Non è vero che “sono tutti uguali”. C’è chi NEI FATTI favorisce una impostazione di libertà e di bene per tutti.

Un voto non è solo un voto.
Serve per affermare e serve per opporre.
Dice, anche se non completamente chi sei e a chi tieni. Dice cosa vuoi e che cosa non vuoi; in un qualche modo ti esprime.
Dice anche cosa ti aspetti dalla politica e quindi se la tua vita dipende dalla politica.
Se l’ironia ti accompagna è già segno che la politica non è tutto. Se non odi il ‘ principale esponente del partito a noi avverso’ è segno di sanità. Se pensi come dice il volantino di CL:

(…)
Alla politica non chiediamo la salvezza, non è da essa che l’aspettiamo, per noi e per gli altri.
La tradizione della Chiesa ha sempre indicato due criteri ideali per giudicare ogni autorità civile così come ogni proposta politica:

a) la libertas Ecclesiae. Un potere che rispetta la libertà di un fenomeno così sui generis come la Chiesa è per ciò stesso tollerante verso ogni altra autentica aggregazione umana. Il riconoscimento del ruolo anche pubblico della fede e del contributo che essa può dare al cammino degli uomini è, dunque, garanzia di libertà per tutti, non solo per i cristiani.

b) il «bene comune». Un potere che si concepisce come servizio al popolo ha a cuore la difesa di quelle esperienze in cui il desiderio dell’uomo e la sua responsabilità – anche attraverso la costruzione di opere sociali ed economiche, secondo il principio di sussidiarietà – possono crescere in funzione del bene comune, ben sapendo che da nessun programma esso potrà venire realizzato in termini definitivi, a causa del limite intrinseco a ogni tentativo umano. (…)


Allora puoi votare e far votare tranquillamente chi NEI FATTI favorisce, con tutti i limiti anche enormi presenti in quello schieramento, una impostazione di libertà e di bene per tutti.
Non è vero che sono tutti uguali.
Il resto è voto inutile.
Sancho

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11 risposte a “Non è vero che “sono tutti uguali”. C’è chi NEI FATTI favorisce una impostazione di libertà e di bene per tutti.

  1. Ti ho ” rubato ” questo post e l’ho pubblicato sul mio blog perchè è fatto molto bene, naturalmente citandoti! Grazie; è sempre interessante quello che dici. Ciao

  2. fabioticons

    Cari avversari, augurandovi un grosso in bocca al lupo vi vorrei fare notare che: un caro vecchietto che fa battute da bar sopra a un palco, un infermo che ha difficoltà a mettere due frasi in fila e un altro personaggio alto, ma di cui nessuno si ricorda più, sono persone che vanno rispettate e aiutate, ma che non sono sicuramente da mettere alla guida di un paese. Orami queste elezioni le avete perse, ma la prossima volta sicuramente seglierete meglio chi vi guiderà.
    Vi invito comunque il 14 a venire a festeggiare con noi, vi divertirete e troverete tanta gente simpatica.
    Un caro saluto a tutti.

  3. Bravo, bravissimo!!!!
    Molto politicamente corretto e molto fuori dalla realtà.
    Se hai palle devi scommettere una bella somma presso gli allibratori inglesi ( ah! a proposito, lo danno vincente ancora più della scorsa settimana l’Amor Nostro).
    E poi dovresti chiederti come mai una banda di handicappati ( oddio ho detto handicappati, si potrà dire nel favoloso mondo di Ameliè Uòlter?) ha battuto i simpaticoni del loft.
    Chi, CHI saranno i veri sfigati?
    Sancho

  4. Ehm.. Sancho…
    mi sa che imito Rita!
    E’ davvero bello questo post!
    Non voglio privarne i miei amici lettori!

    Scusa, non mi sono presentata!
    Sono Anna Vercors (ho rubato il nome al padre di Violaine!)

    A presto!

  5. Ma non vi vergognate a sostenere il Partito delle Liberta’ dei mafiosi?
    Mangano un eroe!!! Ma cocme fate a votarli?

  6. nnzzh! non ci vergognamo …

    mmin

  7. Domenicotis

    “.. Ma cocme fate a votarli?..”
    Con la scheda elettorale.

  8. Già. Con la scheda.

    Ho letto stamane ( http://umanesimocristiano.splinder.com/post/16680380 ) una verità ormai dimenticata: la scheda ci rende finalmente tutti uguali e il mio voto vale quanto quello del Presidente della Repubblica!

  9. Luttazzi e Biagi sarebbero d’accordo con te.

  10. Pingback: I programmi non sono tutti uguali

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