Sepolcri imbiancati sulle impronte ai bimbi rom.

Sepolcri imbiancati: spiace constatarlo ma tutti quanti si sono espressi con violenza in questi due giorni sulla proposta del ministro Maroni di prendere le impronte ai bambini Rom sono degli ipocriti, in senso evangelico. Abbiamo sentito tutti i toni dell’indignazione e dell’esecrazione, abbiamo assistito attoniti a paragoni con il tatuaggio degli ebrei nei Konzentrationslager… di tutto.
Non uno, però, che si sia rivolto a chi tutti i giorni, per dovere istituzionale con serietà e professionalità, dirige tutti coloro che si occupano del problema, di chi, ogni giorno si ritrova sconfitto nel tentativo di impedire che tanti bambini Rom vengano buttati nelle strade per elemosinare, o per rubare (una bimba di Milano è stata presa 92 volte mentre borseggiava passeggeri nella stazione di Milano e ha fornito 92 generalità diverse). Perché il problema è questo, ed è incontrovertibile: tutti i bambini costretti a fare gli accattoni per strada -o a impietosire i passanti, stravolti dal sonno, al collo di madri mendicanti- sono Rom. Tutto qui, ripetiamo: sono Rom, non altri. Un giornale si è distaccato dal coro delle ipocrisie e degli schieramenti, della bassa polemica politica ed è l’insospettabile Avvenire, che non ha solo intervistato psicologi tanto, tanto politically correct, ma anche Carmela Cavallo, capo del Dipartimento per la giustizia minorile del ministero della Giustizia. Se si chiede dunque l’opinione sulla proposta di Maroni alla massima responsabile della tutela dei bambini Rom sfruttati si ha una risposta positiva: “Non sono negativa su questa proposta. Forse la comunicazione è stata un po’ affrettata e ha provocato un certo choc per chi non è del campo. Ma per me, che ho lavorato per anni con i bambini Rom, si tratta di una proposta condivisibile se attuata con modalità che tutelino l’infanzia. Il principio è buono. Si tratta di un procedimento non invasivo (…) Io mi metto dalla parte dei bambini e parlo alla luce delle esperienze che ho vissuto: è capitato spesso di prendere in carico dei piccoli di sette-otto anni che chiedevano l’elemosina in strada. Venivano messi in comunità e poi scappavano, così sei mesi dopo li ritrovavi, con un altro nome, in un altra parte della città. Avendo le impronte digitali potremo identificarli e tutelarli meglio.”
Dunque “chi non è del campo” ha choc, chi invece sa di cosa si parla, chi lavora da anni per proteggere i bambini Rom è d’accordo. E’ lo schema classico con cui il pensiero politically correct, anche di parte della Chiesa, affronta le emergenze sociali: difesa strenua dei principi che provoca strame di umanità.
Non uno, non uno di coloro che criticano indignati Maroni si è sottratto dalla solita litania delle sinistra : “il problema è un altro”. Così si dice da sempre, e da sempre migliaia di bambini Rom sono ridotti in schiavitù umiliante dai loro genitori. Tutti a parlare di “interventi educativi e di accoglienza”, tutti a far finta di non sapere che centinaia di milioni sono stati spesi per questi interventi e che il loro risultato è stato nullo. Basta girare in una qualsiasi città italiana per accorgersene.
Maroni dice “io voglio affermare i diritti dell’infanzia a vivere una vita normale in condizioni decenti”.
Viene lapidato da sinistra in nome della continuazione dell’esistente, anche se immondo.
Come sempre, ormai.

Carlo Panella

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13 risposte a “Sepolcri imbiancati sulle impronte ai bimbi rom.

  1. Ecco chi sono gli “esperti” sui rom che lavorano con loro da anni : i capi del Dipartimento per la giustizia minorile del ministero della Giustizia. Questi ministri sono intelligenti come le bombe usraeliane. Dove arrivano devastano risolvendo i bisogni eliminando i bisognosi (Panella o Pannella ? Non vedo grande differenza)

  2. La risoluzione del problema non è schedare i bambini ROM, che è una misura demagogico-fascista, peraltro adottata sulla pelle di povere creature.

    Non c’è alcun bisogno di schedarli; se volete li vado a prendere io ai semafori (tanto mi sono noti i volti di gran parte di loro) e li porto in qualche struttura; ammesso e non concesso che a Maroni stia a cuore veramente la sorte di questi bambini.

    Quanto alla città nella quale vivo, i numerosi furti che si verificano ogni giorno vedono come protagonisti non i ROM ma i bimbi di Bari vecchia: perchè Maroni non prova a schedare anche loro …. potrebbe essere preso a polipi crudi in faccia!!!!

    Greg.

  3. ROMA – Un attacco duro, senza appello, quello di Famiglia Cristiana, che boccia senza mezzi termini l’idea del ministro dell’Interno Roberto Maroni di prendere le impronte ai bambini rom. “Prima però le impronte dei parlamentari e dei figli” titola il settimanale dei paolini, in un’ anticipazione del prossimo numero in edicola mercoledì prossimo, in cui denuncia il “silenzio assordante contro l’indecente proposta di Maroni”. E ancora, l’accusa del settimanale è che non c’é altrettanta “ostinazione nel combattere la criminalità vera”. “Avremmo dato credito al ministro – prosegue la rivista – se, assieme alla schedatura, avesse detto come portare i bimbi rom a scuola, togliendoli dagli spazi condivisi coi topi. Che aiuti ha previsto? Nulla”.

    Berlusconi “permetterebbe che agenti di polizia prendessero le impronte dei suoi figli o dei suoi nipotini? Oggi – argomenta Famiglia cristiana – con le impronte digitali, uno Stato di polizia mostra il volto più feroce ai piccoli rom, che pur sono cittadini italiani. Perché non c’é la stessa ostinazione nel combattere la criminalità vera in vaste aree del Paese?”. Anche la proposta di togliere la patria potestà ai genitori rom non piace e viene considerata “una forzatura del diritto: nessun Tribunale dei minori la toglierà solo per la povertà e le difficili condizioni di vita”. Un forte attacco arriva da Famiglia cristiana ai ministri cattolici del Governo del Cavaliere che, alla prima prova, “escono bocciati, senza appello. Per loro la dignità dell’uomo vale zero. Nessuno che abbia alzato il dito a contrastare Maroni e l’indecente proposta razzista di prendere le impronte digitali ai bambini rom”.

    Beh se lo dice Famiglia Cristiana (che per inciso non è Il Manifesto) forse un pensierino prima di mettersi a dare dei “Sepolcri Imbiancati” a chi vi critica per l’evidente piega razzista e autoritaria del governo che sostenete (“Stato di polizia”…fa strano non vederlo letto sui giornali antagonisti).

  4. il discorso non cambia.
    dobbiamo lasciare i bambini rom nella sporcizia, nell’accattonaggio ,nel furto, e nella pedofilia (già , perchè gli amorosi genitori rom a volte affittano i loro figli ai pedofili) ?
    il prendere le impronte può aiutare a evitargli questo destino.
    invece voi non volete.
    che siate un po’ complici? magari un po’ pedofili?
    è lecito immaginarlo…

  5. invece di prendere le impronte ai bimbi rom non sarebbe meglio prendere le impronte solo a quelli che delinquono? così non potranno dare altri 91 nominativi, no?
    sennò questa cosa puzza parecchio, ma parecchio parecchio, di razzismo..

  6. alla fine zappa si dimostra il mno ideologico dei miei avversari. Però non c’è differenza fra i bimbi rom che delinquono e quelli rom. Non è razzismo … è statistica. Se vogliamo fare i buoni buonisti buonissimi chiudiamo pure gli occhi.
    Greg, per quanto mi riguarda io le imprente digitali ai baresi li chiederei – a prescindere – anche a quelli di Poggiofranco, Murattiano, Libertà, San Giorgio, … 🙂

  7. Il Grande Porcellum

    Il problema è garantire la sicurezza , poi bisogna pensare alla sicurezza e solo come ultima cosa la sicurezza, e tutto questo per la nostra sicurezza. Sicuramente.
    A questo fine propongo , dopo le impronte digitali sui bambini dei rom anche una amniocentesi prenatale sulle loro mamme al fine di fare una bella mappatura genica (a fini statistici eh ? mica di razzismo).
    E già che ci siamo propongo di estendere lo stesso controllo (per garantire la sicurezza) a tutti gli italiani :
    -microchips nel cervello (per evitare che pensino al suicidio , insomma per la loro sicurezza)
    -microcamere nella retina (per sapere se votano dei terroristi che minacciano l’occidente)
    -mappatura dei coglioni (non nel senso dei blog stupidi, ma nel senso di controllo dei genitali per evirare , scusa, evitare la riproduzione di etnie particolarmente a rischio, anche questo per la sicurezza ovviamente)
    A proposito , per azzerare il rischio pedofilia, propongo di eutanasizzare tutti i neonati rom chè poi se diventano adulti affittano i loro figli ai pedofili.
    La sicurezza innanzitutto.

  8. Un blog gretto ideologico e catto-razzista ! Che tristezza. Ed avete pure la faccia di bronzo di citare come riferimenti santi come il Papa e don Giussani !!

  9. “Però non c’è differenza fra i bimbi rom che delinquono e quelli rom”

    deve essere un mondo molto più semplice il tuo, in cui tutto o è nero o è bianco.

  10. Hai lasciato fuori il quartiere San Pasquale, dove vivo io …. che fortuna!!!
    Le impronte digitali ai bimbi ROM???

    Pugnette (peraltro tristi) non fatti!
    Greg

  11. Le pugnette sono sempre tristi … Greg.
    Quanto alle impronte digitali, in moltissimi paesi sono sulla carta d’identità. Io sarei per chiederle a tutti, non solo ai rom.
    I rom hanno un solo problema: delinquono per la maggior parte. Non tutti, non bisogna fare di ogni erba un fascio. Diciamo che c’è un 5 o 6 per cento che non ruba.
    Ma mi va bene la proposta di zappa:quando un rom, un italiano o chiunque sia vien beccato a delinquere gli si prende le impronte digitali.
    Basta con gente “senza nome” che entra ed esce di galera.
    La sicurezza prima di tutto. I buonismi hanno rotto il cazzo…
    Sorvy

  12. va bene rom e cinesi?
    rom cinesi e pugliesi? Neanche.
    Si sbaglia sempre per le nullità di sx, con il ditino alzato a pontificare di razzismo.
    Mai fatto un cazzo per i rom, mai per i cinesi, una cippa anche per i pugliesi … però … però … un numero di famiglia cristiana non se lo perdono mai ultimamente.
    A proposito, la rivista di casa paoline aveva detto che non c’erano ministri cattolici;adesso li
    bacchetta: bacchettoni per sempre?
    Sempre a proposito, evitate l’espressione ‘che schifo’! Volete prenderla sui denti tutta la vita signorini snobini?
    Sancho

  13. Che vergogna..
    stiamo tornando indietro di millenni.
    Che vergogna.
    SIAMO TUTTI ROM!
    SIAMO TUTTI CLANDESTINI!

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