse avremo la fortuna di scoprire altri mondi oltre il nostro, sia pur terrificanti; e forse accadrà che ci porremo delle domande a cui finalmente sapremo dare adeguate risposte, o come il diavoletto sornione ed ammiccante di Goubert, guadagnar l’uscita……….

  6. Pingback: Se questi non sono coglioni... « Il Sorvegliato Speciale

  7. ciao Mario, come dicevo velocemente da me io non c’ero causa pancia di 9 mesi (non la mia…!). ma mi dispiace ancora di piu’ dopo il tuo gustoso resoconto… 😉

    abbracci, Vincenzo

    p.s. alcune di queste chicche su TRN ci starebbero bene

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