I SORVEGLIATI

Sorvy

Sono un padre di tre bambini stupendi. E’ la prima cosa che dico di me quando mi presento, perchè fare il padre è la cosa che più mi fa sentire felice e realizzato e che meglio mi definisce. Ho una moglie straordinaria. Una bella casa in una cittadina romagnola famosa quasi esclusivamente per aver dato i natali a Mussolini nella quale ho messo radici da oltre dieci anni, ma vengo dalla Puglia.

Ho creato il blog del sorvegliato speciale il 27 agosto del 2003. Ma solo nel settembre del 2003 ho avuto il coraggio di abbandonare la piattaforma di Splinder per passare a WordPress.

Sono ferocemente filoamericano. Leggo avidamente tutti i giorni Il Foglio di Giuliano Ferrara. Amo il mare del Salento. Mi piace leggere una barca di libri contemporaneamente. I miei riferimenti culturali sono: Don Luigi Giussani, Giuliano Ferrara, Mordecai Richler, Cormac Mc Carty . Non mi dispiace l’approccio politically incorrect di Oriana Fallaci, soprattutto per la rabbia che provoca nelle persone “ammodino” che dal basso dei loro salotti buoni la vorrebbero vedere bruciare viva. Leggo molti libri. Studio perennemente l’inglese pur non avendolo mai imparato neanche un poco. Sono, a detta di tutti i miei amici, la persona più antitecnologica vivente. Incapace di scrivere un SMS di tre parole in meno di dieci minuti. Insomma… ve la siete fatta un’idea su di me o ancora no?

Shark

Sono diventato il secondo sorvegliato il 25 novembre del 2004. I miei interventi vertono soprattutto sulla politica internazionale ma non mi dispiace fare delle incursioni nel campo della politica interna, o della cultura, o dell’attualità. Ho molti interessi, ma non così tanti da lasciare che gli interessi abbiano me. Amo l’Italia, sono filoamericano e filoisraeliano. Detesto chi non si schiera. Mi piacciono la natura, gli animali. Non sarei capace di far del male a nessuna creatura vivente tranne le zanzare. Lo sguardo di un cane per strada può cambiarmi la giornata in meglio o in peggio. Mi piace la musica, dal country al rap, dal rock a Fausto Leali, dai Green Day al gospel. Cantante preferito: Freddie Mercury. I miei film preferiti sono Black Hawk Down e Bronx. Non mi piace Benigni, non mi piace Troisi, non mi piace Pavarotti, non mi piace Vasco Rossi e nessuno di questi cosiddetti mostri sacri. Il cinema europeo e asiatico fa schifo. Sono bravino a fare le imitazioni, sono intonato; detesto una varietà infinita di tipi umani e ne sono cordialmente ricambiato. Ho viaggiato un po’ tra Europa e Nordamerica. Sono agnostico. Apprezzo chi si dà da fare, nella mia weltanschauung il muratore e il pescatore stanno molto più in alto del poeta o dell’attore. Sono quasi totalmente analfabeta nella musica classica e lirica, nell’arte e ho gravi lacune in molti ambiti della letteratura italiana, anche se conosco bene Dante, Manzoni e Leopardi. Adoro Montaigne. Scrittore preferito: Bruce Chatwin. Sono estremamente eclettico ma è pieno di cose di cui non mi frega per niente. Mi piace tenermi in forma e l’ho sempre fatto; mi intendo un po’ di alimentazione e nutrizione, riesco a far perdere peso alle mie amiche senza imporre sacrifici. Sono culturalmente, visceralmente, enormemente più americano nel mio stile di vita e nelle mie convinzioni di quanto chiunque possa sospettare. Individuo nei magistrati e nei giornalisti la causa di gran parte dei problemi del mio paese.

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