Questa è la volta buona.

Lo scontro fra magistratura e parlamento è lo scontro fra corpi dello Stato che fino ad oggi e da ben 15 anni combattono ad armi impari. La magistratura pone veti all’organo legislativo, blocca le leggi, indaga con un accanimento che non ha paragoni con nessun altro paese del mondo ogni uomo di governo che non si piega al suo dictat, tiene sotto schiaffo ministri, sottosegretari, parlamentari, capi di governo, segretari di partito che non sono della propria parte politica. Perchè la magistratura è un partito politico, ma non si sottopone al giudizio degli elettori. E’ una casta con poteri immensi, che in Italia fa  disfa qualsiasi cosa. In nessun paese al mondo un giudice può andare in televisione e a reti unificate fare dichiarazioni come quelle che fece Di Pietro nel 1994. In nessun paese al mondo magistrati che distruggono una intera classe politica poi si candidano a sostituirla in parlamento (vedi gli anni di tangentopoli). In nessun paese al mondo un uomo corrotto come Di Pietro che si fa regalare una mercedes da un suo inquisito e una scatola di scarpe piena di soldi (mazzetta per corrompere il magistrato), viene assolto da altri magistrati in difsa della casta.

Ma pare che questa volta come Capo dello Stato non c’è un massone schifoso come Scalfaro, c’è un comunista largamente più onesto di Scalfaro.

Questa volta Berlusconi ha fatto tesoro delle esperienze di governo precedenti. Questa volta è irremovibile. Riportare la magistratura ad uno Stato di diritto. Basta fascismi, dittature e caste. La magistratura deve rispondere dello scempio e dello schifo che rappresenta.

Magistrati, questa volta non ci sarà pareggio. O rospi da ingoiare. Questa è la volta buona.

Sorvy

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4 risposte a “Questa è la volta buona.

  1. luigi camillo

    questa è la volta mia lo faccio anche mio.
    luigi camillo

  2. Ecco un’analisi intelligente (???) della situazione…un pacato invito ad andare ai materassi.. ma contare fino a dieci prima di scrivere, è chiedere troppo ?
    PS diktat si scrive con la K
    PPS accendi il condizionatore, il caldo ti fa (molto) male

  3. Scarthorse

    Premesso che credo purtroppo che sia la volta che fanno invece la festa a Berlusconi, il problema della giustizia non riguarda solo lui ma i diritti umani, civili e politici. Se siamo in democrazia la magistratura deve essere soggetta ed applicare alle leggi approvate dal Parlamento. Senza se e senza ma. Poi a meno che sia scientificamente provato che i magistrati a differenza degli altri esseri umani siano geneticamente imparziali, visto che la Magistratura, unico organo dello Stato non ha alcun controllo democraticamente elletto su di essa occorre prevederne uno che con detta Magistratura non abbia nulla a che fare. Non mi si dica del CSM perchè allora se si accetta quella logica Berlusconi per parita di diritti deve essere indagato e giudicato dal direttivo di Forza Italia. In mancanza di un organo staccato dalla Magistratura,democraticamente eletto, che abbia giurisdizione su di essa deve essere ripristinata l’immunità parlamentare completa come era previsto dalla Costituzione.
    Poi non è mai stato applicato il referendum sulla responsabilità civile.
    Da ultimo è indispensdabile una revisione dei codici e ordinamenti: la gente deve essere indagata e andare in galera solo quando ci sono le prove concrete e incontrovertibili. Non in base ai teoremi. E detti codici devono essere studiati in modo da impedire che si possano interpretare a seconda dei casi in un senso o al contrario di esso.

  4. Michele Marea

    Chi non è mai stato in aula giudiziaria non sa di cosa parla. I magistrati sono tanti e tra di loro esistono uomini che si sacrificano veramente per il bene del Paese.
    Ma esiste, tra di loro, anche una casta che va debellata a tutti i costi. Quella del Giudice è una missione che va assolta da chi è capace di assolverla secondo quella coscienza che impedisce di personificare lo “strumento legge”. Non è cosa facile !!! Chi, oggi, in tutta serenità ed onestà intellettuale, oserebbe affermare che non esiste in Italia un simile pericolo ? E’, pertanto, necessario distinguere dove è facile confondere. Non è, neanche questa, cosa facile .
    E allora: al di là delle polemiche che possono o non possono sorgere sulla vicenda che vede la guerra a tutti i costi di taluni magistrati nei riguardi di un uomo come Berlusconi, non credete voi tutti, di destra o di sinistra che siate, che occorre mettere mano ad una serissima riforma del “sistema giustizia” ?

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