il 25 aprile di Andrea.

oggi 25 aprile, festa della liberazione. Gli americani ci hanno liberato dalla dittatura e dai tedeschi. Così io e la mia famiglia siamo rimasti a casa e sul nostro balcone sventola la bandiera dell’America!

Andrea, 9 anni (figlio di Sorvy)

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8 risposte a “il 25 aprile di Andrea.

  1. Nella Bibbia di Jefferson non c’è metafisica, non ci sono miracoli, non c’è mistero. I padri fondatori degli USA crearono un’ideologia, nella quale furono allevati i cuori e le menti delle persone, in nome della libertà. Oggi si pongono domande su questa libertà.
    Chi è questo Dio a cui si chiede di benedire l’America?
    L’America è troppo veloce nel seguire la via del fariseo, che dal suo posto recitava questa preghiera rivolta a sé stesso: «O Dio, ti ringrazio che non sono come il resto dell’umanità, avido, disonesto, adultero, né come questo esattore delle tasse».
    Gli americani hanno preso l’abitudine di giustificare il loro comportamento e le loro posizioni con la proclamazione di quanto buoni sono.
    Come cambierebbero le cose
    se come l’esattore delle tasse negli USA si dicesse: «O Dio, abbi pietà di me peccatore»!

  2. in Europa Dio è direttamente morto. A parte l’eccezione italiana e poco altro…Un pò peggio direi che in America. O no?
    Sorvy

  3. Perchè ? Un teismo massonico senza mistero, impersonale è un Dio vivo ? Contento te…

  4. Ma ch e ne sai u di come credono gli amricani? Dico quelli normali, che non scrivono sui giornali, non governano, non se la tirano con Jefferson e il teismo massonico non sanno manco che esiste. L’uomo che si affaccia al Mistero e chiede, questo è reale, questo è di ogni uomo; e l’uomo americano lo esalta con il suo anelito di libertà. poi volendo dirla tutta forse ti stai confondendo con alcune correnti di pensiero forti in america latina ed in europa. In america casomai il problema è un certo protestantesimo.
    Sancho

  5. Gli Stati Uniti d’America sono la nazione che storicamente adora, in forma di religione civile patriottica, il Grande Architetto dell’Universo, deità esoterica che sarebbe nascosta dietro tutte le religioni considerate alla stregua di paritarie vie di salvezza.
    Tra il relativismo giustamente denunciato da Papa Ratzinger ed il soggettivismo teologico protestante, il settarismo puritano americano, il nomadismo confessionale e spirituale della cosiddetta religiosità americana , vi è una stretta identificazione esoterica.
    Il problema non è “un certo protestantesimo” , il problema è che il deismo nasce in ambiente protestante, anglicano per la precisione. Il deismo fu, poi, accolto in Francia da Voltaire e fu trapiantato in America da quei calvinisti radicali che furono i pilgrim fathers puritani.
    Non c’è Paese al mondo più relativista degli Stati Uniti d’America, nel quale, infatti, la «transumanza interconfessionale» è all’ordine del giorno (il «nomadismo spirituale» segnalato da diversi studiosi).
    Non è un caso se la versione postmoderna di tale spiritualità intimista e relativista, ossia il new age, proviene proprio dagli Stati Uniti.
    E tale relativismo non è altro che l’ideale massonico della presunta eguaglianza tra le confessioni cristiane, o addirittura tra le religioni mondiali (e massoni o in odore di Massoneria erano tutti i padri della patria americana ad iniziare da Franklin, Washington e Jefferson).
    E dal relativismo teologico deriva anche il fondamentalismo americano di matrice protestante, nonché la religione ridotta a strumento di governo politico, a religione civile.
    Ma negli USA vi è o no una crescita “della fede” ? Ebbe a dire a proposito l’allora arcivescovo di Boston , ora cardinale , Sean O’Malley : “Negli USA più che un aumento della fede vi è un aumento della credulità”.

  6. Geraldo, liberati dai pregiudizi. Gli americani sono come tutti gli altri, nè peggiori nè migliori. C’è un relativismo molto più radicale in America. Do you Know Benedetto XVI? La denuncia del relativismo culturale in Europa è stata nettissima. In America c’è un senso religioso più sviluppato che da noi. Sono dati di fatto. Pensa ad esempio alla Francia o all’ Inghilterra. I francesi o gli inglesi in campo etico e religioso sono più lontani dal magistero della Chiesa che l’America di Bush.
    Sorvy

  7. “In America c’è un senso religioso più sviluppato che da noi. Sono dati di fatto. ”

    Leggo da “Martine Powers, «For senior, abortion a medium for art, political discourse», Yale Daily News, 17 aprile 2008” che Aliza Shvarts, laureanda in Arte, ha presentato come tesi di laurea la seguente opera: «La documentazione di un’attività durata nove mesi durante i quali essa si è inseminata artificialmente ‘quante più volte possibile’ (parole sue) per poi prendere periodicamente farmaci abortivi onde indurre l’aborto. La sua esibizione consiste nel video che riprende questi aborti forzati, insieme alla collezione di provette di sangue risultanti da questa attività».

    «Il suo scopo nel creare questa mostra d’arte, ha dichiarato Shvarts, era di suscitare dialogo e dibattito sul rapporto fra arte e corpo umano».

    L’artista dice: «Ovvio, certa gente sarà urtata dal mio messaggio e non sarà d’accordo, ma non è l’intenzione della mia opera scandalizzare nessuno».

    Il giornale continua: «I ‘fabbricanti’ o donatori di sperma non sono stati pagati per i loro servigi, ma Shvarts ha chieso loro di sottoporsi a periodici test per le malattie a trasmissione sessuale. Quanto agli abortivi, sono prodotti d’erboristeria legali, sicchè l’artista nom ha sentito la necessità di consultare un medico a proposito dei suoi ripetuti aborti. Shvarts ha rifiutato di specificare il numero dei donatori di sperma, così come il numero di volte in cui si è inseminata».

    L’esposizione dell’opera della Schvarts consisterà in un grande cubo sospeso al soffitto in uno spazio nella galleria della Green Hall (di Yale). La Schvarts avvolgerà centinaia di metri di plastica attorno al cubo, inframmezzati con lenzuola con il sangue degli aborti auto-indotti della Schvarts. Il sangue è mescolato a vaselina perchè non si asciughi, e anzi si spanda sui fogli di plastica. La Schvarts proietterà i suoi video sui quattro lati del cubo. I video, ripresi con una telecamera VHS, mostreranno l’artista mentre fa esperienza dei propri aborti nella sua vasca da bagno. Video simili saranno proiettati sulle pareti della galleria.

    «Io credo fortemente che l’arte debba essere un tramite per la politica e l’ideologia, non una merce», dice l’artista: «Sono convinta di aver creato un progetto che supera ciò che si rietiene essere l’arte».

    Credo che questo “senso religioso più sviluppato” (e che c’ hai ? un sensoreligiosometro ?) dovrebbe essere più ragionevole.

  8. mamma mia!: n’altro che legge di tutto e di più e citaziona a tutto spiano sconosciuti a noi popolo bue .. Oggi nientemenochè Aliza Shvarts… eccheppalle!
    Sancho

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