Viva la Repubblica.

 

Il giornale-tribuna della sinistra rende ormai obsoleto il nostro fogliuzzo

La vecchiaia dei giornali porta consiglio, e se avremo la forza di continuare è probabile che anche noi scriveremo, tra una ventina d’anni, che Berlusconi era ineleggibile per via del conflitto di interessi, Craxi un ladro di polli e Andreotti un mafioso con la coppola incastrato da eroi in toga. Può essere ci tocchi anche scrivere che la guerra in Iraq è stata una carneficina inutile, che Dio non esiste e i preti sono tutti pedofili, che la ministra Pollastrini era un genio politico, il Benigni dello shoah-comics un profeta ispirato da Elia, e quel Mordecai Richler della Versione di Barney uno scrittore minore che voleva farci ridere con le barzellette sugli scozzesi. Nell’attesa, e cercando di tenerci sempre giovani, assistiamo con rispetto, e anche una punta di venerazione, alla gioiosa vecchiaia di Repubblica, divenuto un giornale davvero saggio, al punto di rendere spesso obsoleto il nostro fogliuzzo. Ogni giorno ha la sua rivelazione. L’antipolitica giustizialista di Grillo è monnezza, per esempio, firmato Scalfari e Mauro, fondatore e direttore. La tv di Santoro è barbarie, un marchingegno in tutto simile alla gogna che intrappola i suoi fedeli spettatori nella festa degli inganni, anche quando difende i giudici eroi dalle minacce di trasferimento di un Mastella. Firmato D’Avanzo, che non è il fratello di Sandro Ruotolo, ma fa lo stesso. Quel Travaglio, poi, ha un ego smisurato, e Scalfari se la prende con i suoi corsivi antipiduisti. Ollallà, deve essere successo qualcosa, e non parliamo né di nemesi né di ruotola, come preferisce Andrea Marcenaro.
La faccenda si ingentilisce ulteriormente, e l’aura di saggezza repubblicana si fa spessa e densa, si tocca con mano, quando Scalfari ci concede a sorpresa, come è avvenuto domenica, l’impensabile. Ricorderete il pool di Milano che va in tv e affonda con un pronunciamento da repubblica delle banane il decreto Biondi, l’ultima seria decisione politica presa da un governo italiano, consistente nel vietare la custodia cautelare in carcere usata come tortura per sradicare un sistema democratico con mezzi giudiziari. Bene, il fondatore del giornale riconosce che l’appoggio concesso a quei magistrati star dell’ingiustizia fu un “errore”, e con questo è riscritta la storia recente del nostro paese in uno dei suoi passaggi decisivi. Sull’uso criminoso della giustizia e della tv siamo dunque a una virtuale unificazione di Repubblica e del Foglio, e nell’attesa di invecchiare con saggezza anche noi, ci godiamo la serena vecchiaia degli altri.

EDITORIALE DE IL FOGLIO DI OGGI

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10 risposte a “Viva la Repubblica.

  1. si potrebbe dire “benvenuti tra quelli che vedono le cose evidenti” ma quando hai a che fare con un canchero che sbaglia ostinatamente da 50 anni, il quale ha fondano un giornale che continua a sparare c***e a manetta da 30…
    ti viene un irrefrenabile desiderio di augurargli un immediata se non opportunamente dolorosa dipartita dal mondo dei vivi, perchè il mondo degli esseri pensanti l’hanno abbandonato da un pezzo…

  2. A L Q U DS

    Allora fatemi capire : se fra 20 anni scriverete che la guerra in Iraq è stata una carneficina inutile e che Dio non esiste , sottintendendo che è l’esatto contrario di quello che pensate adesso . uno capisce che adesso sostenete che l’Iraq è una carneficina utile e che Dio esiste.
    Beh , guardate che Dio è misericordioso , ma è anche giusto e non diventerà mai complice di un pensiero nichilista come il vostro.

  3. ‘Allora fatemi capire …’
    Per i miracoli ci stiamo attrezzando.
    Sancho

  4. senti un cosa ca***ne di un caprone.
    nessuno di noi , anche tra 20 anni, sarà uno zoofilo come te, tradotto in vulgaris , nessuno sarà un inchiappetta cammelli della tua categoria.

  5. Grande Capodikatz avere parlato augh !
    Lui essere in libera uscita da museo paleontologico e stare mostrando sua grande intelligenza : solo non riuscire a trovarla ! Essere troppo piccola e stare persa in grande cranio vuoto ! Augh !

  6. però!
    c’è qualcuno che sente affinatà intellettuali e immagino anche anali, con l’inchiappetta cammelli…
    contento lui. a me certe cose fanno schifo.

  7. mangiakebab, lunico modo per far diventare la guerra in iraq un errore è quello di ritirarsi e se la prossima presidenza USA sarà democratica e farà questa stronzata (cosa che non è affatto detto) darà alla missione connotati fallimentari da attribuire soltanto a loro, come gli attentati dell’11 marzo a Madrid sono da attribuire alla propaganda finto pacifista di mr.beanZapatero, che difatti ha tratto un insperato successo dopo quella strage.

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