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Magdi Cristiano Allam battezzato dal Papa.

 

“Ego te baptizo in nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti”. Tra le sette persone adulte cui il Papa ha impartito nella veglia pasquale di questa notte i sacramenti dell’iniziazione cristiana c’é anche il giornalista e saggista di origine egiziana Magdi Allam, vice direttore del Corriere della Sera.

E’ questa la sorpresa, tenuta nascosta fino all’ultimo, spuntata nella notte di Pasqua in Vaticano. Allam, dopo averne fatto richiesta, è tra le sette persone – due uomini e cinque donne provenienti da Italia, Camerun, Cina, Stati Uniti e Perù – che hanno seguito il “catecumenato”, cammino di preparazione spirituale e catechetica, a cura del Vicariato di Roma e che stasera hanno ricevuto il battesimo, la cresima e la prima comunione dalle mani del Pontefice.

A fare da padrino a Magdi Allam, ex-musulmano che ha abbracciato così la religione cattolica e che ha assunto il nome di Cristiano, era un esponente di Comunione e Liberazione, Maurizo Lupi, deputato e portavoce di Forza Italia.

 I sette “catecumeni” hanno ricevuto la prima comunione sotto le due specie del pane e del vino. Ed è stato un inno al legame di unità che affratella tutti i battezzati l’omelia pronunciata da Benedetto XVI. Secondo il Papa, le persone battezzate e credenti “non sono mai totalmente estranei l’uno all’altro. Siamo in comunione a causa della nostra identità più profonda: Cristo in noi. Così la fede è una forza di pace e di riconciliazione nel mondo: è superata la lontananza, nel Signore siamo diventati vicini”.

Ho letto la lettera che Magdi Cristiano Allam ha inviato al Corriere della Sera. Una lettera bellissima, commovente fino alle lacrime. Soprattutto questo passaggio è da brividi:

“Per me è il giorno più bello della vita. Acquisire il dono della fede cristiana nella ricorrenza della Risurrezione di Cristo per mano del Santo Padre è, per un credente, un privilegio ineguagliabile e un bene inestimabile. A quasi 56 anni, nel mio piccolo, è un fatto storico, eccezionale e indimenticabile, che segna una svolta radicale e definitiva rispetto al passato. Il miracolo della Risurrezione di Cristo si è riverberato sulla mia anima liberandola dalle tenebre di una predicazione dove l’odio e l’intolleranza nei confronti del “diverso”, condannato acriticamente quale “nemico”, primeggiano sull’amore e il rispetto del “prossimo” che è sempre e comunque “persona”; così come la mia mente si è affrancata dall’oscurantismo di un’ideologia che legittima la menzogna e la dissimulazione, la morte violenta che induce all’omicidio e al suicidio, la cieca sottomissione e la tirannia, permettendomi di aderire all’autentica religione della Verità, della Vita e della Libertà. Nella mia prima Pasqua da cristiano io non ho scoperto solo Gesù, ho scoperto per la prima volta il vero e unico Dio, che è il Dio della Fede e Ragione”.

Vi prego di leggerla tutta perchè è stupenda.

Sorvy

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Buona Pasqua.

26° ANNIVERSARIO DI DON GIUSEPPE DOTTI E INAUGURAZIONE DELLA NUOVA CHIESA DI

Questo mondo moderno non è solamente un mondo di cattivo cristianesimo, questo non sarebbe nulla, ma un mondo incristiano, scristianizzato. Ciò che è precisamente il disastro è che le nostre stesse miserie non sono più cristiane. C’era la cattiveria dei tempi anche sotto i Romani. Ma Gesù venne. Egli non perse i suoi anni a gemere ed interpellare la cattiveria dei tempi. Egli taglia corto. In un modo molto semplice. Facendo il cristianesimo. Egli non si mise a incriminare, ad accusare qualcuno. Egli salvò. Non incriminò il mondo. Egli salvò il mondo.
Charles Peguy, Veronique 

Che cosa accade quando io stesso mi faccio cristiano, quando mi sottometto al nome di questo Cristo, approvandolo così come l’uomo modello, come il parametro normativo d’ogni agire umano?
Quale tipo di svolta dell’essere, quale posizione di fronte all’umanità mi assumo io, così facendo?
Quale profondità raggiunge questo processo?
Quale valutazione complessiva della realtà ne scaturisce?
Joseph Ratzinger

Il cammino del Signore è semplice, come quello di Giovanni e Andrea, di Simone e Filippo, che hanno cominciato ad andare dietro a Cristo per curiosità e desiderio. Non c’è altra strada, al fondo, oltre questa curiosità desiderosa destata dal presentimento del vero. Luigi Giussani 

Via Crucis / Way of the Cross.

Venerdì Santo. Via Crucis in tutto il mondo. Nella foto quella svolta a Brooklyn lo scorso anno, organizzata da Comunione e Liberazione di New York con migliaia di partecipanti.

le foto delle Via Crucis di tutto il mondo.

il sito della Way of the Cross of New York

Sorvy

Ma io mi domando e “DICO” …

 

Vabbè, se proprio volete tirarmi per i capelli sulla questione dei “dico” io ve la dico… ma poi non vi lamentate…

Mica ho tanta voglia di parlarne e del resto, per una puttanata così i commenti in giro sono introvabili. Non ne parlano i radicali… quelli che fanno lo sciopero della fame per i diritti civili ma sui “dico” non dicono nulla… strano no? Non ne parlano i gay che inghiottono amaro, ma in silenzio… oddio … ho detto “inghiottono” (SARA’ SCORRETTO ?). In silenzio Mastella. Gelo dal Vaticano. I verdi col portavoce Pecoraro incazzati neri come solo chi l’ha preso in culo e non è gay – o se volete – chi non l’ha presa in culo ma è completamente gay.

Un silenzio indicativo, no?

 La “dico” Bindi-Pollastrini sono gli unici che mostrano soddisfazione, ma senza troppo clamore … l’han scritta loro la “puttanata” mediando sulle mediazioni della media ponderata fra tutte le medie delle opinioni possibili ed impossibili immaginabili mediamente.

Uscito l’ovetto che non è un matrimonio, non è un pacs, non è un patto civile, non è ciò che doveva essere ma non è neanche ciò che non doveva essere, secondo i non possumus cattolici. Un Dico e non dico. Ne è venuto fuori una cosetta che scontenta tutti, sinistra, destra, comunisti, post comunisti, liberali, radicali, le associazioni omosessuali e il Vaticano, l’associazione vecchietti di Villa Arzilla che non possono “dicare” la badante Moldava e le gemelle Kesler che possono finalmente farsi il “dico” ma non ne sentono il bisogno

… ad esclusione di loro: i cattolici adulti. Quelli che mediano la media. Da quando sono nati loro mediano (lo chiamano “dialogo”). Mediano, mediano, mediano e pisciano acquetta putrida.

A cca niuscun’è fess. L’abbiamo capito noi come fa questo governo. Ha venticinque posizioni al suo interno su tutto. A volte inconciliabili. Le frulla in un frullatore a velocità supersonica.

Un piscio… una puzzetta… macchè dico?…un DICO e la chiudono lì.

Poi Greg mi dirà che io sono ossessionato dai compagni… ma voi l’avete mai vista l’apertura della pagina di Corsera on line mettere a meno di dodici ore (dico do-di-ci-ore-con otto ore di nottata nel mezzo!!!!)? Dodici ore dal parto di un decreto legge che doveva regolare i pacs, di cui si è parlato per mesi… dico: il corriere della sera … dico: per mesi … dico: “DICO”.

Il Corsera, principe di tutti i giornali delle grandi battaglie civili, oramai più laico (nel senso di laicista) di Repubblica. Quello che era in prima linea ai tempi del referendum sulla fecondazione assistita. Quello che “bastavano da soli i pacs per convincere i lettori a votare a sinistra”.

…. ebbene quel Corsera lì a meno di dodici ore mette la notizia all’ottavo posto?

Ma dico io…

Prima c’è – in ordine (presumo di importanza) : 

  1. il rinvio a giudizio di Moggi e figli …
  2. l’indagine sull’omicidio Raciti, spranga, lavabo, o altro…
  3. lo sciopero dei benzinai che è finito, ma che ne parte subito un altro…
  4. la rapina in banca a Carugate (non chiedetemi dov’è)…
  5. Azouz (Erba) che è ancora incazzato con certa “stampa scorretta”…eccheppalle!
  6.  il premio giornalistico in America vinto da Platt …Vattelappesca,
  7.  la morte della coniglietta di Play-Boy Nicole Smitt, moglie di uno ricco-ricco-ricco…
  8. IL DDL SULLE UNIONI DI FATTO. I “DICO”. LE NOVITA’…

All’ottavo posto!?!?!?!

A poche ore dall’ovetto !?!?!?

Il Corriere della Sera ?!?!?!?!

Ma c’è bisogno di aggiungere altro?

PROMOSSI IN QUARTA B!

Secondo l’ultimo comunicato di Al Qaida, Benedetto è come Bush, Blair e Berlusconi.

Dopo la terza … la quarta B.

(Sancho)