D’Alema: “via gli U.S.A. dall’Afghanistan”.

Altri scriverebbe che la gestione degli Esteri da parte di D’Alema può configurarsi con un solo aggettivo: mussolinismo. D’Alemah è uno che non sopporta il profilo basso: vuole essere protagonista, sbattere i pugni, fare a pugni con le plutocrazie. Non a caso, dopo le sue ultime esternazioni, Condoleeza Rice ha dato forfait al suo incontro con D’Alema, previsto a fine luglio.

Ma in realtà a lui interessa la Stanza dei Bottoni: all’ISAF dovrebbero coinvolgerlo, mandarlo su un caccia o su una portaerei… Così si gaserebbe, credendosi di essere il Dottor Stranamore del Bene, come in Serbia.
 …Però è anche un sinistro pacifista… Un classico di D’Alema, nel mezzo di una guerra alla quale partecipa, è cominciare a chiedere la sospensione dei raid e corridoi umanitari dopo mezz’ora dall’inizio delle operazioni, oppure sospendere i bombardamenti in caso di cerimonie, feste etc., come durante il Ramadan (Afghanistan 2001). “Scusi, devo andare a pranzo: mi bombarda quando ritorno?”… Ecco l’atteggiamento Ipocritamente corretto, come tutto il PD che avanza… Non c’è niente da dire: è proprio il peggior ministro degli Esteri, dai tempi di Antonio e Cleopatra…

by l’ottimo Paolo De Lautremont
ROMA – Il ministro degli Esteri, Massimo D’Alema, ha auspicato che si ponga fine alla missione “Enduring Freedom” in Afghanistan, guidata dagli Stati Uniti per evitare quei problemi di coordinamento con quella Isaf che in alcuni casi hanno causato vittime civili.  (Corriere della Sera)

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12 risposte a “D’Alema: “via gli U.S.A. dall’Afghanistan”.

  1. Diciamo pure che fra esteri e interni stiamo messi non male ma malissimo. Altro che Vichy,
    e purtroppo non e’ un incubo, e’ la realta’ che diventa sempre piu’ cruda. Io spero che questi signori rimangano vittime di quel caos che con tanto ardore agognano e costruiscono.

    paoletto

  2. D’Alema dovrebbe ringraziare gli USA che ora in Afghanistan grazie a loro uno può girare libero dove vuole e senza pericolo.

  3. Teresina è ubriaca, quasi quanto D’Alema.
    Greg

  4. Teresina è semplicemente ironica. Penso che la pensi esttamente come la pensi tu. Cioè la pensa diverso come la penso io. Nonostante ciò apprezzo l’ ironia. Instead … do you know irony, Greg?
    Invece io si che rimango felicemente e consapevolmente ubriaco: I Love America, everyday!!!
    Sorvy

  5. Sono nuova qui e non so come la pensa lui o la pensa l’altro per cui non so chi dei due abbia ragione. Ma volete negare che adesso l’Afghanistan non è più sicuro di prima ? La presenza dei soldati americani lì è garanzia, anzi certezza di democrazia, libertà, occidente giudaico-cristiano. Che gli afgani lo vogliano o no.

  6. Hai visto che avevo ragione io? Altro che ironia, Teresina è proprio ubriaca!!!!

    Greg

  7. ha, ha , ha, ha, ………..
    che dire …
    in vino veritas:

    ha, ha , ha, ha, ………..
    :-))))))))))))))))))))))

    si, è più ubriaca di me!
    il che è tutto dire

    :-))))))))))))))))))

  8. Troppa Coca-Cola gira in questo blog e difatti a qualcuno/a è venuta anticipatamente…la teresina (arteriosclerosi dalle mie parti)

  9. E questo chi è ?

    Ma allora veramente l’Occidente è in pericolo !!

  10. …la teresina…. altro che arteriosclerosi, assomiglia molto più alla spagnola, quella che si dice abbia fatto tanti morti quanto la prima grande guerra.
    Ecco, potremmo dire che la teresina causa tanti morti quanti la guerra in iraq. Sarà un caso?

  11. Guarda caro teo che adesso in Iraq c’è la democrazia e si può andare in giro dove e quando si vuole e bisogna ringraziare di tutto questo gli americani perchè ci sarebbero stati molti più morti con Saddam ed i tuoi sono i tipici insulti dei comunisti islamici !

  12. Teresina, adoro la tua franchezza e la tua ingenuità (scambiata per ironia pungente). Qui sei la benvenuta ma sappi che bisogna essere pronti a raccogliere gli ululati antiamericani dei miei commentatori. Dopo un pò ci si fa l’abitudine e si convive benissimo. Io sono con te.
    In Afganistan si sta molto meglio adesso che sotto i talebani, perfino in Iraq oggi è meglio che sotto Saddam… ma i nostri trolls non sono pronti ancora a sentire certe cose: si mettono a fare il ballo di San Vito appena odono certe affermazioni di amore alla libertà e alla democrazia.
    Viva i liberatori, viva l’America.
    Sorvy

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