Noi non abbiamo omosessuali in Iran (… ormai)!

Completo grigio chiaro, camicia bianca e sorriso sulle labbra il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad sfida gli Stati Uniti dal pulpito della Columbia University con l’obiettivo di aprire un dialogo con gli americani basato sui principi in cui più crede: la scienza in mano ai «pii e ai puri», i dubbi sulla veridicità della Shoà e sulla legittimità di Israele, il diritto al nucleare, la sfida all’Occidente.

Ad accoglierlo sul palco dell’aula magna della Columbia University trova il preside Lee Bollinger che, puntando ad allontanare le polemiche della vigilia, lo accoglie con affermazioni dure e schiette: «Lei è un dittatore crudele perché perseguita gli oppositori, non rispetta le donne e fa mettere a morte gli omosessuali, la negazione della Shoà è una vergogna che deve cessare, distruggere Israele significa distruggere anche noi, ci spieghi perché sostiene il terrorismo e vuole ottenere l’atomica».

Di fronte a seicento studenti seduti in sala, Ahmadinejad prima incassa e poi risponde con un rimprovero: «In Iran rispettiamo gli ospiti, quello che lei ha fatto è stato solo leggere degli insulti». Il leader di Teheran non ci sta a essere relegato sul banco degli imputati ma il confronto duro lo attira, esalta. Esordisce nel nome di Maometto misericordioso e quindi disegna il proprio approccio alla conoscenza universale, spiega che la via occidentale è errata e propone il modello della Repubblica Islamica con la «scienza nelle mani dei pii e dei puri» ovvero la sottomissione alla fede in Allah. Ahmadinejad tiene a indicare all’America, il «Grande Satana» delle manifestazioni di Teheran, la via per «uscire dall’oscurità» mostrandosi convinto di poter essere lui a cambiare l’anima dell’Occidente.

Forte di tale determinazione messianica risponde alle domande poste dal rettore come degli studenti con una raffica di provocazioni sotto forma di contro-domande: «Se l’Olocausto è avvenuto perché mettete in prigione gli storici che vogliono fare ulteriori ricerche?», «Perché i palestinesi ne devono soffrire le conseguenze?», «Anziché chiedermi di Israele, interrogatevi sui diritti dei palestinesi», «Ci volete privare del diritto al nucleare?», «Rispondere agli attacchi contro l’Iran significa essere dei terroristi?».

Efficace nella dialettica, abile a catturare l’attenzione accennando termini in inglese e capace di raccogliere applausi nel rimproverare «cattiva ospitalità» al rettore, Ahmadinejad alla fine dell’intervento-show sente quasi di aver espugnato una delle cattedrali americane del sapere ma è proprio allora che scivola sulla domanda sul perché in Iran le donne non hanno pieni diritti e gli omosessuali vengono messi a morte. «Rispettiamo i diritti delle donne come nessun altro Paese» dice, sollevando forti brusii, e poi cade: «In Iran non esistono omosessuali, noi non ne abbiamo». Il boato degli studenti è tale da travolgere la voce del presidente che, per qualche attimo perde la flemma e arrossisce palesemente, quasi ad ammettere che si è accorto di essere caduto in fallo. Tenta un recupero in extremis lamentandosi del «torto subito» a causa del veto alla visita Ground Zero «dove volevo incontrare i parenti delle vittime» ma oramai è tardi, se puntava a mietere consensi facendo leva sui sentimenti ostili a ebrei e Israele ha fatto autogol sui gay.

Quando esce dall’Università nel corteo della sicurezza non può non vedere la selva di bandiere Usa e di Israele portate da migliaia di manifestanti determinati a incalzarlo lungo ogni sosta a New York. Innalzano cartelli con la copertina del New York Post intitolata «Go to Hell» (Vai all’inferno) mentre un clown a stelle e strisce gli grida dietro: «Se ci fosse stato Reagan avresti preso un calcio nel sedere». Ma il danno maggiore ad Ahmadinejad arriva da Arnold Schwarzenegger, il governatore della California che annuncia la totale chiusura di ogni scambio con l’Iran. E oggi Ahmadinejad replica con il discorso al Palazzo di Vetro.

Maurizio Molinari. Corrispondente da New York de LA STAMPA

Ma ve lo immaginate Bush in Iran a parlare davanti a una sessione di studenti in una universita iraniana? Che meraviglia la differenza tra la democrazia e la repubblica dei terroristi. Evviva gli USA.

Sorvy

07.09.20.Violation-X.gif

Nella vignetta il poliziotto di New York blocca Ahmadinejad che vorrebbe andare a Ground Zero e con spiccato accento NewYorchese gli dice: “tte o può scurdà!”

Letteralmente “Forget about it!”

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16 risposte a “Noi non abbiamo omosessuali in Iran (… ormai)!

  1. per un buffone convinto di essere una persona SERIA come il cammelliere ebete, non c’è punizione peggiore del ridergli in faccia…
    spero proprio che in iran si possa vedere la ripresa delle grasse sghignazzate studentesche…

  2. arrivano, arrivano i video in Iran.
    Gli studenti iraniani sono assolutamente informati su quello che accade nel mondo e delle figure di merda che fa quel pagliaccio di dittatore che si ritrovano. Internet serve pure a qualcosa di più utile che non quello di trovarci la merda del blog di Grillo e magari le cazzate del Sorvegliato Speciale.

  3. ahr ahr ahr! (grassa risata alla gambadilegno)

  4. Desolante il fatto che pur vivendo in Europa dove tutto sommato vi è ancora l’uso dell’intelligenza il responsabile di questo blog si accodi al linciaggio pre-bombardamento orchestrato dai media Usraeliani nei confronti di un presidente che ha avuto il coraggio (e lo dico in senso positivo) di andare a parlare in un tale contesto indegno di un paese che pretende di essere il faro della civiltà mondiale.
    Gli consiglio tra l’altro di leggere TUTTE le risposte date dal presidente iraniano . Gliene cito solo una :
    Alla domanda «E’ vero che lei e il suo governo perseguono la distruzione dello Stato di Israele?» fatta dal vice-rettore John Coatsworth, che doveva fare il moderatore (come moderatore non c’è male) Ahmadinejad ha risposto : «Noi amiamo ogni persona. Noi siamo amici degli ebrei. Ci sono molti ebrei che vivono tranquilli in Iran» (vero, hanno anche seggi al parlamento ed alcuni ebrei sono persino andati ad una conferenza aTeheran); per esempio, pensiamo che la nazione palestinese dovrebbe poter decidere il proprio futuro con referendum».

    So che il vostro atteggiamento servile non cambia a meno di un miracolo, ma mi sembrava giusto non restare zitti di fronte alle fesserie che scrivete. Auguri : ne avete bisogno.

  5. Lo zelo denigratorio della lobby della guerra nei confronti di Ahmadinejad deve avere esagerato se persino il New York Times ha stigmatizzato questo fatto . (Editorial: «Mr. Ahmadinejad speaks») : “So we are dismayed by the behavior of some of New York’s democratically elected representatives who denounced and threatened Columbia University for inviting the Iranian leader to speak there yesterday.” («Costerna il comportamento di certi rappresentanti democraticamente eletti a New York che hanno minacciato la Columbia University per aver invitato ieri a parlare il presidente iraniano») .
    E kekkazzo : facendo così poi pensano che in America non c’è democrazia e poi siamo costretti ad usare le pistole elettriche per convincerli del contrario !

  6. Noi amiamo ogni persona (omosessuali e comunisti anche? in pratica di comunisti non ne esistono più in iran. sono stati tutti ammazzati. di omo continuano a nascerne). Noi siamo amici degli ebrei. Ci sono molti ebrei che vivono tranquilli in Iran. (magari uno può essere ebreo in iran e non lo può essere in israele?) per esempio, pensiamo che la nazione palestinese dovrebbe poter decidere il proprio futuro con referendum.(tutti lo vogliono. (almeno nei paesi democratici) ma magari sarebbe meglio che i palestinesi si accorgessero che Israele esiste)

    due battute , due constatazioni.
    spiegami questo:
    se Israele e l’America odiano da sempre l’iran (come tu sottintendi) perchè solo oggi si parla di bombardamenti?
    perchè farlo oggi, mentre lo si poteva fare più facilmente prima?
    avanti fesso, rispondi.

  7. sei così imbecille che ti smentisci da solo.
    allora, il cammelliere è stato invitato o no?
    gli hanno permesso di parlare o no?
    non era nemmeno lecito dire che magari un boia come lui doveva starsene a casa?
    tanto per specificare l’iran è stato l’unico paese che ha sequestrato dei diplomatici dalla loro ambasciata, se per caso non lo sapessi… e questo non è possibile perdonarlo…
    ah, ma a quei tempi tu non eri ancora nato… e la tua memoria si limita a 1 anno fa…

  8. Al Messapico.
    Spiace che ci siano discendenti dei messapi che siano come te.
    I tuoi avi si stanno rivoltando nella tomba per cotanta imbella figura barbina.
    Per fortuna decine di migliaia di discendenti della gloriosa ex Messapia (nord salento) hanno ben altra testa.
    To give an example … Sorvy, of course!
    😉

  9. Beh si può fare di meglio dài : per esempio invadere un paese sovrano causando quasi un milione di morti e milioni di profughi e di invalidi , riportarlo all’età della pietra come hanno fatto con l’Iraq e stanno facendo con l’Afghanistan , come hanno tentato di fare a Cuba , come hanno fatto invadendo Grenada (ma tanto è uno Stato piccolo, sovrano quanto si vuole , ma piccolo). Beh a proposito di ambasciate bisogna riconoscere che quando gli USA invasero (tanto per cambiare) Panama , Noriega trovò rifugio nell’ambasciata della Santa Sede che non invasero (in fondo negli USA 1/4 di elettori sono cattolici) , anche se per “convincere” il Vaticano suonavano musica rock a tutto volume 24 ore su 24 nei pressi dell’ambasciata (non era tortura per carità , era un invito ad apprezzare la buona musica). Oh naturalmente sono tutti dittatori (spesso e volentieri ex-CIA) , tutti stati canaglia, tutti assassini e terroristi, tutti dell’asse del male.

    Oh a proposito , hai uno strano concetto di dare libertà di parola : guarda caso io non ho la memoria corta e non so quanti anni tu avessi nel ’68 e dintorni, ma io mi ricordo bene che i “compagni” che monopolizzavano le assemblee (di cui tu sei di fatto nei metodi un degno discendente evidentemente) davano lo stesso tipo di “libertà di parola” che i gringos hanno dato ad Ahmadinejad a chi non la pensava come loro, giustificando con le stesse parole “insomma , è già tanto che ti faccio parlare , non pretenderai mica che durante il tuo intervento non ti possa urlare che sei un fascista “.
    I tempi cambiano , ma i Capodiskazzo restano.

  10. devo aver colpito un nervo.
    fa male, eh?
    per quanto so, i 68ini non facevano (e non fanno) nemmeno parlare chi la pensava in modo diverso.
    il cammeliere ebete ha parlato, mi pare… e non l’hanno nemmeno pestato un pochino (altra abitudine 68ina)
    ho come la vaga impressione che tu confonda l’afganistan con la svizzera (sono entrambi paesi montagnosi :D) e per ricordarti una cosa, sono stati i sovietici e poi un po’ di anni di guerre civili a demolire tutto il demolibile in afganistan…
    però ti ho capito.
    tu sei un tossico e di conseguenza temi il taglio dei tuoi approvigionamenti, da quando hanno ingabbiato testa d’ananas non ti arriva più coca, adesso hai paura che non arrivi più ero dall’afganistan…(ahr ahr ahr)

  11. Fang/Gnaf:
    L’Antiamericanismo è oramai fuori dalla storia.
    Un pò come il Komunismo.
    Sei cosiiiii come dire … veeeeeeecchio!
    Sorvy

    Intanto l’Europa si sta sempre più allineando agli Usa (vedi Francia, Gran Bretagna, Germania, Polonia).
    Si è verò c’é la Spagna e l’Italia (isolatiassimo da parte di tutto il mondo) che persistono nell’unilateralismo antiamericano. Ma per quanto ancora?
    Rosicare, rosicare… please!
    Sorvy

  12. Ho come un sospetto : che i miei commenti , non dico che non li leggiate (parlo dei commenti , non dei riferimenti : quelli son sicuro non li degnate di uno sguardo) , ma proprio non capiate il loro significato. Credo abbia ragione Messapico o come si chiama : è un problema di anafalbetismo il vostro (se sia originale o di ritorno non lo so).
    Comunque sono generoso : sperando contro ogni speranza che non sia l’ennesima “perla ante porcos” vi posto un altro link interessante :
    http://www.disinformazione.it/segnali_fumo_parigi.htm

  13. il problema dei fessi come te, è che si prendono sul serio.
    e comunque non rispondono mai alle domande dirette.
    allora fesso, lo stato islamico dell’iran esiste dal 1979.
    come mai solo oggi si parla di bombardamenti?

  14. Sai attento a linkare certa merda perchè le tue “perle ante porcos” possono finire presto dove meritano. Nel gabinetto del blog (azzerati, of course). Magari in compagnia dei tuoi commenti.
    Gnaf, sei un triste!!!
    Sorvy

  15. Una cosa bisogna riconoscere a questo blog : è un ottimo strumento per capire i meccanismi mentali su cui la pressione mediatica può far conto per arruolare bravi soldatini che onorino la lobby di turno e che possano servire ai suoi scopi . Certamente è importante individuare personalità deboli , facili da ingannare. Ma in giro (gli autori e sostenitori di questo blog ne sono una dimostrazione interessante) di queste personalità se ne trovano.
    Si osservi , per fare un esempio ,come parlano per luoghi comuni , per slogans , avendo scarsa o nulla conoscenza del contesto storico-culturale a cui fanno riferimento (nella fattispece il contesto del vicino Oriente , per non parlare di quello Iraniano ed afgano , realtà queste di cui peraltro ignorano quasi o del tutto le profondissime differenze).
    E’ precisamente su gente come questa che si può fare completamente affidamento per l’attuazione di un organico ed efficace indottrinamento.

  16. e gli intelligentoni sono così intelligentoni da non sapere cosa rispondere a una semplice domanda (semplicemente perchè mette in discussione tutto il loro universo antioccidentale).
    allora fesso, chemmi dici?
    lo stato islamico dell’iran esiste dal 1979.
    come mai solo oggi si parla di bombardamenti da parte dell’America?

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