Te la do io “la crisi della politica”…

 Troppo facile così. Ce l’hanno menata per anni che la destra al governo faceva mancare il latte ai bambini e che a fine mese la gente moriva per le strade in cerca di cibo (salvo poi pareggiare alle elezioni) ma intanto hanno gridato in tutte le salse alla fine del berlusconismo. Giudicate voi. A me pare che Berlusconi è sempre in auge. Nelle piazze fa il pienone, eppure alle elezioni locali, vince le coppe internazionali, si compra Endemol con gli applausi di tutti (anche di Prodi), fa politica attiva, lo intervistano ogni due per tre su tutti i giornali e i sondaggi danno il suo partito ai massimi storici (tutti i sondaggisti nessuno escluso) … e ovunque vada è al centro della scena, che sia dal Family day o al congresso dei DS.

La sinistra è in caduta libera su tutti i fronti. Il governo Prodi negli ultimi tempo è fischiato da tutti: opposizione (it’s normal), ministri corrucciati (it’s very inusual), sindacati (strange!), laici (Pannella is very furious), cattolici (see Family Day), famiglie laiche e cattoliche, gay (idem), pacifisti, Gini Strada in ritiro dall’Afghanistan, Vescovi presidenti minacciati (Bagnasco) e Vescovi ex amici (Ruini), laicisti accaniti, destri, sinistri, centristi, maoisti, sindaci de sinistra delle città del nord, filosofi veneziani sindaci,  elettori siciliani, delusi girotondisti, capezzoniani, consumatori, sportivi del calcio sbertucciati dagli Ucraini, taxisti, parrucchieri, liberi professionisti, pensionati, consumatori di Marjuhana, abolizionisti, fancazzisti, drogati, suore, transessuali, camerieri…..non c’è categoria che abbia soddisfazione da questo governo)  ed invece si grida alla fine della politica tout court.

No cari miei. Se qualcosa sta finendo è proprio questa sinistra pavida e indecisa, questo governo inconcludente, questo Prodi che bofonchia la sua nullità e tutti quei ministri e dirigenti poiltici pavidi che tirano a campare giorno per giorno e che nell’editoriale di Giuliano Ferrara sulla prima pagina del Foglio di oggi vengono definiti “istrici e i cinghiali che se ne stanno tutti ben rintanati a giorno pieno” parlando di crisi della politica (un inganno creato ad arte da coloro che vedevano il beberon vuoto di latte due anni fa), non potendo confessare innanzitutto a loro stessi e poi agli italiani una assoluta assenza di leaderhip. Prodi è bollito e nessuno vuole bruciarsi cercando di togliere la patata bollita dalla pentola a pressione che inizia a fischiare la parola FINE.

Ma non prendete più per i fondelli gli italiani. La politica non è in crisi. Dateci le elezioni e ve lo dimostriamo.

Vogliamo una leadership, subito! 

Le ciance sulla crisi della politica nascondono la pavidità dei politici


Se ne stanno tutti ben rintanati, come gli istrici e i cinghiali a giorno pieno. Berlusconi è un leader riconosciuto e carismatico, e minaccia dolcemente di sfornare un suo clone femminile just in case. Ma a sinistra fanno orecchi da mercante. Lasciano che maturi, con formidabili interessi, quella rendita d’opposizione massimizzata di cui parla Giulio Tremonti, e per ridurne l’impatto si sono inventati sul Corrierone la crisi generale della politica, l’aria da primi anni Novanta che ritorna. E’ vero che nella loro dispersione e rassegnazione, i gruppi dirigenti della sinistra assomigliano all’ultimo Craxi, quello in difficoltà, quello disperato, quello rinunciatario chiuso nel pentapartito e nel vecchio Psi, ma il conflitto non è più partiti contro società civile cosiddetta, e sotto sotto partiti contro magistratura codina e stampa togata: c’è un’opposizione capace di captare qualunque segnale antipolitico, e un bipolarismo che affida agli elettori, non ai magistrati, la definizione della controversia al cospetto del popolo. E il referendarismo è trasversale, il muro partitocratico lo fanno i piccoli, non i grandi agglomerati politici. Non è da lì che verrà la soluzione. Forse un contributo, e benvenuto, all’accelerazione, alla fine della stasi paludosa in cui la pavidità dei politici di rango sta mettendo il sistema, all’ombra della dissoluzione di ogni leadership dal lato del centrosinistra.
Andiamo al sodo, capi della sinistra, intellettuali della maggioranza, aspiranti guide della società civile che si convoglia nel Partito democratico prossimo venturo. Come leader, e lo sapete tutti, Prodi è bollito. Ha sbagliato analisi dopo le elezioni. Ha scambiato un pareggio per una vittoria. Non comunica, letteralmente non parla, biascica. Sopravvive da anatra zoppa, dopo aver annunciato la rinuncia per la prossima legislatura. Perde voti e consenso. Ha provato a fare grandi operazioni di potere industriale e bancario, la sua specialità, ma anche quello risulta alla fine un processo non guidato da lui, che non fa sistema in suo favore. Riformismo, liberalizzazioni, politica estera, riforma elettorale: tutto si impantana, i poteri economici e culturali si fanno aggressivi, basta vedere le posizioni ormai irridenti di un Mario Monti, la mobilità nervosa di un Montezemolo. Il blocco sociale di centrosinistra non esiste, come dimostrano i sindacati. Qualcosa di buono il governo ha fatto, con il contraddittorio Bersani e con la privatizzazione di Alitalia, ma in politica, cioè nella capacità di offrire un orizzonte concreto, significativo, il governo è bocciato nonostante i frutti della ripresa economica, che ha smentito la balla del declinismo (il “poveri ma ricchi” della falsa propaganda elettorale). Prodi continua a essere un generale senza soldati, un ostaggio al comando di nulla.
La crisi della politica è con ogni evidenza la crisi della leadership nel centrosinistra, non altro. Si prepara sotto pelle la battaglia dei capi del Partito democratico, la lotta per la successione al premier. Ma questa è la fase del rintanamento, delle offerte dalemiane e mariniane di cooptazione consociativa, degli altolà, della fissazione delle regole del gioco per fare il solito gioco delle regole. Veltroni, Bersani, D’Alema, Fassino, Rutelli e tanti altri non scendono in campo, colpevolmente, e al tempo stesso nessuno ha il coraggio di preparare una transizione politicante anche dignitosa, un governo Marini che prepari un dopo e dia tempo al tempo. La palude è qui. E tutti coloro che non lo capiscono o fingono di non capirlo vi rimarranno presi in modo letale. E’ incredibile che i veltroniani, gli ulivisti, i dalemiani, gli intellettuali d’area, il popolo cosiddetto della sinistra e del centrosinistra, la loro tribuna che è Repubblica, siano lì, ammutoliti, a garantire con il loro silenzio il giochino oligarchico senza prospettive. Quella è la crisi della politica, il rifiuto di farla nel confronto di fronte al popolo o, se preferite un concetto sociologico e anglosassone, alla propria constituency. Vogliamo una leadership, subito!

GIULIANO FERRARA IL FOGLIO del 24.05.2007

Annunci

15 risposte a “Te la do io “la crisi della politica”…

  1. “La gestione del rifiuto” : in effetti è un problema caro Sorvy . Tu e Giulianone La Prostata tentate in tutti modi di riciclarlo, ma ormai da tempo è stato classificato come “tossico-nocivo”, altro che speciale ! :-))

  2. Fang! giura che non dormi la notte per queste battute!
    Sancho

  3. Urge un aggiornamento per quelli che evidentemente sono rimasti bloccati al 1994: Berlusconi è morto e lo sa benissimo.

    Ma tu Sorvegliato quardi solo la pavidità a sinistra? Non capisco, giuro, a che serve questo entusiasmo decerebrato che mischia fantasia e realtà.

    Quel poco che ha fatto Bersani supera di gran lunga qualsiasi slogan vuoto del nano. Per chi si era presentato con le balle “meno tasse” “meno stato” è una tale vergogna che dovrebbe spingere ad abbandonare la politica per sempre!

    E invece siamo in Italia e il nano (esattamente come Prodi) invece di sparire ha deciso di romperci i coglioni e paralizzare la politica fino all’ultimo giorno utile.

    Qui il solo obiettivo è sfangarla, per pochi voti di differenza. Altro che leadership, altro che politica e progetti. Come ho già scritto qui, anche se Berlusconi vincesse le prossime elezioni sarebbe per un pugno di voti. Non vince da un bel pezzo. La maggioranza stratosferica che aveva una volta, quando ce lo ha messo in quel posto col finto liberalismo, non la rivedrà mai più.

  4. Difficile che il nano vinca : ormai sempre di più è un vuoto…a perdere :-)) !!

  5. Domenicotis

    Utilizzate il termine nano con un significato dispregiativo. Non vi vergognate a farlo considerando che il nanismo è una malattia di cui sono affette molte persone?
    E’ questa la superiorità morale della sinistra?
    Fare l’equazione nano=pessima persona?
    Almeno Prodi viene soprannominato ‘mortadella’ che non offende nessuno tranne i maiali.

  6. beh, di Bianchenevi ne ha a bizzeffe :-)) !!

  7. Hai ragione!W il Berlusca!Un vero liberale e difensore dei valori cristiani!
    Speriamo che torni…ah quanto vorrei che tornasse…
    Ciao genio

  8. 1) Domenicotis, se rilegge il mio commento non troverà nessuna indicazione di voto. Ho chiaramente associato la nullità di Berlusconi a quella di Prodi.

    Il merito di Bersani, per quanto piccolo, è indubbio. La vergogna per Berlusconi è altrettanto indubbia. Peccato che questa Italietta statalista ora va benissimo pure a quelli della finta “rivoluzione liberale”.

    2) La superiorità morale non fa per me. Anzi è quella che ci viene quotidianamente sbattuta in faccia dal partecipante medio del Family Day. Guardi prima la trave nel suo occhio, mi consenta

    3) Criticare una stupida volgarità è tutto quello che ha da dire sul mio commento? Ne sono lieto 🙂

  9. Domenicotis

    Cosa c’entra l’indicazione di voto con il mio commento lo sa solo lei.

    “..Guardi prima la trave nel suo occhio, mi consenta..”
    Io posso anche consentire ma scherzare sul nanismo mi sembra piuttosto volgare.
    Cavolo, ci sono altre migliaia di modi per burlarsi del Berlusca senza offendere chi è sofferente di questo handicap.

    “..Criticare una stupida volgarità..”
    L’importante è che abbia compreso di aver detto una volgarità 🙂

    Comunque sarei curioso di conoscere cosa ha fatto Bersani di così entusiasmante.
    Essendo di Napoli, lei capirà che in questo momento la sinistra non è in cima alle mie simpatie 🙂

  10. Fangino! Albertino!
    Che bello!
    Ancora infatuati di Berlusconi! Come nel ’94.
    Pensate solo a lui, parlate solo di lui, solo lui ancora vi emoziona e sprigiona i vostri istinti… o è amore …o….
    Sancho

  11. parlano di lui ossessivamente e poi pretendono che sparisca dalla politica. Grazie sinistri … di esistere. Senza di voi forse Berlusconi non avrebbe il successo che ha. E che avrà anche oggi.
    SEE YOU AT 15:30!!!!!

    Sorvy

  12. Però che palle. L’avevo pure detto che il mio commento non dava indicazioni di voto. Allora mi spiego meglio udite udite: io non ho mai votato a sinistra.

    Inutile inventarsi immaginari avversari e immaginarie ossessioni. Inutile minacciare successi e plebisciti per Berlusconi che ovviamente non ci saranno più. Si può fare giusto per ridere ma poi basta, viene a noia.

    La verità è che Berlusconi non ha fatto niente (ma ormai è storia) e si è fatto superare in liberalismo da un Bersani qualunque. Dopo questo tracollo non è più ripartito, ha cambiato completamente strategia e i voti sono pochi. I sondaggi sono balle quando i voti nazionali e locali hanno disperso tutto il vantaggio che una volta aveva il centrodestra.

    L’ossessione anzi è evidente in chi ha scritto questo post e in chi ha criticato le mie parole senza però rispondere a un cazzo. Che poi è solito il metodo (comunista?) di far passare dalla parte del nemico chi protesta. A voi non servono elettori ma soldatini ubbidienti.

  13. Non è vero che Berlusconi non ha fatto niente : ha appoggiato la politica criminale di Bush in Iraq ed Afghanistan. La differenza con la politica estera di D’Alema ? Difficile dirlo : tutti e due per fare un esempio si guardano bene dal non offendere Israele , la vera minaccia per la stabilità di Medio Oriente e Mediterraneo , e le sue testate nucleari puntate su tutte le capitali europee, Roma compresa : chissà, forse ce ne è una puntata anche su Mesagne :-))
    Ma nessuno batte il servilismo di Berlusconi nei confronti di neocons e sionisti.
    Personalmente gli voglio dare un suggerimento :
    caro cavaliere, voi rimanere in sella ? Se vuoi continuare a vendere devi cambiare target. I tuoi sponsor sono in crisi. Gli USA ed anche Israele sono alla frutta. Il destino dell’Europa si chiama alleanza con la Russia. I tentativi “atlantici” di isolarla non servono. Abituato come sei a saltare sulla barca del più forte, ti conviene abbandonare la nave pirata di Bush-Olmert ed arruolarti con la corazzata Putin. L’alternativa per te è scappare in Polinesia con un buon plotone di popputissime veline :-))

  14. eppure dovresti sapere che con Putin c’è una amicizia di ferro. Manco un mese fa ci è andato in vacanza per tre giorni, peuure è all’opposizione. Le figlie di Putin vanno a fare i tuffi in sardegna a casa sua e c’è una frequentazione più assidua che con George Bush, sia ai tempi del governo che ora all’opposizione. Fang aggiornati…

  15. Sì certo, Berlusconi è proprio amico di tutti (ovvero di nessuno). Il problema è che Putin non è un pagliaccio come lui o un invasato alcolizzato pseudo-mistico come Bush, è uno statista vero e i leccaculo , i voltagabbana, i nani e i venditori di tappeti li riconosce subito.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...