Governo a fette, sinistra in caduta libera… Casini disperato.

 

Secondo un sondaggio pubblicato sul Corriere della Sera di oggi l’effetto Grillo è stato un vero terremoto per gli elettori di sinistra. Colpisce in particolare il peggioramento drastico, qualora non fosse già abbastanza negativo, dei giudizi relativi al governo che oramai accomuna tre quarti degli italiani. Buona parte di chi ha votato a sinistra, per motivi diversi e spesso opposti, si dichiara deluso ed insofferente verso l’esecutivo che ha contribuito ad eleggere. Il Governo Prodi gode infatti del giudizio positivo di un miserrimo 26% degli italiani (manco fossimo in Birmania) contro il 69% che lo giudica negativamente(il 5% non si esprime… forse mancandogli perfino le parole per i conati di vomito).

Interessanti sono però i dati relativi ai singoli partiti. 

Tutti i partiti della sinistra scendono in modo generalizzato ad eccezione dell’Italia di Valori (Di Pietro).

Al contempo tutti i partiti del centrodestra aumentano ad eccezione della sola UDC (Casini).

 Forza Italia è data al 29,3% (avvicinandosi così al suo massimo storico: 30,3% alle Europee del 1996), il Partito Democratico al 26,2% (ben al di sotto della somma dei risultati dei due partiti alle ultime elezioni), Alleanza Nazionale con un piazzamento di tutto rispetto: 15,8% (superando il suo massimo storico: 15,6 alle europee del 1996).

La Lega supera a livello nazionale l’U.D.C. la quale oramai non è più indispensabile nè per far vincere il centro destra, nè per non far perdere il centro sinistra. Finendo così ad essere ininfluente e destinato a seguire a capo china uno dei due poli per non scomparire del tutto. Altro che grande centro!

Se ci fossero le elezioni domattina il centro destra prenderebbe il 56,1% dei voti contro il 42,1% di quelli della sinistra. Senza contare che c’è Mastella che scalpita per l’ennesimo ribaltone. Senza i centristi e con l’attuale legge elettorale Berlusconi potrebbe contare comunque sul 51,6 % dei voti e conquisterebbe il senato in modo più che tranquillo e raggiungere una impressionante risultato alla camera (col premio di maggioranza).

L’UDC teme come la peste le elezioni e la vittoria del centro destra sapendo che questo significa la definitiva scomparsa dei centristi dalla scena politica. Sa bene che il governo Prodi non può permettersi di imbarcarli, qualora volesse, succederebbe una rivoluzione a sinistra e non eviterebbe la crisi. Senza contare che il Capo dello Stato non sarebbe disponibile ad un tale azzardo. Morta completamente l’ipotesi di un governo tecnico a termine l’UdC potrà a camere sciolte potrebbe decidere di andare alle elezioni da sola. Scomparirebbe. O a sinistra. Idem. Non ha quindi scelta. Tornare all’ovile.

Per quanto mi riguarda spero che Casini and friends abbiano da Silvio ciò che si meritano: nulla o quasi. Altro che collegi sicuri… A questo punto è già tanto se li prendiamo su candidandoli in blocco al Mugello.

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