Le due Birmanie.


Le due Birmanie. La prima è quella reale, della violenza e dell’intimidazione, dei morti sull’asfalto, dei sequestri, dello stato-carnefice, del lamento silenzioso. Questa Birmania è destinata a scomparire presto dalle prime pagine dei giornali e dai pensieri dei molti improvvisati sostenitori della causa. La seconda è quella immaginaria, dell’ONU e dei suoi inviati, della diplomazia da salotto, del cinismo e del compromesso con gli aguzzini di un popolo stremato. Questa è la Birmania che prevarrà, tra simposi e tavole rotonde, tra inviti alla moderazione e destructive engagement.
Oggi, siccome né Than Shwe né Maung Aye avevano tempo, hanno portato Gambari in gita:

Mr. Gambari along with high-ranking military officers arrived at the 105 miles border trade centre point this morning, seven miles southwest of Muse by a military helicopter from Laisho in northern Shan State.
The special flight carrying Mr. Gambari landed in Laisho. He then proceeded to 105 miles. He is expected to return to Laisho tonight and will attend a pro-junta rally in the largest city of northern Shan State tomorrow, the sources said.
The authorities ordered sending delegates ranging from civil servants, junta sponsored organizations and local people for a series of rallies in Shan State .
“Almost every townships in north Shan State are being told to send participants,” Sein Kyi said.

Siamo certi che lo spettacolo grottesco delle adunate pro-regime aiuterà il rappresentante ONU a farsi un’idea più precisa del paese in attesa di stringere la mano ai mandanti della repressione (forse domani, martedì).
Torniamo alla Birmania reale, quella che non si vede.
Quella del terrore nei monasteri:

For one instance, the monastery at an obscure neighborhood of Yangon, called Ngwe Kyar Yan (on Wei-za-yan-tar Road, Yangon) had been raided early this morning.
A troop of lone-tein (riot police comprised of paid thugs) protected by the military trucks, raided the monastery with 200 studying monks. They systematically ordered all the monks to line up and banged and crushed each one’s head against the brick wall of the monastery. One by one, the peaceful, non resisting monks, fell to the ground, screaming in pain. Then, they tore off the red robes and threw them all in the military trucks (like rice bags) and took the bodies away.
The head monk of the monastery, was tied up in the middle of the monastery, tortured , bludgeoned, and later died the same day, today. Tens of thousands of people gathered outside the monastery, warded off by troops with bayoneted rifles, unable to help their helpless monks being slaughtered inside the monastery. Their every try to forge ahead was met with the bayonets.
When all is done, only 10 out of 200 remained alive, hiding in the monastery. Blood stained everywhere on the walls and floors of the monastery.

I monaci detenuti nel corso delle manifestazioni e dei raid dell’esercito, molti dei quali si trovavano fino ad oggi nel Yangon Institute of Technology, stanno per essere trasferiti in località remote:

1974 monks and nuns who are currently being detained in InnSein GTI (General Institute of Technology) will now be transferred to Ka Baw Valley (which is a kind of prison) in Sagaing, in order to suppress their movement completely.

A Yangon non si vedono più religiosi per le strade:

Thousands of monks detained in Burma’s main city of Rangoon will be sent to prisons in the far north of the country, sources have told the BBC.
About 4,000 monks have been rounded up in the past week as the military government has tried to stamp out pro-democracy protests.The atmosphere in Rangoon is tense, the reporter said. Local people are well aware that the monks have been locked away and are afraid that they will be next.

Il corpo di un monaco che galleggia in acqua è oggi l’immagine emblematica del massacro in corso. Un ex ufficiale dell’intelligence birmana denuncia una vera e propria carneficina:

Thousands of protesters are dead and the bodies of hundreds of executed monks have been dumped in the jungle, a former intelligence officer for Burma’s ruling junta has revealed.
The most senior official to defect so far, Hla Win, said: “Many more people have been killed in recent days than you’ve heard about. The bodies can be counted in several thousand.”
Mr Win, who spoke out as a Swedish diplomat predicted that the revolt has failed, said he fled when he was ordered to take part in a massacre of holy men. He has now reached the border with Thailand.

Sono dati che è impossibile confermare visto l’isolamento in cui si trova il paese ma altre fonti dell’esilio parlano di

(…) hundreds of monks had simply “disappeared” as 20,000 troops swarmed around Rangoon yesterday to prevent further demonstrations by religious groups and civilians.
Word reaching dissidents hiding out on the border suggested that as well as executions, some 2,000 monks are being held in the notorious Insein Prison or in university rooms which have been turned into cells.
There were reports that many were savagely beaten at a sports ground on the outskirts of Rangoon, where they were heard crying for help.
Others who had failed to escape disguised as civilians were locked in their bloodstained temples.

Le prigioni birmane, raccontate dai sopravvissuti.

C’è chi dice che dall’incontro di domani con Gambari si potrà capire qualcosa di più sugli attuali equilibri di potere all’interno della giunta ma finora tutte le supposizioni (che continuano) su possibili divergenze ai vertici si sono rivelate prive di concretezza. La realtà sul campo è che la repressione è stata ordinata ai più alti livelli e, nonostante qualche defezione tra i comandi intermedi (come già era successo nell’88), nessun episodio in grado di far cambiare il corso agli eventi si è finora manifestato. Lo scenario più probabile è che la giunta porterà a termine la sua missione di ristabilimento dell’ordine senza spaccature rilevanti:

It was reported that during the quarterly meeting Than Shwe and his deputy, Gen Maung Aye, army chief, had reached a compromise by appointing their close associates to key positions.
Observers believed that Maung Aye and his loyalists have been sidelined and his influence may be on the wane. Some diplomatic sources said that Maung Aye, former regional commander in Eastern Shan State, has been slow in making any move against his boss. If he does, he is sure to fail and will be purged.

The hands of those two men unleashed the hounds of hell in Rangoon and are now stained by the blood spilt in the carnage on the streets of the former capital and elsewhere in Burma.

Tranquilli, c’è sempre la Birmania immaginaria. <!– –>


10 risposte a “Le due Birmanie.

  1. Approfitto dello spazio dedicato “ALLE DUE BIRMANIE” per raccontarvi le prime impressioni di mio figlio a pochi giorni dall’inizio della 1° elementare.

    Greg: ma mi spieghi come sono le maestre?
    Claudio: allora, la maestra di italiano è severissima;
    Greg: perchè dici così!
    Claudio: è vero, è serverissima, perchè quando io faccio le domande lei non risponde;
    Greg: ma scusa, mi fai un esempio per capire meglio?
    Claudio: per esempio, se io chiedo quando arriva la maestra di inglese lei non mi risponde; se chiedo quando arriva la maestra del pomeriggio non risponde, è pazzesco;
    Greg: ma è chiaro che non ti risponde se fai queste domande;
    Claudio: ma come è chiaro? Se non faccio queste domande come faccio a sapere quando arrivano le altre maestre;
    Greg: va bene e come sono le altre maestre?
    Claudio: quella di matematica è un pò meno severa di quella di italiano; quella di inglese pure lei è un pò meno severa, ma comunque meglio di quella di matematica; quella di religione è bravissima.


    Per adesso l’unica cosa certa è che la maestra di inglese (che è anche la madre di un compagno di classe di mio figlio) è veramente BONA! Speriamo che i nostri rispettivi figli facciano amicizia al più presto.


  2. ???
    scusa la gente crepa sul serio e tu ci parli delle tue pippe?

  3. Per Greg: me lo vedo Claudio fare le domande alla maestra. Ci scommetto qualsiasi cosa che si ruffianerà tutte le maestre. Da quella di religione a quella di italiano impazziranno per lui. Ma cosa ci fanno i maschi della tua famiglia alle donne!!!

    Per Caposkaw :
    Caposkaw sei terribile!!! Un mastino. Riesci perfino a battere me! 🙂
    Spezzo una lancia a favore di Greg…mai fatte pippe in vita sua… al massimo se le faceva fare … da qualche girl friend americana di passaggio …
    Io con Greg ci ho abitato per anni, quando ancora non era comunista e posso dire che è un mito (ahimè, venduto al nemico)… ma finchè ci litigo io e ci meniamo, bè niente di strano. Quando qualcuno me lo tocca, un pò mi ribello e divento geloso. Greg is my friend, please. Mica un Fang qualsiasi. Solo io ci posso litigare.
    Tanto lo so, entro le elezioni prossime lo convinco a votare Lega (Forza Italia sarebbe troppo!).
    🙂 Sorvy

  4. Ma questo Caposkaw è onnipresente.
    E’ il Grillo o il Maurizio Mosca (fate voi) di questo Blog: deve dire sempre la sua!
    Che palle!!!


  5. Ognuno è libero di fare quel che vuole sul proprio blog, mi permetto però di rilevare che in effetti parlare di morte e repressione e poi di “quanto è bona” una maestra indica che in fondo sei come quelli che pensano alla Birmania immaginaria, scrivi un pezzo, ci pensi e ti rattristi un attimo e poi ritorni alla vita normale.

    Non sto certo dicendo che dovresti flagellarti in eterno, ma che non è coerente adottare l’atteggiamento che si critica, e che esistono sicuramente altri mezzi, come email, VOIP, commenti di altri post… per discutere di queste cose. Accostarli così è irrazionale e irrispettoso.

  6. Sangue, morte, sorrisi, colazioni latte e biscotti, telegiornale acceso, grembiule del figlio sporco di cioccolato, tragedie immense, politica, saggio a scuola di fine anno, Birmania insanguinata da un esercito comunista assassino, moglie che stressa, pianto di un bambino Somalo che urla per la morte del proprio padre ucciso, figli che cantano, Israele e Palestina, dentini caduti e topolini, libri di scuola, ufficio, traffico cittadino, Gente che muore, gente che ride….
    Questa è la vita, bellezza.
    Come diceva Pavese. Si nasce dolorosamente fra sangue e merda e si muore fra sangue e merda. Eppure tutto è lì dentro ed è degno di starci.
    Non è un blog moralista questo, caro visitatore Gabriele Tommasetti. Ci può stare e tutto e il contrario di tutto … come nella vita reale. Senza falsi e ipocriti perbenismi.
    Birmania e Claudio a scuola. THIS IS THE LIFE!

  7. Sono anche nella vita reale ogni tanto, so che ci può stare tutto e che questo e dato che seguo il tuo blog regolarmente via feed sono cosciente che è un blog personale e che tu sei intelligente, o almeno scrivi cose intelligenti.

    Appunto per questo osservavo solo una contraddizione logica, non invocavo una rivoluzione morale. Inoltre il fatto che si rida e si pianga, nella vita in generale, non significa che sia sensato fare il Pecoraro Scanio Ridens ai funerali.

  8. mi chiedevo…
    del fatto che bush ha bloccato i finanziamenti per la sanità per 4 milioni (4 MILIONI, 4.000.000) di bambini poveri non si dice nulla qui?

  9. Vive l'Iraq !

    Altra dedica per il solito idiota che continua a sostenere che in Palestina gli israeliani sono innocenti vittime per definizione :


  10. immagino che la blackwater sia un’atra casuale dimenticanza…


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