Zombi.

 

Tuti i giornali si chiedono se lo zombi la sfanga o non la sfanga anche questa volta. Ma dimenticano di dire che in ballo non c’è questo governo zombie ma l’Italia che è allo sfascio più completo. Dov’è la politica in tutto questo schifo. Chi se ne frega di Prodi se la sfanga o non lo sfanga quando l’Italia è in ginocchio da due anni.

Dignità quell’uomo non ne ha. Non ne ha mai avuta. Ma gli altri? Veltroni, Rutelli, D’Alema, i democratici, come possono credere di rimanere indenni da un Prodi Kamikaze che nell’esplodere vuole fare quanti più danni possibili?

Come può l’Italia sopportare anche solo un’altra ora un presidente del consiglio che, nello sciorinare ieri i meriti presunti del suo governo di merda, il peggiore di sempre, il peggiore di tutta Europa (certificato dal Financial Times) riesce perfino a dire”abbiamo realizzato provvedimenti nella direzione del rispetto dell’ambiente”. Non so se ci siamo spiegati.

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16 risposte a “Zombi.

  1. Il motto di Prodi è “i morti non muoiono”.
    Semplice ed efficace. E qui sbagliano anche i suoi oppositori nel cercare di “ucciderlo” anzichè di seppellirlo. La dignità di Veltroni, Rutelli e D’alema? Stai scherzando. Ambeh, quasi ci cascavo.

  2. bentornato!
    sono felice di vederti!
    ….
    chetteposso dì, frodi andrebbe squartato sulla pubblica piassa, ma chissà perchè , non ci sono molti che condividono questa mia radicale posizione….

  3. Non sono tanto sicuro il salume schiatti, stasera, ad esser sinceri…ma magari son troppo scettico, chissà…
    Per quanto riguarda l’ambientalismo, sembra che ormai la priorità sia la sopravvivenza di cani e gatti, crepino pure gli ‘umani’, se lo meritano!
    Sulla dignità dei mancini quoto textman.

    Ad ogni modo si dice “Piove, goveno ladro”. Stasera speriamo grandini!

    Saluti

  4. Mi correggo subito: a casaaaaaa!
    Saluti

  5. estiqaatsi

    A CASA.
    Il fatto storico è che il Governo del porco, unico nella storia repubblicana ad aver collezionato un doppio fallimento parlamentare, torna finalmente a casa.
    Il retroscena politico vero è il seguente:
    1) Ricevuto l’ennesimo sondaggio sconfortante che dà il pd in caduta libera, W decide che un solo giorno di più in compagnia dell’armata brancaleone lo avrebbe azzerato nel giro di un mese e se ne esce con l’editto di Orvieto: da soli quale che sia la legge elettorale (e senza “ma anche…”).
    2) Mastella non può che uscire con i suoi, considerando di fatto aperta la campagna elettorale.
    3) Dopo la conferenza stampa di Mastella, nella sanguinaria riunione del pd a palazzo chigi (a proposito, un partito si riunisce in una sede istituzionale, a spese nostre) W mette il porco di fronte ai fatti e intima: vai al quirinale e ti dimetti, io sto trattando con B per un governo di transizione che puoi guidare anche tu, in cambio lui vuole l’abolizione della gentiloni e il voto nel 2009, entrambe le cose mi vanno bene;
    4) Il porco dice: no, sulla mia pelle non tratti, il leader sono ancora io. Vado al Senato, nessun accordo sottotraccia con B.
    Il reso è storia.
    La morale:
    – ferri corti fra W e il porco, altro che pugnalatori: sarà lotta durissima.
    – il pallino della vicenda è in mano a B.
    – che Iddio lo illumini e ci faccia votare.

    esti

  6. Ebbene, sì, il porco è finalmente scoppiato e torna a fare “il nonno”. Nonno Romano. Che tenerezza. E che figura di merda, soprattutto: due volte ha vinto (la seconda ha pareggiato, ma comunque) e due volte la sua stessa maggioranza l’ha cacciato. La nostra gioia è composta ma intensa.
    Avanti, Silvio, deh, ti seguiamo.

  7. Chi sono i Cialtroni ???

  8. Chi scrive su questo forum i prodigi di B. dovrebbe essere immediatamente fuzilato. B. è un lurido bandito buffone affiliato alle peggiori cosche esistenti, mafia, fascisti, loggie massoniche e si ha la faccia di presentarlo come un salvatore. Questo schifoso essere ha già detto che il primo provvedimento del prossimo governo sarà quello di proibire alla magistratura le intercettazioni che ritiene opportuno fare. Forse le inchieste le vuole dcidere lui magari nello studio del suo amico Previti !!

  9. però!
    non si può lasciare un attimo la finestra aperta che subito entrano le mosche saprofite…
    bello , ritorna alla carogna che stavi sbafando…

  10. La politica non è un mestiere ma una vocazione, dichiara Walter. E scrivere prefazioni ai libri? Mestiere o vocazione? Il tuttologo Veltroni ha voluto onorare questi 67 insispensabili volumi di un suo prologo. Per ogni prefazione firmata, calcolate pure un convegno, una presentazione, un vernissage, un forum, un dibattito, un cocktail. 20 prefazioni solo nel 2007. 1,6 prefazioni al mese. Sarà Guinness? Continua su
    http://www.veltronibugiardo.splinder.com

  11. tieni duro CDL!!!!
    veltroni lamenta che non abbiamo il coraggio che ha lui….

    AH SI?!! SE HA TANTO CORAGGIO PERCHE’ NON AFFRONTA LE ELEZIONI?!

    VIGLIACCHI COMUNISTI!!

  12. Ho letto su un sito questo breve elenco.

    Silvio Berlusconi è nato nel 1936, quindi prima della Repubblica Italiana, prima della seconda guerra mondiale. Si è proposto per la quinta volta come nuovo che avanza della politica. Ha settantuno anni. I vertici del suo partito sono:

    – Giulio Tremonti, 60 anni, ex socialista dell’ala De Michelis.
    – Claudio Scajola, 60 anni, ex democristiano.
    – Carlo Vizzini, 60 anni, ex rappresentante del PSDI, in Parlamento da 32 anni.
    – Alfredo Biondi, 79 anni, parlamentare per la prima volta quarant’anni fa, ex esponente del PLI.
    – Cesare Previti, 73 anni, meglio non approfondire.
    – Fabrizio Cicchitto, 67 anni, ex socialista-marxista, iscritto alla P2.
    – Giuseppe Pisanu, 71 anni, deputato della DC dai primi anni Settanta.
    – Maurizio Sacconi, 57 anni, ex socialista. Un ragazzino, in mezzo agli altri.

  13. Dove hai studiato inglese, il Financial diceva tutt’altro, non basta leggere i titoli.
    L’Economist (dopo il Financial Times) ha elogiato la politica economica del Governo Prodi ed ha dichiarato: “L’Italia ha già abbastanza problemi: ha veramente bisogno un’altra volta di Silvio Berlusconi?”
    Il quotidiano economico più letto al mondo ha definito “disastrosi” i 5 anni del Governo Berlusconi, affermando che “ha sprecato la sua opportunità, usando tutto il capitale politico per proteggere i suoi interessi nei media e bloccare le azioni giudiziarie nei suoi confronti, ed è stato ondivago nelle riforme economiche.” Tant’è che ora anche l’Europa bacchetta le legge Gasparri condannando l’Italia intera al pagamento dei danni a Tele Europa, cosi tutti noi dovremo risarcire i danni a Tele Europa per l’occupazione delle frequenze da parte di Rete 4. Bel modo di governare che ha Berlusconi, non solo si è fatto i suoi interessi, ma ci fa pure pagare i danni a noi. Non bastava che non avesse governato la crescita dei prezzi nel periodo 2000 – 2006. Ma lo sapete che in Francia il pane costava nel 2000 3 euro, e ora dopo 8 anni costa 4 euro al chilo. In Italia costava 1 euro e 80 e ora costa 5 euro al chilo. E tutto per colpa del falso liberista Berlusca che si becca i finanziamenti pubblici da una parte e poi va in televisione a pontificare sul mercato dall’altra. Bravo!

  14. sinceramente, il tempo è dalla parte di Veltroni, prima o poi, rimarrete soli, poveri orfanelli, e allora vi scioglierete come neve al sole. Ma la cosa + bella è parlare con quelli che avevano votato il Berlusca nel 2000. Sapessi come sono incazzati ora, che i loro stipendi e le loro pensioni sono ferme dal quel giorno la. Io viaggio molto per lavoro e vi posso dire che in Europa i prezzi sono spesso + bassi che in Italia, eppure i loro redditi sono quasi il doppio dei vostri. In qualsiasi sistema economico i prezzi si mantengono all’interno di una variazione determinata dalla legge della domanda e dell’offerta.

  15. Mi spiego. In tempi normali la convergenza delle aspettetive dei venditori e dei compratori sui prezzi futuri determina un’oscillazione all’interno di una certa variabilità. ci saranno posti molto cari e posti poco cari ma alla fine il prezzo tende a restare fermo oscillando in ragione di eventi ben precisi, tipo la quantità prodotta. Se la quantità prodotta sale molto il prezzo scende e vicevarsa. Cosa succede però quando entra in gioco un evento distruttivo come il cambio della moneta? Succede che, se il mercato è lasciato a se stesso, non è governato dal governo, si muove per un po verso la crescita dei prezzi. E’ normale che succeda e tutti gli economisti del mondo conoscono questo fenomeno. Sostituendo la lira con l’euro, i prezzi sono raddoppiati. Ma anche in Francia hanno sostituito i franchi con l’euro eppure i prezzi non sono raddoppiati. Come mai?

  16. Lo chiedo a voi, italiani del centrodestra, come mai sono il Italia i prezzi sono raddoppiati nel periodo del governo Berlusconi?

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