Start again …

I decided to start again this blog. Too many time has passed from the last time I wrote.

I’m not sure about I’ll be able to write in english… too many mistakes, I know. But I don’t care!

I’ll amuse you at least in one way or another

 

In Romagna la neve la si sbadila in ciabatte.

Ma dov’è finita la Romagna?!?

Cesena. Gara di nuoto nudi dentro la neve.

Forlì, città siberiana.

La neve è stato un evento eccezionale per Forlì. Uno scenario inedito negli ultimi decenni, ma anche un’occasione per sperimentare emozioni mai vissute prima. E’ il caso di un forlivese che ha approfittato della strada innevata per una uscita in slitta con i suoi 5 Siberian Husky. Video straordinario:

http://www.youreporter.it/view_video.php?viewkey=ed13caf3c765f5b69e87a59b0868cfc1

Pallanuoto… che passione!

I’m  in team … finally.

Ciao Steve.

Se n’è andato un lucido visionario, ma molti che oggi lo salutano non si rendono conto che i sogni di Steve Jobs prima di tutto si sono realizzati su un sistema che premia il merito rifiutando un dannoso ed antistorico livellamento egualitario, ma garantendo ad una vasta platea l’uguaglianza delle opportunità . Ciao Steve, and God bless the United States of America.

Cosa non può fare un passo indietro!

Dicono che il bene dell’Italia,la sua immagine, la sua moralità dipendono da quel “passo indietro” del Cav. E hanno ragione. Infatti, se il Cav. dovesse fare un passo indietro, Romano non sarebbe più mafioso, Berlusconi un grande imprenditore che ama la bella vita e le “ragazze di Arcore” si trasformerebbero come per magia da “escort” a “show girls”.

Bill Withers “Ain’t No Sunshine”.

Vignette in memoria dell’11 settembre.

 molte altre vignette qui di seguito:

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Ten Years Later; Never Forget Those We Lost.

 

9/11. Never forget.

Twin towers - New York, New York

11 settembre. Per non dimenticare mai.

L’estate di Andrea.

Questo è il tema delle vacanze che ha scritto oggi mio figlio Andrea. Lui ha 12 anni e va in seconda media. Mi è piaciuto così tanto che lo voglio condividere con voi.

Racconta una o più esperienze di questa estate che ti è rimasta nel cuore.

L’idea su questo tema non mi è venuta subito. Anzi, ci ho pensato per ore, e ogni volta che me ne veniva in mente una, dopo poco la scartavo. Le uniche due che mi sono sembrate sensate, le ho scritte, ma una volta finito mi sono accorto che erano troppo noiose e prive di interesse.

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La peggior recessione è americana.

The lazy song (Bruno Mars)

Dedicata a mio figlio Andrea e alla sua proverbiale pigrizia.

Domandina di fine estate.

Bersani dovrebbe spiegare perché nominò capo della propria segreteria politica, l’ex sindaco di Sesto San Giovanni. Grandi capacità di analisi politica non ce n’erano, risultati elettorali men che meno. Forse andava premiato per qualche merito particolare?

Pesaro, Italia. Storia di una impossibile “assimilazione”.

Uno degli incontri ascoltati al Meeting di Rimini è stato quello sull’immigrazione. Il professore americano della New York University Weiler Joseph H.H.  è stato illuminante per me. Ha spiegato la differenza fra la parola (ambigua e un po’ falsa) “integrazione” con la parola più concreta e corretta di “assimilazione”. Per far questo ha spiegato il motivo per cui negli Stati Uniti gli immigrati si assimilano tutti. Chi entra negli Usa ne chiede la cittadinanza, vuole diventare a tutti gli effetti americani. Si assimilano alla cultura americana, alla lingua americana, imparano la costituzione, le leggi, la storia e ne abbracciano la bandiera. Combattono per il paese che li accoglie e li assimila. Possono diventare perfino presidenti della Nazione.

Noi “ospitiamo” gli immigrati, NON LI ASSIMILIAMO, pensando e sperando che possano rimanere sempre immigrati. Cioè un’altra cosa da noi. Non vogliamo assimilarli. Non gli chiediamo di essere italiani. Così loro credono di potere frustare in tranquillità e impunemente i loro figli che si sentono italiani pensando di essere nei loro paesi di origine. Disprezzano i loro compatrioti che si sono assimilati alla nazione che li accoglie. Il risultato è che da una parte noi li ghettizziamo dall’altra loro ci disprezzano a casa nostra. Al massimo li tolleriamo nei nostri condomini, nelle nostre fabbriche, nei nostri campi, ma guai se si sentono italiani, si vestono da italiani, amano la nazione che li ha accolti. Così loro possono rimanere “loro” per sempre (facendo felici la lega e la sinistra che li coccola come cosa diversa da noi, gli organizza i balli etnici e li applaude in quanto diversi da noi come ai nani del circo). Non gli chiediamo di abbracciare la bandiera italiana, la cultura italiana, la lingua italiana, la tradizione e la storia italiana, la nostra cucina, la nostra mentalità. Loro ci odiano a tal punto che se una loro figlia sembra troppo italiana, mette una t-shirt, parla con coetanei italiani, la frustano a sangue e la segregano in casa.

La lista è lunghissima. Oggi è successo a Pesaro.:

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Libia.

 

Tutti dicono che Gheddafi stia per cadere. Per cui è così. La “missione” della Nato, per sua stessa affermazione, è “la protezione dei civili, realizzata anche con…”. Grazie a quel “con” la signora Nato ha fatto molte cose in realtà non ammissibili, come tutti sanno, compresi quelli che ipocritamente lo negano. Ma lasciamo stare.

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Coraggio Presidente!

Se Berlusconi volesse veramente passare alla storia come un grande politico, quale migliore occasione questa? Non ha che da lanciare un piano che non sia il solito tappa crisi, ma la realizzazione delle riforme che sono rimaste tutte ancora da realizzare dal ’94. Se non le farà lui ora, chi altri le potrà più fare?

Mads Langer – You’re not alone.

Rihanna – California King Bed

Rolling in the deep (Adele).

Sul “fondamentalista cristiano”.

Interessante come certa stampa (e certe radio) stia continuando a battere sul fatto che l’autore della strage di Oslo fosse un “fondamentalista cristiano”, lasciando in secondo piano il fatto che fosse una sorta di neonazista, massone (che è come dire “tifo Torino ma simpatizzo Juventus”: sono incompatibili, come critiano e massone, appunto) e altre diavolerie che fanno propendere più per il profilo del pazzo lucido che non per quello di chierichetto kamikaze. Detto questo, come scriveva Christian Rocca sul suo blog sabato, è un’idiozia paragonare “il terrorista ‘cristiano’ a quelli islamici, confondendo per ignoranza o malafede casi rari, isolati e scollegati da dottrine religiose o chiese o scritture con la potenza geometrica di una teologia politica, ideologica e temporale viva, presente nella società, diffusa da governi, scuole, università, televisioni e autorità religiose sulla base di un’interpretazione nemmeno tanto eterodossa di uno dei più potenti testi politici della storia”.

P.S. Il “fondamentalista cristiano”, poi, era talmente cristiano che sembra volesse preparare un attacco anche al Vaticano.

da Piero Vietti

I need a dollar.

In attesa delle nostre…

In attesa delle nostre primarie del PDL dovremmo guardare alle primarie dei Repubblicani americani. Dovremmo prendere esempio da loro. Dalla loro lunga esperienza. Dalla importanza della rilevanza mediatica che le primarie repubblicane hanno per la volata del candidato alle presidenziali. Strepitoso il primo confronto pubblico.

Dovremmo fare pari pari la stessa cosa noi.

Vedere per credere:

Be italian

Se ci vedono così oltre oceano, non è che mi dispiaccia tanto.

Che sorta di rincoglioniti!

Roba da non credere. I (pochi) seguaci di Fini, Granata & Bocchino sono più rincoglioniti dei loro leader.

E ho detto tutto!

I have a dream.

I know, it’s a impossible dream. But a dream is a dream.

C’è solo Wolmer dopo Berlusconi.

Miniatura 

Il politico Wolmer

Miniatura

wolmer 3

Il politico Wolmer è interpretato dal comico Giampiero Bartolini.